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2022-01-01
Lo sport dovrà fare i conti con il Covid anche nel 2022
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Ansa
Nonostante la continua emergenza sanitaria e tutte le restrizioni che ne conseguono, il 2021 è stato per lo sport ricco di eventi, emozioni e colpi di scena. In particolare per l'Italia. Un anno unico e irripetibile con numerosi successi a livello di squadra e individuale e in quasi tutte le discipline. Come per esempio la magica estate dove i nostri colori hanno trionfato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi con il record di medaglie, gli ori nell'atletica leggera di Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi e company, il successo della Nazionale di calcio agli Europei, il tennis con Matteo Berrettini in finale a Wimbledon e tra i migliori 8 della classifica Atp, l'Italia del cricket che batte i maestri inglesi, le nazionali di pallavolo femminile e maschile entrambe campioni d'Europa, solo per citarne alcuni.
L'emergenza sanitaria, il Covid e le restrizioni influenzeranno tutto lo sport anche nel 2022, con le date in calendario che potrebbero subire modifiche da un momento all'altro. L'anno nuovo inizia subito con uno degli eventi più attesi, almeno per quanto riguarda i motori. La Rally Dakar parte oggi da Gedda in Arabia Saudita: si tratta della 44esima edizione, la terza interamente corsa entro i confini del Paese arabo a causa proprio della pandemia. A proposito di motori, dopo l'incredibile finale di stagione in Formula 1, che ha visto trionfare all'ultima curva dell'ultimo Gran premio Max Verstappen su Lewis Hamilton, la nuova stagione scatterà il 20 marzo dal Bahrain. Mentre la MotoGp, dopo la vittoria di Fabio Quartararo e l'addio di Valentino Rossi ricomincerà da LOsail con il Gp del Qatar il 6 marzo. A febbraio, dal 4 al 20, il piatto forte sono le Olimpiadi invernali a Pechino dove per garantire una bolla anti Covid è stato pensato un protocollo di sicurezza con regole rigidissime come tamponi ogni giorno e il divieto di usare mezzi pubblici per gli atleti e gli addetti ai lavori. ma non solo. Nei giorni scorsi è arrivata la notizia che la Nhl (National hockey league), l'organizzazione professionistica composta da squadre di hockey su ghiaccio provenienti da Stati Uniti e Canada, e i giocatori hanno siglato un accordo per non partecipare ai Giochi in virtù dell'aumento esponenziale dei casi e per evitare di dover saltare altre partite della stagione dopo le 50 già rinviate nei mesi precedenti a causa della pandemia. C'è poi il calcio, grande protagonista del 2022 a partire dal 9 gennaio con la tanto discussa Coppa d'Africa, in bilico fino all'ultimo con tanto di braccio di ferro tra federazioni nazionali, club e Fifa sull'eventualità di annullarla considerata la situazione sanitaria e le quarantene che i giocatori dovranno rispettare al rientro dalle rispettive nazionali. In estate, dal 6 al 31 luglio in Inghilterra ci saranno gli europei femminili. In autunno, tra novembre e dicembre gli attesissimi Mondiali in Qatar. In estate, invece, toccherà alle donne, protagoniste negli Europei in Inghilterra dal 6 al 31 luglio. Sempre d'estate, l'atletica azzurra avrà l'occasione di confermare quanto di buono fatto nel 2021 in occasione dei mondiali di atletica leggera in programma dal 15 al 24 luglio. E poi ancora il nuoto, con i mondiali in Giappone dal 13 al 29 maggio, e il basket maschile con gli europei itineranti dal 1° al 18 settembre,
Il 2022 del tennis è già cominciato oggi 1° gennaio con l'Atp Cup, in programma in Australia a Sydney fino al 9 gennaio. Per quanto riguarda gli appuntamenti da segnare sul calendario, gli Australian Open dal 17 al 30 gennaio, il Roland Garros dal 22 maggio al 5 giugno, Wimbledon dal 27 giugno al 10 luglio, gli Us Open dal 29 agosto all'11 settembre. Nel golf, i tornei da non perdere sono il Masters di Augusta dal 7 al 10 aprile, lo Us Pga Championship dal 19 al 22 maggio, lo Us Open dal 16 al 19 giugno e la 150esima edizione dell'Open Championship, dal 14 al 17 luglio a Saint Andrews in Scozia in quello che è considerato il più antico campo da golf al mondo. L'Open d'Italia, invece, è programmato dal 15 al 18 settembre sul percorso del Marco Simone, antipasto alla Ryder Cup del 2023.
