True
2019-11-06
Gli istituti lombardi a scuola di turismo
True
La Lombardia è al secondo posto in Italia come Regione per incoming di turisti. Nei prossimi anni i settori del Turismo aumenteranno del 60% la domanda di posti di lavoro. Un'opportunità e una sfida per le scuole lombarde. Ieri a Palazzo Lombardia (Sala Biagi), è stata presentata un'eccellenza della scuola lombarda, che Regione Lombardia ha voluto riconoscere e sostenere: il progetto è arrivato primo in Italia! La presentazione del progetto Erasmus + Vet denominato Enterprise, guidato dall'Istituto Vanoni di Vimercate in qualità di scuola capofila, permetterà a 90 studenti lombardi di beneficiare di 90 grants. Il progetto è all'interno del programma Vet (Vocational education and training) ed è stato sposato dalla Regione Lombardia che nel settore formazione «dimostra sempre la sua grande visione» anche in occasione degli importanti eventi che nel futuro prossimo riguarderanno il territorio, come le Olimpiadi del 2026. Una scelta mirata che punta alle peculiarità di un'intera regione, che in termini di marketing territoriale deve puntare a vendere se stessa, riconoscendo nel Turismo il filone principale che oggi richiede la presenza di operatori altamente specializzati. E poi grande valore è la visione di rete, il sapere collaborare delle 9 scuole lombarde! Si è colto un bisogno formativo che sarà l'occasione per gli studenti per comprendere come orientare gli studi futuri o proiettarsi nel mondo del lavoro. Un'occasione che non va sprecata. Una vera sfida in un mondo sempre più globale, in cui i giovani devono essere imprenditori di se stessi. Una sana globalizzazione per uscire al di fuori del proprio giardino. E le competenze professionali? Gabriele Milani (direttore Fto), Ivana Jelinic (presidente Fiavet) e Stefano Salina (presidente Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo) hanno posto la loro attenzione sull'importanza della formazione, in considerazione del fatto che, a oggi, sono molteplici le competenze digitali che bisogna acquisire per entrare a far parte del mondo del lavoro. «Oggi - ha spiegato Milani - data la nostra costante presenza su internet è stato coniato il termine "Onlife" che si sostituisce a "Online". A causa dei continui cambiamenti, anche la più antica e famosa agenzia viaggi, la Thomas Cook, è stata costretta al fallimento e il 60% dei lavori cambierà tra 5 anni. I colossi del web come Amazon, Facebook, Booking sono la dimostrazione di questo importante dato». Ai futuri imprenditori del Turismo, ha spiegato quanto sia importante la «responsabilità sociale delle imprese» per la salvaguardia dell'ambiente e l'aspetto comunicativo.
La presidente Fiavet, Ivana Jelinic, ha evidenziato la differenza di approcciarsi al mondo del lavoro che esiste tra gli adulti e i ragazzi. «Come nativi digitali la più grande competenza che dovete acquisire, in un mondo del lavoro in continua evoluzione, è la curiosità, la voglia di scoprire, cogliendo i lati migliori della globalizzazione». Poi, rivolgendo un consiglio alle ragazze: «Voi dovete dimostrare grande intelligenza e audacia, per compensare il divario che ancora esiste tra uomini e donne in ambito lavorativo».
A concludere la serie di interventi è stato Stefano Salina (presidente Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo) con una carrellata rispetto ai vantaggi formativi offerti oggi dagli Istituti tecnici superiori (Its). Oltre al riconoscimento dei crediti universitari, questo tipo di percorso formativo post-diploma (annuale o biennale) si pone come strumento alternativo alla laurea breve, con in più il vantaggio della presenza, all'interno delle fondazioni che gestiscono gli Its, dei soggetti aziendali, che, oltre a curare parte dell'aspetto formativo assumono i ragazzi certificando di seguito le abilità acquisite durante il percorso.
