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Parole Testarde | Toga party

In occasione della Relazione sull’attività del 2022, il presidente della Consulta, Silvana Sciarra, ha rilasciato molte dichiarazioni pubbliche e risposto alle domande dei giornalisti. Ha così colto l’occasione per esplicitare la filosofia costituzionale che anima i lavori delle nostre toghe supreme. «Un giorno non lontano», ha detto, «si dovrà fare un bilancio molto puntuale in merito a questa apertura di credito al legislatore che, purtroppo, su temi molto sensibili e socialmente rilevanti, non ha portato sempre a risultati soddisfacenti e rapidi per i cittadini». Frasi chiare, che pongono la Corte sullo stesso piano della politica, con il «piccolo» vantaggio di poter emanare atti non impugnabili, e dunque di avere il coltello decisamente dalla parte del manico rispetto a chi dovrebbe realizzare la sovranità popolare. Questa deriva è l’inevitabile sviluppo di un percorso che nasce da lontano, e cresce con l’idea che le Corti e il potere politico debbano concorrere ad «aggiornare» i valori costituzionali. È l’esatto opposto della concezione «originalista», che vede le toghe come ancorate al testo della Carta, e la cui prerogativa si esercita in un terreno differente da quello politico, e potenzialmente antagonista, come mostra la rabbia di Biden per la sentenza che in America ha cancellato l’aborto come diritto costituzionale: non perché i giudici fossero contro l’aborto, ma perché la Costituzione non lo prevede come diritto. Il confronto tra Antonin Scalia e i predecessori della Sciarra illumina le conseguenze di questa radicale differenza.

Non Sparate sul Pianista | Alberto Mattioli: «Callas e Pasolini, cronaca di un amore impossibile»

L’innamoramento tra due giganti del Novecento come Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, scoppiato nel 1969 sul set di “Medea”. Una storia vera che ha ispirato la nuova opera di Davide Tramontano su libretto del critico Alberto Mattioli

Pierangelo Sequeri: «La Chiesa promuova l’educazione musicale. Dietro molte canzoni una regia ideologica»
Pierangelo Sequeri
Il teologo, autore di brani liturgici popolari: «Con le note si può pure dare spensieratezza. Ma spesso prevale la massificazione».

Per avventurarsi a fondo nel pensiero di Pierangelo Sequeri, nato a Milano il 26 dicembre 1944, figlio di un concertista di violino e di una pianista, finissimo teologo italiano di fama internazionale, sarebbe necessario avere l’ardimento e la curiosità di leggere i 13 volumi finora pubblicati, da Vita e Pensiero, delle sue opere, una vasta operazione editoriale in itinere. Le sue riflessioni teologiche si concatenano con il tema della musica.

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Pure i lavoratori silurano Bologna a 30 all’ora
Ansa
Claudio Pazzaglia, direttore della Cna: «Finora nessuno ci ha coinvolto, speriamo lo facciano. Servono soluzioni alternative per alcune direttrici dove il limite può essere addirittura pericoloso». Confesercenti: «Scelta più ideologica che partecipativa».

Ma come sarebbe dura la vita di certi sindaci senza gli automobilisti da tartassare. Sono lì, isolati, al volante di un mezzo con tanto di targa, spesso costretti a usarlo per lavorare o gestire la famiglia e continuamente filmati, registrati e controllati, sia che si muovano, sia che osino parcheggiare.

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Dimmi La Verità | Alessandro Da Rold: «Sviluppi nell'inchiesta su escort e calciatori»

Ecco #DimmiLaVerità del 21 aprile 2026. Il nostro Alessandro Da Rold ci parla dell'inchiesta su escort e calciatori.

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