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Rileggiamo Lasch per smascherare l’inferno in terra dei diritti liberal

Rileggiamo Lasch per smascherare l’inferno in terra dei diritti liberal
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Il pensatore Usa, già all’inizio degli anni Ottanta, coglieva gli indizi delle attuali sventure: dalla «cancel culture» alla neolingua Lgbt. Un attacco sistematico da sinistra alle istituzioni del passato, col paravento della scienza.
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Garlasco, le perizie di Garofano sono affari di famiglia
Luciano Garofano, ex comandante dei carabinieri del Ris di Parma (Ansa)
Dal cold case genovese del Delitto del trapano alle indagini su Sempio: l’ex comandante del Ris s’è affidato spesso al Centro avanzato di diagnostica di Orbassano, uno dei poli più noti della genetica forense in Italia, dove il direttore tecnico-scientifico è il nipote Paolo.

C’è un circuito tecnico-forense in cui i cognomi ritornano, i laboratori si ripresentano e gli esperti migrano da un delitto all’altro come vecchi attori di una compagnia stabile. Garlasco è il processo che racconta questo ambiente meglio di ogni altro caso. Nel processo d’Appello bis contro Alberto Stasi, il consulente della Corte Roberto Testi, insieme al collegio peritale, depositò una valutazione tecnica destinata a incidere sulla ricostruzione dell’omicidio.

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Primo piatto assai gustoso che pesca da un “frutto” di stagione che sta iniziando a entrare a piena maturazione: la melanzana. Se leggeste La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, che resta un monumento della nostra cultura gastronomica, vi imbattereste in ricette a base di petonciani. È l’antico nome toscano dato alla “mela insana”, questa solanacea che al pari di patate pomodori al suo apparire suscitò più di un dubbio. È vero che non si può mangiare cruda, ma è anche vero che la melanzana è oggi uno dei must della nostra profumatissima cucina del Meridione. Noi abbiamo pensato di usarla per un primo piatto che mette insieme Napoli e Firenze.
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Trump fa soldoni col viaggio in Cina
Donald Trump (Ansa)
Trump ha investito centinaia di milioni in Big Tech come Nvidia, Apple e Oracle. I cui vertici erano presenti a Pechino col tycoon. Assicurando guadagni da capogiro a tutti.

Un’immagine racconta gli Usa di oggi meglio di qualsiasi sondaggio: Donald Trump che scende la scaletta dell’Air Force One a Pechino con accanto il gotha della Silicon Valley: il patron di Nvidia Jensen Huang, i capi di Apple, Microsoft, Meta, Oracle, Tesla, Palantir Technologies e compagnia finanziaria. Sembra una missione diplomatica. In realtà è una gigantesca convention d’affari con vista sulla Casa Bianca.

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