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Rai, Pro Vita & Famiglia: «Due flashmob domani contro blasfemia e gender»

Rai, Pro Vita & Famiglia: «Due flashmob domani contro blasfemia e gender»
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«Come accaduto numerose volte in passato, anche ma non solo durante l'ultimo Festival della Canzone Italiana a Sanremo, la Rai ha ritenuto di mettere in scena delle "esibizioni" blasfeme e oltre il limite della decenza, volgari e offensive verso la fede cristiana, professata da larga parte del popolo italiano, oltre a veicolare il gender senza ritegno. Ora basta!

In questo momento, con le famiglie sempre più in difficoltà economica e obbligate a pagare il canone in bolletta Enel, non si possono più accettare queste offese.

Si tratta di fondi pubblici e la RAI deve rendere conto fino all'ultimo centesimo del modo in cui vengono spesi!
Per questi motivi domani, venerdì 26 marzo, si terranno due flashmob: uno davanti alla sede della Rai di Roma, in Viale Mazzini, alle 13:00, e uno davanti alla sede della Rai di Milano, in Corso Sempione 27, alle 12:00, per chiedere di far cessare questa vergogna».

È questa la nota di Pro Vita & Famiglia, organizzatrice delle due manifestazioni di protesta.

Carpi l’armoniosa. Una città-salotto accogliente e legata alle tradizioni
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Tutto qui ruota intorno a una delle più belle e grandi piazze d’Italia. Tra memorie storiche, arte, curiosità, musica e gusto.

Narra la leggenda che il merito sia da attribuire al re longobardo Astolfo che era solito andare a caccia nei boschi da queste parti. In un giorno imprecisato dell’anno 752, smarrì il suo fedele falcone e fece un voto: se lo avesse ritrovato, avrebbe fondato un nuovo villaggio e una chiesa dedicata alla Madonna. Quando, dopo lunghe ricerche, vide il volatile appollaiato sul ramo di un carpine decise di fondare Carpi, dal nome dell’albero, e di costruire la pieve di Santa Maria in Castello, detta «La Sagra».

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Per citare Fantozzi, il marxismo «è una c... pazzesca». E uguale la mafia
Ansa
Il potere fine a sé stesso è il rifugio di chi è incapace di creare. Ma la storia smonta il mito comunista del profitto come furto.

La soluzione ai problemi del mondo non è la lotta di classe, ma l’imprenditore, un imprenditore decente la cui attività sia regolata da leggi giuste e sindacati non politicizzati che fanno l’interesse dei lavoratori. «Comandare è meglio che avere rapporti sessuali» è una frase di Leonardo Sciascia (citata nel libro Il sasso in bocca) che riassume la mentalità mafiosa, e che è diventata una maniera di dire.

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Il dittatore del tennis, senza palle e racchette
Angelo Binaghi (Ansa)
Giocatore mancato, guida la Fitp dal 2001. A Panatta non ha mai perdonato di aver sottolineato il suo poco talento. Da quando c’è Sinner si sente Napoleone. E grazie all’inconsapevole Mattarella si è vendicato, levando la premiazione all’Adriano nazionale.

Cognome e nome: Binaghi Angelo. Osama Bin Aghi, per via della fama: carattere fumantino, suscettibile al limite del livore. Presidente della Fitp, la federazione di tennis e padel. Dal 2001, un quarto di secolo.

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Cinema in ostaggio del copione antifascista
Vincent Bolloré (Ansa)
Con la solita scusa della destra che soffoca l’arte, le produzioni «rosse» fanno incetta di fondi pubblici per imporre una narrazione ideologica «superiore». Ma il revival del Sessantotto rallenta l’adattamento all’ambiente mediale basato sulla pluralità delle voci.

Mentre in Italia la categoria che negli anni in cui hanno governato «i fascisti» ha percepito due miliardi e mezzo di sostegni sogna di poter vivere in un mondo simile a quello che sognava il compositore di corte del Re Sole, Jean-Baptiste Lully, in Francia è successo qualcosa di molto interessante.

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