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Parole Testarde | Immigrati, porti chiusi e teste aperte

«Razzisti!». «Sostituzione etnica!». «Ci vuole più Europa!». «Blocco navale!». Il cosiddetto dibattito sull’immigrazione è diventato da qualche anno una specie di rissa tra tifoserie vagamente allucinate, mentre la realtà corre e cambia portando problemi giganteschi di convivenza, di leggi, di equilibri economici, sociali, previdenziali, culturali. Eppure, poco più di vent’anni fa, prima dell’11 settembre, sarebbe stato possibile impostare l’intera faccenda entro binari più ragionevoli e sensati. Nel senso che i pensieri e le parole per evitare il tritacarne degli slogan inutili ci sarebbero stati. Giacomo Biffi, Giorgio Gaber e Giovanni Sartori da punti di vista, con ruoli e linguaggi e scopi decisamente diversi tra loro, hanno dato vita a un dialogo, diretto e indiretto, proprio sui temi dell’immigrazione, del rapporto con l’altro, del senso della convivenza tra diversi. Il primo, grande cardinale, si attirò insulti e strali per aver osato dire che l’accoglienza va declinata nell’ambito del possibile, che non tutti gli immigrati sono uguali, e che integrare chi abbia una concezione di donna, di famiglia e di educazione troppo diversa non è sempre facile. Lo applaudì giusto Giovanni Sartori, mente critica di sinistra, riconoscendo i tratti di una sana laicità che in nulla faceva a botte con la posizione religiosa. E poi c’è Gaber, capace di mettere in parole e musica il tema dell’altro. Ce n’è di che imparare molto, oltre vent’anni dopo.

Anticipo di estate A San Vigilio boom di occasioni a valle e in quota
Fino al 28 giugno, la località ai piedi delle Dolomiti propone pacchetti per attività all’aria aperta e soggiorni a prezzi scontati.

Non è un luogo comune. Sospeso tra monti e cielo, avvolto nel silenzio e incorniciato da Alpi e Dolomiti, San Vigilio di Marebbe conquista al primo sguardo. Non appena si raggiunge la piccola località situata in quel punto di Alto Adige al confine austriaco, custode della cultura ladina e porta d’ingresso dei Parchi naturali di Fanes, Senes e Braies e del Puez Odle, si resta incantanti dall’atmosfera serena che si respira nell’aria.

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Vingegaard nella storia: conquista il Giro e completa la Tripla Corona
Il ciclista danese Jonas Vingegaard conquista il Giro d'Italia 2026 (Ansa)
La passerella finale di Roma incorona Jonas Vingegaard, primo danese a vincere il Giro d'Italia e ottavo corridore a conquistare Giro, Tour e Vuelta. L'ultima tappa va a Jonathan Milan, che trova il primo successo in una corsa rosa dominata dalla Visma.
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Il sindacalista-Tafazzi innamorato della tv
Maurizio Landini (Ansa)
Il capo della Cgil chiede il boicottaggio di un’azienda farmaceutica israeliana, poi si accorge che i dipendenti degli stabilimenti italiani sono in crisi per il crollo degli ordinativi. È l’ultima delle sue contraddizioni, dagli accordi salariali al ribasso ai voucher.

Cognome e nome: Landini Maurizio.
Segretario generale della Cgil dal 2019, ancor prima della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici.

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Già si avvera la profezia di Prevost: OpenAI «sorveglierà» le pandemie
iStock
La svolta della società: usare l’Intelligenza artificiale per la «biodifesa» e la preparazione agli agenti patogeni. È lo scenario paventato dall’enciclica: Big Tech che sfrutta i dati per «dirigere» anche le crisi sanitarie.

Sarà l’Intelligenza artificiale a spazzare via ogni nostra autonomia in tema di salute, obbligandoci a trattamenti sanitari affidati ad algoritmi insufficienti e non trasparenti, modelli creati da chi ha già deciso prevenzione, controlli, allarmi epidemiologici di massa.

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