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Parole Testarde | Immigrati, porti chiusi e teste aperte

«Razzisti!». «Sostituzione etnica!». «Ci vuole più Europa!». «Blocco navale!». Il cosiddetto dibattito sull’immigrazione è diventato da qualche anno una specie di rissa tra tifoserie vagamente allucinate, mentre la realtà corre e cambia portando problemi giganteschi di convivenza, di leggi, di equilibri economici, sociali, previdenziali, culturali. Eppure, poco più di vent’anni fa, prima dell’11 settembre, sarebbe stato possibile impostare l’intera faccenda entro binari più ragionevoli e sensati. Nel senso che i pensieri e le parole per evitare il tritacarne degli slogan inutili ci sarebbero stati. Giacomo Biffi, Giorgio Gaber e Giovanni Sartori da punti di vista, con ruoli e linguaggi e scopi decisamente diversi tra loro, hanno dato vita a un dialogo, diretto e indiretto, proprio sui temi dell’immigrazione, del rapporto con l’altro, del senso della convivenza tra diversi. Il primo, grande cardinale, si attirò insulti e strali per aver osato dire che l’accoglienza va declinata nell’ambito del possibile, che non tutti gli immigrati sono uguali, e che integrare chi abbia una concezione di donna, di famiglia e di educazione troppo diversa non è sempre facile. Lo applaudì giusto Giovanni Sartori, mente critica di sinistra, riconoscendo i tratti di una sana laicità che in nulla faceva a botte con la posizione religiosa. E poi c’è Gaber, capace di mettere in parole e musica il tema dell’altro. Ce n’è di che imparare molto, oltre vent’anni dopo.

Gioventù polarizzata. Perché la destra convince sempre di più la Gen Z
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Dalla Germania alla Francia, fino agli Usa, cresce il consenso giovanile per i partiti conservatori e sovranisti. Social, trauma Covid e frattura di genere spiegano il cambio di paradigma: la Gen Z non è più terreno esclusivo della sinistra.
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Elon Musk. Il sogno di un sistema interconnesso dall’algoritmo, ai robot, a Marte
Elon Musk (Ansa)
Comincia questa settimana un viaggio nella Silicon Valley per conoscere da vicino i giganti della tecnologia digitale. Gente che non si limita a far soldi (tantissimi), ma costruisce il mondo che verrà. Si parte con Elon Musk, il fondatore di Tesla, SpaceX e Starlink: un impero in cui gli investimenti in settori all’apparenza distanti sono in realtà tutti collegati tra loro. Con un obiettivo: assottigliare sempre più il confine tra l’uomo e la macchina.
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«All’egemonia rossa opponiamo il merito. E loro impazziscono»
Federico Mollicone (Ansa)
Il capo della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone: «Su Pucci molta ipocrisia. Venezi? Un’aggressione mediatica senza precedenti».
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  • Lo Stato Islamico ha spostato il proprio baricentro nel Sahel, dove leader politici sempre più deboli non controllano il territorio. Sfruttando il ritiro delle truppe occidentali, i terroristi già impongono tasse, amministrano la giustizia e gestiscono i flussi migratori.
  • Dal 2023 il Paese è guidato da una giunta golpista che ha stretto buoni rapporti con Mosca e cacciato i militari francesi. Anche gli Usa si sono ritirati. Roma mantiene il suo contingente, nonostante l’alto rischio attentati.

Lo speciale contiene due articoli.

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