antifascismo

L’ultima arma antifascista è il culto sanitario
Ansa
Delirio di «Repubblica»: i no vax sono seguaci del Duce e viceversa. Fesserie utili alla sinistra per urlare al pericolo immaginario del ritorno di pandemia e fascismo, aizzando gli animi contro il governo. Che, a differenza dei precedenti, non impone inutili diktat.
L’antifascismo ci spaccia un fascismo che non esiste solo per giustificarsi
(Getty Images)
I partigiani da talk show riscrivono la storia del Ventennio così da usarla come arma: se non sei allineato, sei un nostalgico.
«Siccome in Italia ha vinto la destra due più due ora non fa più quattro»
Giampiero Mughini (Getty Images)
Giampiero Mughini pubblica un libro sui «rompicazzi», personalità non incasellabili: «Io lo sono da una vita. Lo era Marco Pannella e lo è Giordano Bruno Guerri, ma pure Matteo Renzi. Il successo di Giorgia Meloni? Ha capovolto tutto».
L’antifascismo si è ridotto a randello agitato contro qualunque dissenso
Nei riquadri, in alto Enrico Letta, sotto Ignazio La Russa (Francesca Volpi/Getty Images)
Una sinistra in crisi d’identità ha ormai quest’unico collante: la polemica contro un fantasma. Alain De Benoist aveva intuito che, da nemica del capitalismo, si sarebbe trasformata in ideologia funzionale al sistema.
L’isteria sul fascismo affossa il Made in Italy
Enrico Letta (Getty images)
La propaganda, anche dei media stranieri, contro il prossimo governo si ripercuote sulle nostre eccellenze. Il pregiudizio politico degli acquirenti americani ed europei ha già fatto perdere oltre 2 miliardi al vino italiano. E l’export agroalimentare si è bloccato.
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