italiane

Le microcar italiane. Piccolissime e geniali
La «Urbanina» al Salone di Torino del 1965 (Getty Images)

Tra gli anni '60 e '70 fiorì una piccola produzione di mini auto che anticiparono di mezzo secolo alcune soluzioni attuali. Erano nate dall'estro di imprenditori figli del dopoguerra e cresciuti con il «boom» economico.

  • L'operato di Milei in campo economico ha dato indubbi risultati. Come Donald Trump, il presidente argentino vorrebbe l'uscita dall'Oms e l'isolamento di Maduro, puntando ad essere il principale attore geopolitico del Sudamerica. A Buenos Aires i pensionati protestano per i tagli insieme agli ultras del calcio, sobillati dall'opposizione peronista.
  • L’Argentina ha raggiunto il pareggio di bilancio nel 2024. Il Pil è tornato a crescere e la disoccupazione è scesa.
  • Gli italiani hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo economico dell'Argentina, in particolare nel dopoguerra, fondando veri e propri colossi industriali. I casi delle famiglie Rocca e Di Tella.

Lo speciale contiene tre articoli.


«Produrre, nonostante tutto»: gli imprenditori italiani nell'Eritrea post coloniale
Asmara nel 1955. Dall'alto: Guido De Nadai, Emma Melotti, Roberto Barattolo (Getty Images)

Uomini e donne alla guida delle aziende italiane in Eritrea dopo la caduta dell'Africa Orientale Italiana: una storia di sopravvivenza e resilienza durata dall'Amministrazione militare britannica alla dittatura di Menghistu.

Cresce l’odio antisemita. Attacchi in Francia e Svezia contro obiettivi israeliani
Rouen, la polizia sul luogo dell'attentato alla sinagoga (Ansa)
  • A Rouen un uomo ha tentato di dare fuoco alla sinagoga. A Stoccolma spari vicino all’ambasciata dello Stato ebraico. A Gaza l’esercito recupera i corpi di tre ostaggi.
  • In Russia nuovo schiaffo a un gruppo italiano dopo Ariston. Lunedì tavolo alla Farnesina.

Lo speciale contiene due articoli.

Luciano Violante: «L’azione contro Israele negli atenei è sconfinata nell’antiebraismo»
Luciano Violante (Imagoeconomica)
Il presidente di Fondazione Leonardo: «Le istituzioni universitarie hanno subito la pressione aggressiva dei ragazzi. E gli accordi della Normale con Gerusalemme non riguardavano la fornitura di armi».
Le Firme

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