Il Rinascimento di Macron finisce in zuffa
Il premier dimissionario è l’unico candidato a diventare il nuovo capogruppo. Ma l’ormai ex ministro Gérald Darmanin lo boccia via sms: «L’unità non si ottiene per decreto». Intanto la sinistra continua a dividersi. E il futuro governo rischia di nascere…