La Verità

FRANCESCO AMATO

Sangue sull’affare delle armi di D’Alema

Attentato all’imprenditore colombiano che trattava con Baffino: cinque colpi di pistola al corpo e alla testa. L’uomo, considerato dalla stampa un riciclatore di denaro sporco per conto dei paramilitari, si è salvato.

Armi e D’Alema: «Sapevamo della stecca»

Parla Francesco Amato, coindagato di Baffino: «Se si vendono navi e aerei senza concorso pubblico è scontato che si paghino tangenti, ma non ero io quello che organizzava. Il contatto con la vicepresidente Ramirez? Lo teneva l’ex premier: io parlavo…

Così D’Alema ha spinto i suoi broker a trattare con l’ente del ministero

Non solo Leonardo e Fincantieri: l’ex premier tentò di accreditare Emanuele Caruso e Francesco Amato anche alla corte del fedelissimo Nicola Latorre, dg dell’Agenzia industrie difesa. Quest’ultimo conferma alla «Verità»: «Volevano vedermi, poi l’incontro è saltato all’ultimo».

Gli sms che smontano le bugie di D’Alema

L’ex premier, in difficoltà per le notizie sulle armi pubblicate dalla «Verità», ci accusa di aver veicolato intercettazioni illegali. In realtà, come emerge dai messaggi qui pubblicati, a registrare è stato uno dei presenti alla videochiamata. Quindi, tutto lecito.