Com’è triste Venezia per i film degli italiani
Nessun risveglio per il nostro cinema: dopo i mancati inviti a Cannes e Berlino, «zero titoli» alla kermesse lagunare. Leone d’oro a «Kvinde ukendt» (danese), argento per la miglior regia al dissidente russo Khrzhanovsky, assurdamente osteggiato dagli ucraini.