Matteo Renzi (Ansa)
L’ex premier, che si è arricchito con le conferenze in Arabia, fa la vittima per la norma che vieta agli eletti di ricevere oltre 100.000 euro da soggetti extra Ue: «È incostituzionale, stile Urss, un esproprio proletario».
Forse non tutti lo ricordano, ma quando Matteo Renzi cominciò a fare politica non aveva un lavoro. Il suo unico reddito veniva dalle collaborazioni con l’azienda del padre, piccolo distributore di giornali e volantini commerciali: pochi soldi, pagati come collaboratore.
Caro Mario Draghi, caro Migliore dei migliori, sempre venerato liquidatore dell’italico patrimonio, beato martire del Britannia, nonché patrono del green pass, le scrivo questa cartolina per ringraziarla del prezioso lavoro che sta svolgendo in Europa.