Scuole coinvolte nel progetto: Il consorzio è costituito da 7 Istituti Tecnici con indirizzo Turismo e i 2 Cfp. Gli Istituti sono: Iis Vanoni (Vimercate-Mb); Iis Mosè Bianchi (Monza-Mb); Iis Martino Bassi (Seregno-Mb); Iis Elsa Morante (Limbiate Mb); Iis Vanoni (Menaggio-Co); Iis Bertarelli-Ferraris (Milano); Iis Martino Bassi (Lodi); Odps Istituto Santachiara (Tortona-Pv); Associazione scuole professionali G. Mazzini (Cinisello Balsamo-Mi). Si tratta di Istituti statali e di 2 scuole IFeP regionali.Continua a leggereRiduci
Internazionalizzazione e stage di cinque settimane nel settore turistico in otto Paesi dell'Unione europea. Queste le opportunità che 90 studenti lombardi, i soli in Italia, avranno per quest'anno scolastico. Una visione e uno sguardo rivolti al futuro e alla formazione di competenze che aprono al mercato del lavoro del futuro.La Lombardia è al secondo posto in Italia come Regione per incoming di turisti. Nei prossimi anni i settori del Turismo aumenteranno del 60% la domanda di posti di lavoro. Un'opportunità e una sfida per le scuole lombarde. Ieri a Palazzo Lombardia (Sala Biagi), è stata presentata un'eccellenza della scuola lombarda, che Regione Lombardia ha voluto riconoscere e sostenere: il progetto è arrivato primo in Italia! La presentazione del progetto Erasmus + Vet denominato Enterprise, guidato dall'Istituto Vanoni di Vimercate in qualità di scuola capofila, permetterà a 90 studenti lombardi di beneficiare di 90 grants. Il progetto è all'interno del programma Vet (Vocational education and training) ed è stato sposato dalla Regione Lombardia che nel settore formazione «dimostra sempre la sua grande visione» anche in occasione degli importanti eventi che nel futuro prossimo riguarderanno il territorio, come le Olimpiadi del 2026. Una scelta mirata che punta alle peculiarità di un'intera regione, che in termini di marketing territoriale deve puntare a vendere se stessa, riconoscendo nel Turismo il filone principale che oggi richiede la presenza di operatori altamente specializzati. E poi grande valore è la visione di rete, il sapere collaborare delle 9 scuole lombarde! Si è colto un bisogno formativo che sarà l'occasione per gli studenti per comprendere come orientare gli studi futuri o proiettarsi nel mondo del lavoro. Un'occasione che non va sprecata. Una vera sfida in un mondo sempre più globale, in cui i giovani devono essere imprenditori di se stessi. Una sana globalizzazione per uscire al di fuori del proprio giardino. E le competenze professionali? Gabriele Milani (direttore Fto), Ivana Jelinic (presidente Fiavet) e Stefano Salina (presidente Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo) hanno posto la loro attenzione sull'importanza della formazione, in considerazione del fatto che, a oggi, sono molteplici le competenze digitali che bisogna acquisire per entrare a far parte del mondo del lavoro. «Oggi - ha spiegato Milani - data la nostra costante presenza su internet è stato coniato il termine "Onlife" che si sostituisce a "Online". A causa dei continui cambiamenti, anche la più antica e famosa agenzia viaggi, la Thomas Cook, è stata costretta al fallimento e il 60% dei lavori cambierà tra 5 anni. I colossi del web come Amazon, Facebook, Booking sono la dimostrazione di questo importante dato». Ai futuri imprenditori del Turismo, ha spiegato quanto sia importante la «responsabilità sociale delle imprese» per la salvaguardia dell'ambiente e l'aspetto comunicativo.La presidente Fiavet, Ivana Jelinic, ha evidenziato la differenza di approcciarsi al mondo del lavoro che esiste tra gli adulti e i ragazzi. «Come nativi digitali la più grande competenza che dovete acquisire, in un mondo del lavoro in continua evoluzione, è la curiosità, la voglia di scoprire, cogliendo i lati migliori della globalizzazione». Poi, rivolgendo un consiglio alle ragazze: «Voi dovete dimostrare grande intelligenza e audacia, per compensare il divario che ancora esiste tra uomini e donne in ambito lavorativo». A concludere la serie di interventi è stato Stefano Salina (presidente Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo) con una carrellata rispetto ai vantaggi formativi offerti oggi dagli Istituti tecnici superiori (Its). Oltre al riconoscimento dei crediti universitari, questo tipo di percorso formativo post-diploma (annuale o biennale) si pone come strumento alternativo alla laurea breve, con in più il vantaggio della presenza, all'interno delle fondazioni che gestiscono gli Its, dei soggetti aziendali, che, oltre a curare parte dell'aspetto formativo assumono i ragazzi certificando di seguito le abilità acquisite durante il percorso.Scuole coinvolte nel progetto: Il consorzio è costituito da 7 Istituti Tecnici con indirizzo Turismo e i 2 Cfp. Gli Istituti sono: Iis Vanoni (Vimercate-Mb); Iis Mosè Bianchi (Monza-Mb); Iis Martino Bassi (Seregno-Mb); Iis Elsa Morante (Limbiate Mb); Iis Vanoni (Menaggio-Co); Iis Bertarelli-Ferraris (Milano); Iis Martino Bassi (Lodi); Odps Istituto Santachiara (Tortona-Pv); Associazione scuole professionali G. Mazzini (Cinisello Balsamo-Mi). Si tratta di Istituti statali e di 2 scuole IFeP regionali.
«Wonder Man» (Disney+)
La nuova serie, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, segue Simon Williams, supereroe con identità segreta, alle prese con una carriera da attore e la sorveglianza del Dipartimento per il controllo dei danni. Tra quotidiano e straordinario, lo show intrattiene senza promettere rivoluzioni.
L'idea è ormai sedimentata. I supereroi, la cui narrazione un tempo era appannaggio di pochi e magnifici film, sarebbero stati sfruttati dalla serialità televisiva. Un do ut des, perché la domanda non rimanesse mai senza risposta e perché anche i personaggi minori degli universi fumettistici potessero trovare un loro spazio. Ci sarebbe stata reciprocità, uno scambio consensuale fra il pubblico e la parte creativa. E così, in questi ultimi anni, è stato. Così continuerà ad essere.