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Dalla Dakar al via oggi alle Olimpiadi invernali di Pechino e ai Mondiali in Qatar sarà un anno ricco di grandi appuntamenti. Ma i calendari restano ancora appesi a eventuali modifiche legate alla pandemia.Nonostante la continua emergenza sanitaria e tutte le restrizioni che ne conseguono, il 2021 è stato per lo sport ricco di eventi, emozioni e colpi di scena. In particolare per l'Italia. Un anno unico e irripetibile con numerosi successi a livello di squadra e individuale e in quasi tutte le discipline. Come per esempio la magica estate dove i nostri colori hanno trionfato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi con il record di medaglie, gli ori nell'atletica leggera di Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi e company, il successo della Nazionale di calcio agli Europei, il tennis con Matteo Berrettini in finale a Wimbledon e tra i migliori 8 della classifica Atp, l'Italia del cricket che batte i maestri inglesi, le nazionali di pallavolo femminile e maschile entrambe campioni d'Europa, solo per citarne alcuni.L'emergenza sanitaria, il Covid e le restrizioni influenzeranno tutto lo sport anche nel 2022, con le date in calendario che potrebbero subire modifiche da un momento all'altro. L'anno nuovo inizia subito con uno degli eventi più attesi, almeno per quanto riguarda i motori. La Rally Dakar parte oggi da Gedda in Arabia Saudita: si tratta della 44esima edizione, la terza interamente corsa entro i confini del Paese arabo a causa proprio della pandemia. A proposito di motori, dopo l'incredibile finale di stagione in Formula 1, che ha visto trionfare all'ultima curva dell'ultimo Gran premio Max Verstappen su Lewis Hamilton, la nuova stagione scatterà il 20 marzo dal Bahrain. Mentre la MotoGp, dopo la vittoria di Fabio Quartararo e l'addio di Valentino Rossi ricomincerà da LOsail con il Gp del Qatar il 6 marzo. A febbraio, dal 4 al 20, il piatto forte sono le Olimpiadi invernali a Pechino dove per garantire una bolla anti Covid è stato pensato un protocollo di sicurezza con regole rigidissime come tamponi ogni giorno e il divieto di usare mezzi pubblici per gli atleti e gli addetti ai lavori. ma non solo. Nei giorni scorsi è arrivata la notizia che la Nhl (National hockey league), l'organizzazione professionistica composta da squadre di hockey su ghiaccio provenienti da Stati Uniti e Canada, e i giocatori hanno siglato un accordo per non partecipare ai Giochi in virtù dell'aumento esponenziale dei casi e per evitare di dover saltare altre partite della stagione dopo le 50 già rinviate nei mesi precedenti a causa della pandemia. C'è poi il calcio, grande protagonista del 2022 a partire dal 9 gennaio con la tanto discussa Coppa d'Africa, in bilico fino all'ultimo con tanto di braccio di ferro tra federazioni nazionali, club e Fifa sull'eventualità di annullarla considerata la situazione sanitaria e le quarantene che i giocatori dovranno rispettare al rientro dalle rispettive nazionali. In estate, dal 6 al 31 luglio in Inghilterra ci saranno gli europei femminili. In autunno, tra novembre e dicembre gli attesissimi Mondiali in Qatar. In estate, invece, toccherà alle donne, protagoniste negli Europei in Inghilterra dal 6 al 31 luglio. Sempre d'estate, l'atletica azzurra avrà l'occasione di confermare quanto di buono fatto nel 2021 in occasione dei mondiali di atletica leggera in programma dal 15 al 24 luglio. E poi ancora il nuoto, con i mondiali in Giappone dal 13 al 29 maggio, e il basket maschile con gli europei itineranti dal 1° al 18 settembre,Il 2022 del tennis è già cominciato oggi 1° gennaio con l'Atp Cup, in programma in Australia a Sydney fino al 9 gennaio. Per quanto riguarda gli appuntamenti da segnare sul calendario, gli Australian Open dal 17 al 30 gennaio, il Roland Garros dal 22 maggio al 5 giugno, Wimbledon dal 27 giugno al 10 luglio, gli Us Open dal 29 agosto all'11 settembre. Nel golf, i tornei da non perdere sono il Masters di Augusta dal 7 al 10 aprile, lo Us Pga Championship dal 19 al 22 maggio, lo Us Open dal 16 al 19 giugno e la 150esima edizione dell'Open Championship, dal 14 al 17 luglio a Saint Andrews in Scozia in quello che è considerato il più antico campo da golf al mondo. L'Open d'Italia, invece, è programmato dal 15 al 18 settembre sul percorso del Marco Simone, antipasto alla Ryder Cup del 2023.
