fantascienza

Femministe, lobby Lgbt e antirazzisti hanno rovinato pure la fantascienza
Ansa
Il genere è stato spoetizzato da autori con la fissa per le colpe ataviche dei bianchi, il sesso fluido e addirittura il marxismo. Così evaporano i lampi visionari, ispirati dal lato oscuro della tecnica. E il senso della meraviglia.
Il paradosso del viaggio su «Solaris». Alla fine i veri alieni siamo noi stessi
Una scena del film Solaris (1972). Nel riquadro, Stanislaw Lem.
La ripubblicazione dell’opera di Stanislaw Lem ci regala una via alternativa alla fantascienza in salsa Usa. Poco spettacolare e molto introspettiva: era questa la cifra dell’autore polacco che amò solo Philip K. Dick.
urania
Il primo e l'ultimo numero di «Urania»
Fondata nel 1952 da Giorgio Monicelli e diretta anche da Carlo Fruttero e Franco Lucentini, la collana di fantascienza ha ospitato scrittori come Isaac Asimov, Frederick Pohl e Robert Heinlein. E dal 1989 porta il suo nome un premio riservato ad autori italiani.
Metaverso oppure resurrezione di Matrix
iStock

«Chiedi a uno scrittore di fantascienza e si inventerà qualcosa. Poco dopo qualcun altro vorrà metterlo in pratica». La dichiarazione della scrittrice Margaret Atwood non potrebbe essere più attuale. È davvero possibile che i mondi fantascientifici (e spesso distopici) di cui abbiamo letto o che abbiamo visto interpretati sul grande schermo, diventano la nostra nuova realtà?

ray bradbury
Ray Bradbury (Getty Images)
L'autore di «Fahrenheit 451» e «L'albero di Halloween» si è sempre smarcato dallo scientismo di Asimov. La sua cifra, infatti, scivolava nell'apologo morale o nell'horror. Questo, e il suo approccio anarco-conservatore alla realtà, lo rendono così attuale.
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