Wonder Man, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, sembra portare avanti quel che è iniziato diverse stagioni fa, l'idea ormai sedimentata. Al centro, dunque, non ha alcun personaggio noto. Non ai più. Protagonista dello show è Simon Williams, un ragazzo all'apparenza ordinario, impegnato a intraprendere una carriera da attore. Parrebbe desiderare quello che tanti, come lui, desiderano: un posto nel mondo patinato dello spettacolo, sotto i riflettori, dove il lavoro si possa mescolare al gioco e il gioco al divertimento. Per farlo, parrebbe anche disposto a tutto. Ivi compreso nascondere quel che più lo renderebbe straordinario, i suoi super poteri. Simon Williams, di cui è stato raccontato (ad oggi) solo all'interno dei fumetti, non è un uomo qualunque, ma un supereroe. Un supereroe che il Dipartimento per il Controllo dei Danni, guidato dall'agente P. Cleary, considera alla stregua di una minaccia. Troppo spesso i supereroi si sono ritagliati ruoli che, all'interno della società, non avrebbero dovuto ricoprire. Troppo spesso i media sono andati loro dietro, accecati da quell'abbaglio che il Dipartimento vuole denunciare come tale.Williams abbozza, concentrando ogni energia su di sé, l'occultamento dei poteri e la carriera da attore. Una carriera che potrebbe prendere il volo, qualora il ragazzo riuscisse ad aggiudicarsi la parte del protagonista in un remake d'autore.Wonder Man si muove così, su un binario duplice, sfruttando l'alterità tra identità segreta e identità pubblica. C'è l'uomo, quello semplice e comune, con i drammi e le difficoltà, le gioie e l'evolversi di un quotidiano che in nulla differisce da quello di chi guardi. E c'è il supereroe, messo alle strette da un'istituzione ambigua, che vorrebbe controllarne il potenziale. Non è irrinunciabile e non promette di inaugurare un nuovo filone, una nuova epopea. Però, intrattiene, con quel po' di genuina magia che i supereroi sanno portarsi appresso.
Continua a leggereRiduci
iStock
Secondo il Rapporto Censis-United, quasi metà dei laureati non avrebbe completato gli studi senza la formazione digitale. La flessibilità, l’autonomia nello studio e la possibilità di conciliare lavoro e università spingono sempre più adulti verso le università telematiche.
In Italia, quasi metà dei laureati delle università telematiche ammette che senza la didattica digitale non avrebbe mai conseguito il titolo: il 45,1% non ce l’avrebbe fatta, mentre un ulteriore 39,4% avrebbe impiegato molto più tempo. È il primo dato che emerge dal Rapporto Censis-United sulla formazione digitale, basato su quasi 4.000 laureati delle sette università telematiche associate United nel periodo 2020-2024.
Il quadro che ne viene fuori racconta di un sistema che non sostituisce gli atenei tradizionali, ma li integra. La principale motivazione degli studenti è la flessibilità: il 73,7% ha scelto l’università telematica per conciliare studio e lavoro, e oltre la metà apprezza la gestione autonoma dei tempi di vita. Anche le agevolazioni economiche giocano un ruolo importante: tra chi ne ha usufruito, l’80,6% le considera determinanti nella scelta del percorso.
Il profilo del laureato digitale è chiaro. Più della metà ha completato una laurea triennale, il 53,7% è donna e quasi il 40% ha 46 anni o più. La maggior parte degli iscritti era già occupata al momento dell’iscrizione (75,3%), e quasi la metà proviene da percorsi tecnici o professionali. Significativa anche la presenza territoriale: il 51,2% dei partecipanti risiede nel Mezzogiorno.
L’esperienza di studio è giudicata complessivamente positiva: il 93,4% dei laureati dichiara di essere soddisfatto del percorso intrapreso. Gli aspetti più apprezzati sono la possibilità di conciliare impegni personali e professionali (82,5%) e l’autonomia nello studio (47,7%). Anche l’uso delle tecnologie è valutato positivamente: oltre il 96% ritiene intuitivi i materiali e le piattaforme online, e il 78,4% segnala come vantaggio l’adozione di strumenti avanzati come intelligenza artificiale, metaverso e laboratori virtuali.
Il Rapporto evidenzia inoltre un effetto concreto sul fronte occupazionale. Tra i laureati che hanno trovato o cambiato lavoro entro un anno, il 79,1% ritiene la laurea utile per ottenere un impiego, soprattutto grazie alle competenze acquisite.
In sintesi, la didattica digitale emerge come uno strumento strategico per ampliare l’accesso all’università, ridurre i divari formativi e rafforzare il capitale umano del Paese, confermandosi più di una semplice alternativa: una risposta strutturale alle esigenze di flessibilità e personalizzazione sempre più richieste dagli studenti.
Continua a leggereRiduci