Il presidente deposto Mohamed Bazoum (Getty Images)
Gli Stati dell’Africa occidentale alzano il tiro, benché i sediziosi giurino che giustizieranno il leader deposto in caso di invasione. Il delegato Usa ammette: «Non c’è ancora una strategia per normalizzare la situazione».
Il generale Tchiani ha scelto l’ex ministro delle Finanze, sospettato di corruzione in un affare petrolifero con la Cina. Annullato il summit diplomatico con l’Onu. E Prigozhin mobilita la Wagner: «Siamo pronti».
Ucraina: in arrivo da Washington una maxi fornitura di armi, tra cui 31 carri armati Abrams. Attacco russo nel Donetsk, 8 morti e 90 feriti. L’esercito ucraino: «Sono tutti civili».
Un’inchiesta di «Politico» svela che aziende del Dragone, triangolando con società di comodo, riforniscono l’esercito aggressore di vesti protettive e velivoli senza pilota. Schizza pure l’export di materie per impiego bellico. Washington protesta, l’Ue cincischia.