Nonostante la contaminazione infinitesimale, il numero 1 si accorda con l’agenzia antidoping: tornerà in tempo per gli Slam. Ma non aver lottato per affermare l’innocenza incendia le polemiche con gli avversari.
La leggenda del tennis spara a zero sull’Antidoping: «Il sistema è marcio. Se la prendono con l’italiano per una contaminazione quando con i cinesi positivi non fecero nulla». Washington congela i fondi all’Agenzia.
L'italiano Jannik Sinner è il tennista numero uno al mondo (Getty)
L’agenzia mondiale antidoping, che aveva creduto alle favole di Pechino sui suoi atleti, decide che Jannik Sinner va processato per l’incidente col Clostebol. Parola al Tas, dove rischia fino a due anni. Lui: «Sono sorpreso».
L’assemblea della Federazione Medico Sportiva Italiana approva il programma per il prossimo quadriennio, puntando su prevenzione, esercizio fisico e lotta al doping, con un forte impegno per la formazione internazionale.
Nelle urine un miliardesimo di grammo di steroide contenuto nella crema del suo fisioterapista: l’assoluzione per contaminazione involontaria si deve alle regole, non al ranking come strepitano i rivali. Lo stesso metro fu usato anche col 355° della classifica.