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Gse: «L’attuale sistema It è oneroso da mantenere e lento da aggiornare»

Egregio direttore,

in relazione all’articolo "Gse, affidamenti diretti per fatture anziché blindare la Cybersecurity" pubblicato lo scorso 30 ottobre, è opportuna qualche precisazione. L’attuale sistema IT, stratificato in molti anni, è oneroso da mantenere, lento da aggiornare e inefficiente da gestire: la migrazione verso un sistema integrato si è resa pertanto necessaria per migliorare efficienza e controlli interni.

Il sistema SAP, la cui licenza d’uso pesa per oltre la metà della cifra citata nell’articolo, è stato scelto a inizio anno a esito di una procedura pubblica. Tra l’altro, questo sistema comporterà il passaggio da server fisici ad attività in cloud, in cui la sicurezza è notoriamente maggiore perché affidata ai continui investimenti fatti dal fornitore stesso. In merito all’affidamento diretto, va detto che questo è stato richiesto (previo parere positivo di ANAC e Agid) dall’urgenza: la minaccia di un nuovo attacco hacker ha reso infatti necessario far migrare subito il settore dei pagamenti, oggi gestito con un applicativo vecchio di oltre vent’anni. In questo caso SAP opererà come “system integrator” per la prima fase.

Con gara verrà scelto il fornitore per le fasi successive. Quando poi l’Agenzia per la Cyber-sicurezza Nazionale, che ci ha seguito in tutte le complesse operazioni di ripristino dopo il cyber-attacco, ci avrà consegnato il Rapporto finale potremo basare su di esso un piano specifico di rafforzamento del complesso dei nostri sistemi. Il tutto, come sempre, nell’interesse esclusivo dei destinatari dei servizi del GSE per la transizione energetica e ambientale.

In Puglia deliberati 129 milioni di euro a supporto di 560 operazioni. Intervista a Vittorio de Pedys, presidente di Simest, Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato di Simest e Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri.

Allarme Bankitalia: i politici usano i conti di parenti all’estero per ricevere tangenti
Palazzo Koch, sede di Bankitalia (Imagoeconomica)
Rapporto sugli accertamenti finanziari: «I rapporti famigliari spesso sfuggono». In arrivo un’ondata di inchieste sui partiti?

Tangenti praticamente «invisibili». È questo, in buona sostanza, l’allarme sull’ultima frontiera della corruzione nel settore pubblico, lanciato ieri dal direttore dell’Uif (Unità di informazione finanziaria) di Bankitalia Enzo Serata, durante la presentazione del rapporto sulle attività 2025 dei suoi uffici.

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Tutti i misteri dietro il concerto che la Salis ha pagato 1,2 milioni
Silvia Salis con Charlotte de Witte sul palco del concerto di Genova dello scorso 11 aprile (Getty Images)
Il centrodestra: «La società scartata aveva fatto un’offerta più conveniente». Dopo il contratto, la Rst ha portato il suo capitale sociale da 2.000 a 10.000 euro. Introvabile la sede operativa della ditta «gemella» Ops.

La prima pagina di ieri sulla Concertopoli della sindaca di Genova Silvia Salis (con tanto di pioggia di biglietti «vip» per la maggioranza consiliare per la kermesse organizzata in città da Rds) è stata cancellata dalla rassegna stampa del Comune, forse per non rovinare alla prima cittadina il caffè del mattino. Una censura che la dice lunga sull’idea di trasparenza che alberga nelle stanze di Palazzo Tursi.

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«Ai gazebo votiamo tutti per Salvini come candidato sindaco di Milano»
Alessandro Morelli (Imagoeconomica)
  • Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli: «Sabato e domenica le primarie della Lega per le Comunali. Il centrodestra può vincere ma ci vuole una sveglia, servono i migliori in campo. Vannacci? Assist alla sinistra».
  • A sinistra, arenato il dibattito sui candidati per il 2027. Majorino tesse trame per Palazzo Marino. Intanto i vertici locali del partito denunciano silenzio e continui rinvii della segretaria Schlein.

Lo speciale contiene due articoli.

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