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«Presidente Mattarella ripristini diritti persone fragili e loro famiglie contro loro emarginazione»

«Presidente Mattarella ripristini diritti persone fragili e loro famiglie contro loro emarginazione»
Sergio Mattarella (Ansa)

«Con l'emergenza Covid la situazione delle persone con disabilità e dei loro caregiver familiari è peggiorata. Non è costituzionalmente accettabile che sia stato prospettato di riaprire le "classi differenziali" con l'ordinanza 82 della regione Campania. È un ritorno alla "ghettizzazione" delle persone fragili che va combattuto, si tratterebbe di "campi di concentramento per diversi" che vanno contro il rispetto e la dignità della persona. Per questo abbiamo aderito alla lettera rivolta al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e dell'unità nazionale, dell'associazione Caregiver Familiari Comma 255» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«Cosa chiediamo? No a un percorso differenziale per le persone con disabilità e sì invece a sostegni economici ai caregiver familiari con un miglioramento dei servizi domiciliari, perché oggi le persone con disabilità si trovano nella difficile condizione di non poter neanche essere accompagnate in ospedale in caso di positività al Covid, essendo precluso a chiunque l'affiancamento di un familiare o persona vicina durante il ricovero. E' vergognoso che in un Paese civile si assista all'emarginazione e alla condanna della solitudine delle persone deboli e delle loro famiglie. Si intervenga e velocemente per ripristinare i diritti costituzionalmente garantiti» ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

Difesi dalla cupola di Michelangelo
Il sistema Dome (Leonardo)
Leonardo lancia il sistema per neutralizzare droni, aerei e persino missili ipersonici. L’ad Roberto Cingolani: «I nemici se ne fregano delle regole: investiamo o finiremo sterminati».

La pace va difesa, anche se ha un costo, altrimenti ci sterminano. Questa la sintesi della presentazione di ieri, fatta dall’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, di Michelangelo dome, il nuovo sistema di difesa integrata avanzata. «L’alternativa agli investimenti è la guerra all’arma bianca e io credo che sia molto importante capire qual è l’importanza della difesa» ha spiegato il manager. «Se non si fanno le cose insieme, sotto l’ombrello Nato, nessuno ce la farà da solo, proprio perché noi abbiamo ancora dei vincoli etici che vogliamo rispettare e non sacrificheremo mai mille giovani al giorno, non useremo mai un’Ia non etica, mentre i nostri avversari se ne fregano. Li sacrificano già quei giovani e non hanno nessuna intenzione di utilizzare l’Ia etica, utilizzano tutto quello che fa male. Allora credo che la riflessione di politica industriale sia: se noi intendiamo rispettare le regole di etica della civiltà occidentale, noi dobbiamo mettere su queste tecnologie, sennò ci sterminano».

Se è per confiscare gli asset russi rinnegano persino il dogma spread
Ursula von der Leyen (Ansa)
La società belga che li detiene avvisa dei rischi sul debito. Mosca minaccia ritorsioni.

Ieri è suonato l’ennesimo campanello d’allarme per Ursula von der Leyen a proposito del suo piano per prestare 140 miliardi all’Ucraina, facendo leva sulle attività finanziarie russe tuttora sequestrate. Visto che finora Ursula è rimasta sorda agli inviti alla prudenza - anche a quello di Christine Lagarde - ieri il Financial Times ha reso noti i dettagli di una preoccupatissima lettera che Valérie Urbain - amministratore delegato di Euroclear, l’istituzione finanziaria belga che è depositaria di ben 185 miliardi tra riserve di banca centrale e asset di entità private riconducibili a Mosca - ha inviato alla Von der Leyen e ad António Costa, presidente del Consiglio europeo.

Putin: «Non ordinerò un attacco all’Europa Pronto a firmare»
Vladimir Putin (Ansa)
Lo zar: «Ucraini via dal Donbass, ma niente accordo finché c’è Volodymyr Zelensky». Dagli Usa garanzie a Kiev solo a trattato siglato.

Non che ci sia molto da fidarsi. Fatto sta che ieri, mentre monta la psicosi bellica del Vecchio continente, Vladimir Putin ha lanciato un segnale agli europei: «Se hanno spaventato i loro cittadini», ha detto, «e vogliono sentire che non abbiamo alcuna intenzione e nessun piano aggressivo contro l’Europa, va bene, siamo pronti a stabilirlo in ogni modo». L’impegno firmato di Mosca a non attaccare l’Occidente, in effetti, era uno dei 28 punti del primo piano di Donald Trump, ricusato con sdegno sia dagli europei stessi, sia da Kiev. Ma è ancora la versione americana che lo zar confida di discutere, dal momento che i russi specificano di non vedere alcun ruolo dell’Ue nei negoziati.

(Esercito Italiano)

Oltre 1.800 uomini degli eserciti di 7 Paesi hanno partecipato, assieme ai paracadutisti italiani, ad una attività addestrativa di aviolancio e simulazione di combattimento a terra in ambiente ostile. Il video delle fasi dell'operazione.

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