garante privacy agcom

{{ subpage.title }}

Il Garante della privacy non lascia. Ma arriva pure la Corte dei Conti
Pasquale Stanzione (Ansa)
I difensori degli indagati ricorreranno al Riesame. Le opposizioni: «Dimissioni».

Il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, in una nota, «esprime piena fiducia nell’operato della magistratura, certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati» e «conferma la volontà di proseguire il proprio lavoro a tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini». Così la nota di ieri dell’Authority dopo le perquisizioni e i sequestri effettuati giovedì dalla Guardia di finanza in seguito all’indagine aperta dalla Procura di Roma che indaga per peculato e corruzione il presidente eletto in quota Pd, Pasquale Stanzione, e i tre membri Ginevra Cerrina Feroni (Lega), Agostino Ghiglia (FdI) e Guido Scorza (M5s). Il procedimento è stato aperto in seguito ai servizi televisivi mandati in onda dal programma Report e ai racconti dell’ex segretario generale, Angelo Fanizza, che si è dimesso due mesi fa dopo il caso relativo alla richiesta di controlli sulle mail dei dipendenti nella ricerca della «talpa» che ha fornito a Report elementi per le sue inchieste.

Continua a leggereRiduci
Conte e Di Maio si giocano le nomine di Privacy e Agcom. La Lega sta a guardare
Ansa

A giugno scadono due importanti incarichi che hanno durata per sette anni. All'autorità garante delle comunicazioni il vicepremier vede bene il suo consigliere giuridico Marco Bellezza, mentre al posto di Antonello Soro circolano i nomi di Giuseppe Busia o Roberto Chieppa, fedelissimi del presidente del Consiglio.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy