Servono soldi veri, non chiacchiere ed elemosine

Per capire come il decreto Ristori sia una colossale presa per i fondelli è sufficiente fare un'operazione da seconda elementare. Prendete la cifra messa a disposizione dal governo per le imprese costrette a chiudere e dividetela per il numero di aziende che avrebbero diritto a ottenere i rimborsi. Il calcolo è semplice: basta fare 1 miliardo, cioè la somma che da domani secondo il ministro Roberto Gualtieri arriverà sui conti correnti, diviso 211.000. Il risultato non lascia spazio a grandi illusioni: 4.739 euro più qualche decimale. Certo, sempre meglio un po' di soldi che niente. Ma pensate allo sforzo che molti commercianti, ristoratori e piccole attività hanno fatto per risollevarsi dopo essere stati costretti a chiudere la scorsa primavera.
Pie Ppaolo Lunelli (Roberto Silvino/NurPhoto via Getty Images)
L'ex generale Pier Paolo Lunelli, autore di una relazione sull'epidemia: «Nella versione ferma al 2006 c'erano almeno 20 errori. Il documento andava riscritto entro il 2013: se n'era reso conto persino il dicastero, ma non ha fatto nulla».
Papa Francesco (Ansa)
In un messaggio ai giudici di Africa e America Latina, Jose Mario Bergoglio invita a «lottare contro chi nega i diritti sociali e sindacali». Così cancella gli insegnamenti di san Bernardino e le encicliche di Leone XIII e Karol Wojtyla.
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