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Parole Testarde | Roger Scruton contro Greta Thunberg

Prima delle aggressioni alle opere d’arte; prima della vernice lavabile che non si lava; prima delle figurine esibite nei consessi internazionali per gridare «Come osate?» ai grandi del mondo: prima di tutto questo, qualcuno aveva messo in dubbio l’inevitabilità del legame tra il progressismo e l’ambientalismo. Peggio ancora: aveva teorizzato in modo decisamente convincente che una vera antropologia attenta all’ecologia sorgesse più naturalmente in un alveo conservatore. Sir Roger Scruton (1944-2020) pensava infatti che la mentalità conservatrice, intesa come cultura che dà il massimo valore alla trasmissione della tradizione tra le generazioni, fosse positivamente incline ad accogliere le istanze di... conservazione e tutela dell’ambiente.

In un notevole saggio dal titolo Essere conservatori, Scruton scrive infatti: «La verità nell’ambientalismo rimanda alla ragionevolezza del conservatorismo e al bisogno di includere l’ambiente come obiettivo nella politica conservatrice». Un testo profetico, sia come deposito di ragionevolezza di obiettivi rispetto a tante, recenti e violente rivendicazioni; sia, soprattutto, come indicazione di metodo politico. Le strutture sovranazionali impositive, i piani pluriennali «green» da esse indicati su auto, case, industrie, gli obiettivi globali inscalfibili, i toni apocalitticamente moralizzanti, sono la strada più sensata e percorribile? Con anni di anticipo, Scruton risponde negativamente e senza indifferente egoismo. Una lezione.

Jacopo Coghe: «Vittoria, via il gender dalle classi. Ma già vogliono aggirare la legge»
Jacopo Coghe (Imagoeconomica)
Il portavoce di Pro vita: «Bene la norma sul consenso informato. Ora applichiamola».

Con 78 voti favorevoli e 38 contrari, è stato approvato in Senato il ddl Valditara sulle «Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico», con lo scopo di circoscrivere con saggezza l’ambito delicato e sensibile della sessualità a scuola, in modo da evitare debordamenti ed eccessi.

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L’ultima beffa dell’emergenza Covid. «Fatti test con tamponi farlocchi»
iStock
Il governo Conte aveva affidato allo Spallanzani il compito di validare l’iter per stanare i positivi al virus Zedda (Fdi): «Per l’ex direttore Ippolito non era necessario. Utilizzati 180 milioni di dispositivi antiscientifici».

Nonostante il pressing ostinato della senatrice Antonella Zedda (Fdi), la testimonianza resa in commissione Covid da Beppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto romano Spallanzani ed ex membro Cts in pandemia, ha convinto poco sotto il profilo della chiarezza e della trasparenza.

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Schiaffo a Schillaci: alt alla riforma dei medici di base
Orazio Schillaci (Ansa)
Il progetto del ministro, condiviso con le Regioni, puntava a riempire le Case di comunità (previste dal Pnrr) con dottori assunti dal Ssn, imponendo un minimo di ore ai liberi professionisti. Il centrodestra frena. La categoria: «No agli stipendi per obiettivi».

Colpita da una raffica di aspre critiche, va a fondo la riforma per la medicina generale voluta dal ministro della Salute. L’ennesimo flop di Orazio Schillaci si traduce in un nulla di fatto per le oltre 1.000 Case di comunità finanziate con 2 miliardi di euro del Pnrr e che devono essere a regime entro l’estate, ma ancora non si sa con quale personale.

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Crociata degli atei, Sant’Agata vietata ai bimbi
Il busto reliquiario di Sant'Agata a Catania (Getty Images)
L’Unione degli Atei e degli Agnostici sbraita per la visita, organizzata dalla scuola di Zafferana Etnea, alla patrona di Catania. Il preside cancella l’evento, le autorità religiose e politiche stanno zitte. Le stesse che strepitano contro Valditara per lo stop alle teorie Lgbtq negli istituti.
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