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Parole Testarde | Toga party

In occasione della Relazione sull’attività del 2022, il presidente della Consulta, Silvana Sciarra, ha rilasciato molte dichiarazioni pubbliche e risposto alle domande dei giornalisti. Ha così colto l’occasione per esplicitare la filosofia costituzionale che anima i lavori delle nostre toghe supreme. «Un giorno non lontano», ha detto, «si dovrà fare un bilancio molto puntuale in merito a questa apertura di credito al legislatore che, purtroppo, su temi molto sensibili e socialmente rilevanti, non ha portato sempre a risultati soddisfacenti e rapidi per i cittadini». Frasi chiare, che pongono la Corte sullo stesso piano della politica, con il «piccolo» vantaggio di poter emanare atti non impugnabili, e dunque di avere il coltello decisamente dalla parte del manico rispetto a chi dovrebbe realizzare la sovranità popolare. Questa deriva è l’inevitabile sviluppo di un percorso che nasce da lontano, e cresce con l’idea che le Corti e il potere politico debbano concorrere ad «aggiornare» i valori costituzionali. È l’esatto opposto della concezione «originalista», che vede le toghe come ancorate al testo della Carta, e la cui prerogativa si esercita in un terreno differente da quello politico, e potenzialmente antagonista, come mostra la rabbia di Biden per la sentenza che in America ha cancellato l’aborto come diritto costituzionale: non perché i giudici fossero contro l’aborto, ma perché la Costituzione non lo prevede come diritto. Il confronto tra Antonin Scalia e i predecessori della Sciarra illumina le conseguenze di questa radicale differenza.

«Conflitto d’interessi dem sui monoclonali»
Ylenia Zambito e Sandra Zampa (Imagoeconomica)
Antonella Zedda (Fdi): «La pandemia è stata una mangiatoia». La senatrice punta il dito sul no del governo Conte agli anticorpi offerti gratis da Eli Lilly e poi comprati a caro prezzo: «Legami sospetti con una non profit, Zambito (Pd) deve dimettersi».

Degli anticorpi monoclonali offerti gratis all’Italia tra novembre e dicembre 2020, durante la prima ondata della pandemia e rifiutati dal governo italiano guidato allora da Giuseppe Conte (M5s), per poi essere pagati pochi mesi dopo a prezzo di mercato (circa 1.000 euro a dose) se n’è parlato forse troppo poco.

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Beppe Sala castra il toro di Milano
Milano, il restauro del mosaico del toro in Galleria Vittorio Emanuele (Getty Images)
Restauro per l’attrazione turistica del centro storico, solo che gli attributi schiacciati da milioni di visitatori sono spariti. «Ora è un bue», scrivono i cittadini furiosi sui social.
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Sánchez ha sanato 500.000 stranieri per riempire le culle, non le casse
Pedro Sánchez (Ansa)
L’autorità per il Fisco smaschera le bugie sulla maxi regolarizzazione voluta dai socialisti: l’impatto sul Pil sarà limitatissimo (0,03%). La rivoluzione sarà demografica: verranno sostituiti gli spagnoli «mancanti».

Alla fine, la ricetta suggerita da Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato (la crisi demografica si combatte anche con più immigrazione regolare) ha deciso di applicarla la Spagna. E le premesse non sono le migliori.

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L’Inghilterra va al contrario. Un bianco viene accoltellato? Anziché aiutarlo, l’arrestano
Il premier britannico Keir Starmer. Nel riquadro Henry Nowak, lo studente accoltellato da un sikh a Southampton (Ansa)
La polizia si scusa per aver soccorso in ritardo Henry Nowak, il giovane ucciso con il pugnale rituale da un sikh. Che con gli agenti aveva finto di aver subìto un’aggressione razzista.

Il senso di questa storia sta tutto nelle parole di Brendan O’Neill, caporedattore della rivista Spiked: «Ecco dove ci ha trascinato il wokismo. In un abisso morale dove un ragazzo viene ammanettato dai poliziotti mentre muore dissanguato. In una landa desolata di virtù dove un diciottenne, accoltellato cinque volte, viene trattato come un criminale mentre esala gli ultimi respiri».

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