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Gse: «L’attuale sistema It è oneroso da mantenere e lento da aggiornare»

Egregio direttore,

in relazione all’articolo "Gse, affidamenti diretti per fatture anziché blindare la Cybersecurity" pubblicato lo scorso 30 ottobre, è opportuna qualche precisazione. L’attuale sistema IT, stratificato in molti anni, è oneroso da mantenere, lento da aggiornare e inefficiente da gestire: la migrazione verso un sistema integrato si è resa pertanto necessaria per migliorare efficienza e controlli interni.

Il sistema SAP, la cui licenza d’uso pesa per oltre la metà della cifra citata nell’articolo, è stato scelto a inizio anno a esito di una procedura pubblica. Tra l’altro, questo sistema comporterà il passaggio da server fisici ad attività in cloud, in cui la sicurezza è notoriamente maggiore perché affidata ai continui investimenti fatti dal fornitore stesso. In merito all’affidamento diretto, va detto che questo è stato richiesto (previo parere positivo di ANAC e Agid) dall’urgenza: la minaccia di un nuovo attacco hacker ha reso infatti necessario far migrare subito il settore dei pagamenti, oggi gestito con un applicativo vecchio di oltre vent’anni. In questo caso SAP opererà come “system integrator” per la prima fase.

Con gara verrà scelto il fornitore per le fasi successive. Quando poi l’Agenzia per la Cyber-sicurezza Nazionale, che ci ha seguito in tutte le complesse operazioni di ripristino dopo il cyber-attacco, ci avrà consegnato il Rapporto finale potremo basare su di esso un piano specifico di rafforzamento del complesso dei nostri sistemi. Il tutto, come sempre, nell’interesse esclusivo dei destinatari dei servizi del GSE per la transizione energetica e ambientale.

Trump: «Intesa entro settimana prossima». Parigi invia una nave
Donald Trump (Ansa)
  • Donald vuole l’accordo prima del suo viaggio in Cina. Teheran frena: «Ancora punti inaccettabili». Macron sente Pezeshkian.
  • Il ministro degli Esteri, Wang Yi, incontra il suo omologo iraniano: «Guerra illegittima, il cessate il fuoco non ammette ritardi».

Lo speciale contiene due articoli

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Governo al lavoro sul caro energia. Pure Conte si ribella ai diktat europei
Da sinistra a destra nell'immagine, Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)
Al vertice di maggioranza priorità alla riduzione della dipendenza da fonti esterne e via libera al nucleare. Salvini: «Aiuteremo gli italiani, piaccia o no all’Ue». Giuseppi si accoda all’esecutivo contro i vincoli di bilancio.

Crisi internazionale e crisi energetica. Soprattutto questo sul tavolo del vertice di maggioranza che si è svolto ieri a Palazzo Chigi. Con Giorgia Meloni, a fare il punto sulle priorità, il vicepresidente del Consiglio e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 7 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 7 maggio con Carlo Cambi

Ucraini assaltano il padiglione russo. Flotilla all’attacco di quello di Israele
(Ansa)
Il presidente Buttafuoco presenta la Biennale usando le parole di Mattarella: «Liberi e audaci, eccoci». Kiev ribadisce il proprio no per lo spazio dato a Mosca. Domani sceneggiata di centri sociali e pro Pal.

«Liberi e audaci. Sergio Mattarella, il capo dello Stato, ha detto chiaramente ai David di Donatello qual è il mandato del lavoro artistico e culturale: libertà e audacia. Eccoci». È stato uno dei passaggi chiave dell’intervento di Pietrangelo Buttafuoco al Teatro Piccolo dell’Arsenale durante la conferenza stampa della sessantunesima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia.

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