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Se c’è la Meloni, Letta non abbaia al fascismo

Se c’è la Meloni, Letta non abbaia al fascismo
Giorgia Meloni ed Enrico Letta (Ansa)
Nel confronto con la leader del centrodestra, il capo del Pd scorda gli allarmi democratici, difende l’Europa e rilancia lo ius scholae. La presidente di Fdi attacca Bruxelles sull’energia. Matteo Salvini intanto pressa sullo scostamento. Ma su Kiev dice: «La difenderemo».
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La sinistra a Firenze va oltre la Salis: «Giusto requisire gli immobili sfitti»
Nel riquadro il vicepresidente comunale di Avs a Firenze, Vincenzo Pizzolo (iStock)
Il vicepresidente comunale di Avs Vincenzo Pizzolo chiede di espropriare le case non affittate. E ricorda che a livello nazionale è stata già presentata una proposta che va in quella direzione. Avallata da dem e dai 5 stelle.

Non gli sono bastati l’obbligo di richiedere un’autorizzazione comunale per ogni singolo appartamento destinato ad affitto breve, il blocco delle nuove locazioni nel centro storico e le sanzioni amministrative che arrivano fino a 10.000 euro.

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Un primo piatto abbondante, ma facile che potete fare anche in versione vegetariana e che si richiama ai sapori della primavera di montagna. Semplice e molto rapida questa pasta risolve in pochi minuti un pranzo o una cena con un sapore che invita a immaginare pascoli e prati di montagna.

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Irregolare in Italia da 8 anni. Uccide un senzatetto al parco
Nel riquadro la vittima Pietro Alberto Paolo Signor. Sullo sfondo i Giardini di Villetta Di Negro (iStock)
A Genova un milanese è stato aggredito e assassinato da un senegalese a cui la Prefettura nel 2018 ha negato la protezione internazionale. Poi ha fatto ricorso e da otto anni vive in Italia dove ha collezionato di reati. E ieri ha massacrato un senzatetto.

La burocrazia uccide. Il 5 febbraio 2017 era sbarcato da clandestino a Vibo Marina. Tre settimane dopo, Camara Cissé, senegalese classe 1984, aveva chiesto asilo presso la questura di Lecco. L’anno dopo, il 27 settembre, la commissione territoriale di Milano/Monza glielo aveva negato. Il 30 ottobre 2019 è iniziato un interminabile contenzioso davanti alla giustizia italiana senza più aggiornamenti, che, sette anni dopo, è costato la vita a Pietro Alberto Paolo Signor, quarantottenne originario di Milano, in un parco del centro di Genova.

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