M5s e Pd provano a mettere il bavaglio sulle mascherine tarocche di Arcuri
L’investigatore della Gdf audito in Commissione. I giallorossi cercano solo di estorcergli un’assoluzione per l’ex commissario.
L’investigatore della Gdf audito in Commissione. I giallorossi cercano solo di estorcergli un’assoluzione per l’ex commissario.
In questi due anni e mezzo, chiunque sollevasse dubbi sulla gestione dell’emergenza si è preso del cattivo maestro o dell’assassino. Piano piano però molte «fake news» su cure, vaccini, lockdown, green pass si stanno dimostrando verità. E qualcuno deve pagare.
L'ufficio giudiziario di Gorizia ha aperto un fascicolo sui dispositivi, acquistati in Cina da Domenico Arcuri, che violano le norme sanitarie. E l'Inail ha bocciato un altro lotto.
Voluto dal premier perché temeva di essere oscurato da un commissario forte, l'ad di Invitalia non l'ha deluso. Impalpabile e inconcludente, aveva un solo compito: procurarci le mascherine. Ma ha fallito su tutta la linea.
Sergio Iavicoli era dirigente Inail e componente del Cts: è accusato dai pm di Roma di falso ideologico. Avrebbe validato le mascherine fallate acquistate da Pechino. Il suo nuovo stipendio è di 200.000 euro.
Fuori dal coro manda in onda test di laboratorio che svelano come i dispositivi strapagati da Mr Invitalia non valgano una cicca. Subito parte l'ordine di non utilizzarli. Peccato che per mesi siano stati forniti a medici e infermieri, mettendo…
Federfarma lancia l'allarme: «Prezzo troppo basso, dispositivi esauriti. Ci mancano anche guanti e alcol» Il commissario senza vergogna: «La colpa è loro e dei distributori». E il Codacons invoca la magistratura.
Per l’ex supercommissario, accusato di abuso d’ufficio, e altri 10 l’avviso di chiusura indagini. Una maxicommessa da 1,2 miliardi.
Andrea Vincenzo Tommasi e Daniele Guidi nei guai per un recupero crediti: il banchiere l'affidò a Sunsky, ma l'istituto del monte Titano perse altri milioni. Intanto Jorge Solis ammette di essersi messo nel business appena fu individuato il paziente 1.
Il commissario, subissato dalle critiche, perde il controllo. Prima dichiara guerra ai «liberisti da divano», poi dà buca alle Regioni che lo aspettavano in riunione. Infine aumenta il caos sulle protezioni: «Ho fissato il prezzo massimo di vendita, non d'acquisto».
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