Giorgia Meloni (Ansa)
La posizione del governo italiano era nota da tempo, ma ieri la Meloni ha compiuto un passo ufficiale inviando una lettera al presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. «L’Italia ritiene necessario estendere temporaneamente il campo di applicazione della National escape clause già prevista per le spese di difesa anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica, senza modificarne i limiti massimi di scostamento già previsti», si legge nella missiva. «In assenza di questa necessaria coerenza politica, sarebbe molto difficile per il governo spiegare all’opinione pubblica un eventuale ricorso al programma Safe alle condizioni attualmente previste». Il riferimento è al piano di prestiti Ue per gli investimenti nella Difesa.
Una prima risposta è arrivata in serata da un portavoce della Commissione, Olof Gill: «La posizione della Commissione non è cambiata. Abbiamo presentato agli Stati membri una gamma di opzioni a loro disposizione per affrontare l’attuale crisi energetica» e tra queste non c’è la clausola di salvaguardia. Ma la chiusura non è netta: «Osserviamo l’evoluzione della situazione».
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Donald Trump
«Questa sera, su mio ordine, le coraggiose forze americane e le forze armate nigeriane hanno portato a termine in modo impeccabile una missione meticolosamente pianificata e molto complessa», ha dichiarato il presidente americano, venerdì sera, su Truth. «Abu-Bilal al-Minuki, numero due dell'Isis a livello globale, pensava di potersi nascondere in Africa, ma non sapeva che avevamo fonti che ci tenevano informati sulle sue attività. Non potrà più terrorizzare la popolazione africana né contribuire a pianificare operazioni contro gli americani. Con la sua eliminazione, l'operazione globale dell'Isis è notevolmente ridimensionata», ha aggiunto, per poi concludere: «Grazie al governo della Nigeria per la collaborazione in questa operazione».
«Per mesi abbiamo dato la caccia a questo importante leader dell'Isis in Nigeria che uccideva i cristiani, e lo abbiamo ucciso, insieme a tutta la sua banda», ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth. «Daremo la caccia a chiunque voglia fare del male agli americani o ai cristiani innocenti, ovunque si trovino», ha proseguito. Dal canto suo, il presidente nigeriano, Bola Tinubu, ha reso noto che al-Minuki è stato ucciso insieme a «diversi suoi luogotenenti, durante un attacco al suo complesso nel bacino del lago Ciad». «La Nigeria apprezza questa collaborazione con gli Stati Uniti per il raggiungimento dei nostri obiettivi di sicurezza comuni», ha anche affermato.
Era lo scorso Natale, quando Trump ordinò un attacco contro l’Isis in Nigeria. Un’operazione, quella dello scorso dicembre, che gli Stati Uniti effettuarono in coordinamento con il governo Abuja. Il che segnò una distensione con la Nigeria. A novembre, Trump aveva infatti designato quest’ultima come «Paese di particolare preoccupazione» a causa della situazione in cui versa la locale comunità cristiana. In quell’occasione, aveva anche ventilato l’ipotesi di mobilitare le forze statunitensi in loco, irritando non poco il governo di Abuja. Tuttavia, da dicembre, sembra che Stati Uniti e Nigeria abbiano inaugurato una proficua collaborazione nel contrasto al jihadismo. Il che, per Trump, ha un triplice significato.
