{{ subpage.title }}

Parole Testarde | Roger Scruton contro Greta Thunberg

Prima delle aggressioni alle opere d’arte; prima della vernice lavabile che non si lava; prima delle figurine esibite nei consessi internazionali per gridare «Come osate?» ai grandi del mondo: prima di tutto questo, qualcuno aveva messo in dubbio l’inevitabilità del legame tra il progressismo e l’ambientalismo. Peggio ancora: aveva teorizzato in modo decisamente convincente che una vera antropologia attenta all’ecologia sorgesse più naturalmente in un alveo conservatore. Sir Roger Scruton (1944-2020) pensava infatti che la mentalità conservatrice, intesa come cultura che dà il massimo valore alla trasmissione della tradizione tra le generazioni, fosse positivamente incline ad accogliere le istanze di... conservazione e tutela dell’ambiente.

In un notevole saggio dal titolo Essere conservatori, Scruton scrive infatti: «La verità nell’ambientalismo rimanda alla ragionevolezza del conservatorismo e al bisogno di includere l’ambiente come obiettivo nella politica conservatrice». Un testo profetico, sia come deposito di ragionevolezza di obiettivi rispetto a tante, recenti e violente rivendicazioni; sia, soprattutto, come indicazione di metodo politico. Le strutture sovranazionali impositive, i piani pluriennali «green» da esse indicati su auto, case, industrie, gli obiettivi globali inscalfibili, i toni apocalitticamente moralizzanti, sono la strada più sensata e percorribile? Con anni di anticipo, Scruton risponde negativamente e senza indifferente egoismo. Una lezione.

La Meloni tratta con Merz per superare i diktat Ue sulla stupidaggine del 3%
Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Ansa)
Ursula von der Leyen non sospende il Patto perché non c’è recessione e ha il coraggio di dire che non sono ancora stati usati 95 miliardi. Ma per il green... Premier a caccia di alleati.

Si è chiuso il sipario sul vertice informale del Consiglio europeo a Cipro. I 27 leader sono rientrati a casa dopo due giorni di discussioni serrate tra Ayia Napa e Nicosia, con un bagaglio fatto di accordi di facciata e fratture profonde che nessuna fotografia di rito è riuscita a nascondere.

Continua a leggereRiduci
Il Pentagono prepara la rappresaglia sui partner riluttanti, questionando la sovranità inglese sulle Falkland e ipotizzando di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Ma il guaio sono le scorte ridotte: l’Asia è più scoperta.

Un’email del Pentagono ha riportato scompiglio nella Nato: gli Stati Uniti vorrebbero punire gli alleati infedeli, che hanno negato l’appoggio alla campagna in Medio Oriente. E in cima alla lista ci sarebbero le due bestie nere di Donald Trump: l’Inghilterra di Keir Starmer, di cui gli americani sarebbero pronti addirittura a questionare la sovranità sulle Falkland; e la Spagna, che Washington vorrebbe sospendere dall’Alleanza.

Continua a leggereRiduci
Usa-Iran, colloqui vicini. Witkoff e Kushner in Pakistan
L'inviato speciale degli Stati Uniti per le missioni di pace Steve Witkoff (Ansa)
I due inviati partono oggi, Vance li raggiungerà in caso di progressi. Hegseth: «L’Iran può fare buon accordo, o colpiremo ancora». Teheran manda una delegazione guidata da Araghchi. L’Agenzia dell’energia: «Persi 120 miliardi di metri cubi di gas fino al 2030».
Continua a leggereRiduci
Per i ragazzi bruciati a Crans la Svizzera vuole il risarcimento
Getty Images
Fattura da 108.000 euro per tre brevi ricoveri in ospedale. Lo Stato che non ha fatto i controlli sul locale della strage presenta il conto per i doverosi soccorsi alle vittime. Ira dell’Italia: «Scordatevelo». La Meloni: «Richiesta ignobile, mi auguro che la notizia si riveli infondata».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy