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Gli Usa alzano la pressione sulla Lukoil d’Italia

Gli Usa alzano la pressione sulla Lukoil d’Italia
La raffineria Isab di Priolo. Nel riquadro, il video del Wall Street Journal (Imagoeconomica)
Sul «Wall Street Journal» le falle nel sistema di sanzioni, con il greggio raffinato a Priolo che va nelle pompe di benzina statunitensi. Il Mise smentisce violazioni, intanto è corsa contro il tempo per salvare l’impianto siracusano. Con la pista Sace sempre più fredda.
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A Roma «Frocinema» si fa coi soldi pubblici di Gualtieri (e Rocca)
Il curatore di Fr*cinema Pietro Turano. Nel riquadro, la locandina dell'edizione 2026 (Getty Images)
La rassegna per pellicole «queer», dal nome eloquente, ha preso 250.000 euro dal Comune e 300.000 dalla Regione.

Ha l’elegantissimo titolo di Vajassa (traduzione in napoletano del termine «serva») il cortometraggio vincitore, nella sezione «Finzione», della terza edizione del Fr*cinema (l’asterisco è d’ordinanza), il Festival del cinema queer di Roma, del quale colpevolmente si conosceva appena l’esistenza fino a oggi. Colpevolmente perché la manifestazione, a cura di Pietro Turano per Arcigay Roma, è un progetto della Fondazione Piccolo America, che ha ricevuto dal Comune di Roma guidato da Roberto Gualtieri (Pd) il generoso contributo di 250.000 euro, soldi dei contribuenti erogati dal Campidoglio senza gara d’appalto, come denunciò all’epoca Fratelli d’Italia.

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Vannacci raduna tutte le sue truppe: «Siamo la feccia, orgogliosi di esserlo»
Roberto Vannacci (Ansa)
Il padre di Futuro nazionale alla prima Assemblea: «Alleanze? Problema altrui». E sulle «ginocchiere» M5s: «Nessun sessismo».

Dio, patria, famiglia e sondaggi: la Costituente di Futuro nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, all’auditorium della Conciliazione a Roma, è un successo annunciato. Fnv si colloca già intorno al 5% ma è destinato a crescere, per due ragioni: una «alta» e una di pura cucina politica.

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Mai dire Blackout | Energia e metalli, rotte sotto pressione

Petrolio USA primo al mondo, ancora crisi di Hormuz, metalli sotto stress, rame in rialzo e logistica sempre più difficile per rinnovabili e batterie.

Trump: «Oggi la firma». Ma Teheran frena
Donald Trump (Ansa)
  • Pakistan e Stati Uniti confermano la sottoscrizione del memorandum (che avverrà a distanza), ma la diplomazia iraniana tentenna: «Non nelle prossime 24 ore». I pasdaran: «Insolita insistenza del tycoon solo per il suo compleanno». Lui intanto attacca Obama.
  • L’Idf: «Uccisi 7 membri di Hezbollah». Il sacerdote: «La morte è nostra vicina di casa».

Lo speciale contiene due articoli.

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