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Quante dormite si è fatto il nonno della Repubblica

Quante dormite si è fatto il nonno della Repubblica
ANSA

La manovra di bilancio 2018 è stata votata il 23 dicembre, dopo che il governo ha posto la fiducia sul maxi emendamento. Attenzione. Parliamo della finanziaria dell'anno scorso, quella approvata dal Parlamento al fotofinish, poco prima del Natale del 2017. All'epoca il presidente del consiglio non era Giuseppe Conte, ma Paolo Gentiloni e poteva contare non solo su un'ampia maggioranza, garantita oltre che dal Pd anche dai voltagabbana (che nel corso della legislatura abbandonarono Forza Italia per transitare in alcuni partitini creati ad hoc per indossare la nuova casacca) ma aveva dalla sua anche l'Europa, che non si era sognata di fare storie nonostante i conti dell'Italia fossero taroccati. Tuttavia, nonostante il voto definitivo sia arrivato alla vigilia di Natale e con la fiducia, a Giorgio Napolitano non venne in mente di sostenere che il Parlamento fosse stato umiliato, come invece (...)

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«Il liscio oggi mescola più stili e riempie le sale di giovani»
Moreno Conficconi
Parla il re di questo genere musicale, già braccio destro di Raoul Casadei: «A Sanremo con Sal Da Vinci abbiamo vinto pure noi. Il mio sogno? Unire il folklore di tutto il mondo».

Moreno Conficconi, rigorosamente romagnolo - è nato nel 1958 a Meldola, provincia di Forlì-Cesena - è stato per 10 anni, dal 1990 al 2000, il braccio destro di Raoul Casadei, il secondo re del liscio. Il primo fu Secondo Casadei, zio di Raoul, che fondò la celebre orchestra romagnola.

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«Smonto i falsi miti su San Francesco»
Luigi Maria Epicoco (Imagoeconomica)
Luigi Maria Epicoco, teologo, coautore di un saggio sul santo di Assisi: «Non era il capofila di ecologisti e pacifisti, né un ingenuo che parlava con gli uccellini. Riformò la Chiesa, però senza dividerla: in questo è un esempio anche per i Papi».

Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone : «I musulmani vogliono il Ramadan festa nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 4 maggio 2026. Il nostro Gianluigi Paragone commenta la richiesta delle comunità islamiche di istituzionalizzare il Ramadan.

Il satanismo «pop» va a nozze col potere
iStock
Nell’Ottocento evocare il demonio era un gioco letterario e una provocazione dotta (ma mai innocua). Oggi i simboli occulti invadono scenografie di grandi eventi e video musicali: tanto conformismo, zero trasgressione. Però gli effetti sulla psiche sono devastanti.
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