Innanzitutto, l’obiettivo primario è quello di aumentare la sicurezza internazionale arginando il terrorismo islamista. In secondo luogo, sul fronte geopolitico, la Casa Bianca punta a rafforzare l’influenza statunitense sul continente africano, per fronteggiare la competizione di Cina e Russia. Infine, sul piano interno, la lotta all’islamismo e la difesa dei cristiani rappresentano notoriamente due dei capisaldi del movimento Maga.
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L'immagine IA postata da Trump
Le dichiarazioni arrivano dopo il ritorno del presidente americano Donald Trump da Pechino. Il leader statunitense ha spiegato che eventuali nuove vendite di armi a Taipei «dipendono dalla Cina e costituiscono una buona carta negoziale». Mentre cresce la tensione tra Washington e Pechino sul dossier taiwanese, il Medio Oriente continua a vivere ore estremamente delicate. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver intercettato tre droni penetrati nel proprio spazio aereo. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa emiratino, due velivoli senza pilota sono stati abbattuti, mentre un terzo ha colpito un generatore elettrico situato all’esterno del perimetro interno della centrale nucleare di Barakah, nella regione di Al Dhafra. Le autorità emiratine hanno precisato che sono in corso indagini per stabilire l’origine dei droni e identificare i responsabili dell’operazione.
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sui negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto regionale. Secondo l’agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, Washington avrebbe presentato cinque condizioni per arrivare a un accordo con Teheran. Tra le richieste figurerebbero il trasferimento agli Stati Uniti di 400 chilogrammi di uranio arricchito iraniano, il mantenimento operativo di un solo sito nucleare e il mancato pagamento di risarcimenti o lo sblocco dei beni congelati appartenenti all’Iran. Sempre secondo Fars, gli Stati Uniti avrebbero inoltre subordinato la sospensione delle operazioni militari all’avvio ufficiale dei negoziati. L’Iran avrebbe risposto avanzando a sua volta cinque condizioni: la fine della guerra su tutti i fronti, soprattutto in Libano, la revoca delle sanzioni economiche, lo sblocco dei fondi congelati, il pagamento di risarcimenti per i danni subiti durante il conflitto e il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz. Posizioni di fatto inconciliabili.
Intanto Israele starebbe già preparando nuovi possibili raid contro obiettivi iraniani. Lo hanno riferito ad Associated Press due fonti informate, tra cui un ufficiale dell’esercito israeliano, precisando che i preparativi militari sarebbero coordinati con gli Stati Uniti. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo davanti al proprio Gabinetto, ha dichiarato: «Siamo preparati a qualsiasi scenario». Poi ha aggiunto: «Donald Trump deve prendere una decisione. Se decidesse di riprendere le ostilità con l’Iran, è probabile che Israele verrà chiamato a partecipare». Quest’ultima dichiarazione fa riferimento a una telefonata, durata più di mezz’ora, avvenuta ieri tra Netanyahu e Trump e conclusasi a ridosso dell’inizio della riunione di gabinetto israeliano.
Nelle stesse ore Donald Trump è tornato a minacciare apertamente Teheran, questa volta utilizzando un’immagine generata con l’intelligenza artificiale pubblicata sulla piattaforma Truth. La foto mostra il presidente americano con il tradizionale cappellino Maga mentre punta il dito verso la telecamera, circondato da navi da guerra in mezzo a un mare agitato. Su diverse imbarcazioni compaiono bandiere iraniane, mentre sullo sfondo si addensano nuvole scure. Ad accompagnare l’immagine la frase: «La calma prima della tempesta». Poi in un altro post ha aggiunto: « Non rimarrà nulla dell’Iran se non accetterà un accordo».
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