brasilia

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Sono ore di tensione quelle che sta attraversando il Brasile, dove migliaia sostenitori del presidente uscente Jair Bolsonaro hanno preso d'assalto il palazzo del Congresso a Brasilia, sede della più importante istituzione del Paese sudamericano, dando vita a una vera e propria irruzione con i manifestanti vestiti di giallo e verde che, alla fine di una manifestazione a favore dell'ex presidente, hanno sfondato il cordone di sicurezza che circonda il palazzo e sono riusciti a salire prima sulla rampa dell'edificio e a occupare il tetto, per poi introdursi all'interno rompendo i vetri delle finestre e distruggendo i seggi della plenaria. Una scena che ricorda tanto quanto avvenuto poco più di due anni fa esatti negli Stati Uniti, a Washington, quando i sostenitori di Donald Trump assaltarono Capitol Hill.

Pronta la reazione del presidente in carica Luiz Inacio Lula da Silva, che dallo stato di San Paolo, dove si trova in visita nelle zone colpite da un'alluvione, ha tenuto un summit d'emergenza con i propri ministri e ha condannato quanto accaduto definendo l'attacco al Parlamento «vandalo e fascista», per poi aggiungere in conferenza stampa: «Tutti i responsabili saranno individuati e giudicati. Queste persone devono essere punite in modo esemplare. Pagheranno con tutta la forza della legge». Lula ha poi aggiunto che il governo sta valutando l'eventualità di schierare l'esercito per far sgomberare. Per disperdere i vandali, infatti, la polizia brasiliana è dovuta intervenire sparando proiettili di gomma e con il lancio di lacrimogeni, ma alcuni manifestanti sono riusciti a raggiungere anche il secondo piano del palazzo, con la parte superiore dell'edificio ancora occupata.

Bolsonaro e Trump si scambiano carezze commerciali in chiave anti Cina
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  • Prove di intesa tra Stati Uniti e Brasile. Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, è pronto ad approfittare del suo imminente viaggio in America Latina per cercare di avviare un'alleanza commerciale con il nuovo presidente brasiliano che si insedierà formalmente il primo gennaio. Un'alleanza commerciale che mirerebbe soprattutto ad arginare la crescente influenza cinese nella regione.
  • Tra le società nel mirino, compare la China Molybdenum, che nel 2016 ha acquistato una miniera di niobio da 1,7 miliardi di dollari.

Lo speciale contiene due articoli

Far tornare in Italia Battisti si può. Bolsonaro ci prepara il «regalo»
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A poche ore dalla clamorosa vittoria alle elezioni brasiliane, il figlio del presidente twitta già sull'estradizione. Per l'ex leader dei Pac potrebbe essere arrivata la fine della lunga latitanza protetta dal gotha della sinistra.
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