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Salvini ha più nemici nel governo che fuori

Salvini ha più nemici nel governo che fuori
Ansa
L'avvocato del popolo si è trasformato nel giudice di Salvini e nei suoi confronti ha già emesso una sentenza di condanna. Il presidente del Consiglio ha imparato in fretta a gestire il potere. Arrivato a Palazzo Chigi da illustre sconosciuto, vaso di coccio fra due vasi di ferro, tanto da essere liquidato da Guy Verhofstadt - durante una riunione del Parlamento europeo - come un burattino nelle mani dei vicepremier, Giuseppe Conte ora vuole comandare. Così ieri, in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais, ha detto che alla guida del governo c'è lui, e l'idea che comandi Salvini è un'illusione ottica. Il capo della Lega, per il premier, è un importante ministro, con cui lui si confronta serenamente, ma nulla di più.

Le parole del presidente del Consiglio arrivano dopo un paio di decisioni (...)

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«L’Italia può aiutare a sminare Hormuz»
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini (Imagoeconomica)
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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Scontro sui patentini antifascisti: Conte critica Meloni, non la censura
Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo (Getty Images)
Oltre ai non allineati, i compagni sabotano pure chi non si conforma «abbastanza».

A sinistra qualcuno ha scoperto che esistono intolleranti censori, e che la censura non è per niente gradevole. Lo hanno scoperto grazie all’ennesimo psicodramma esploso attorno a Eshkol Nevo, scrittore israeliano accusato di non avere condannato a sufficienza il massacro del governo Netanyahu ai danni dei palestinesi.

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