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Parole Testarde | Immigrati, porti chiusi e teste aperte

«Razzisti!». «Sostituzione etnica!». «Ci vuole più Europa!». «Blocco navale!». Il cosiddetto dibattito sull’immigrazione è diventato da qualche anno una specie di rissa tra tifoserie vagamente allucinate, mentre la realtà corre e cambia portando problemi giganteschi di convivenza, di leggi, di equilibri economici, sociali, previdenziali, culturali. Eppure, poco più di vent’anni fa, prima dell’11 settembre, sarebbe stato possibile impostare l’intera faccenda entro binari più ragionevoli e sensati. Nel senso che i pensieri e le parole per evitare il tritacarne degli slogan inutili ci sarebbero stati. Giacomo Biffi, Giorgio Gaber e Giovanni Sartori da punti di vista, con ruoli e linguaggi e scopi decisamente diversi tra loro, hanno dato vita a un dialogo, diretto e indiretto, proprio sui temi dell’immigrazione, del rapporto con l’altro, del senso della convivenza tra diversi. Il primo, grande cardinale, si attirò insulti e strali per aver osato dire che l’accoglienza va declinata nell’ambito del possibile, che non tutti gli immigrati sono uguali, e che integrare chi abbia una concezione di donna, di famiglia e di educazione troppo diversa non è sempre facile. Lo applaudì giusto Giovanni Sartori, mente critica di sinistra, riconoscendo i tratti di una sana laicità che in nulla faceva a botte con la posizione religiosa. E poi c’è Gaber, capace di mettere in parole e musica il tema dell’altro. Ce n’è di che imparare molto, oltre vent’anni dopo.

Droga, diamanti e quadri di Picasso. Così Hezbollah si finanzia in Europa
Getty Images
  • I miliziani continuano a perdere uomini, armi e influenza politica, ma la loro rete economica internazionale resta operativa. Uno dei principali centri di raccolta è il Vecchio continente, dove l’Italia fa da snodo logistico.
  • I proventi del narcotraffico servono ad acquistare veicoli di seconda mano, rivenduti in Africa attraverso i porti europei.
  • I pagamenti iraniani? Arrivano in cripto. Sanzioni Usa a Nobitex, piattaforma di Teheran. La legislazione Ue ha troppi buchi.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Le Fiamme gialle di Lodi hanno eseguito 8 misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio e all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Eseguite misure cautelari nei confronti di 44 soggetti per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro.

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La femminista Cortellesi fa a pezzi la storia
Paola Cortellesi (Ansa)
Nel suo discorso alla cerimonia del 2 giugno, l’attrice ha tralasciato interi capitoli della nostra memoria: dalle violenze dei partigiani verso le italiane al primo premier donna, Giorgia Meloni. Una conquista che, per appartenenza politica, non poteva essere celebrata.

L’espressione «convitato di pietra» designa, nel linguaggio comune e nel discorso pubblico, una presenza ingombrante e determinante che, pur essendo percepita da tutti, rimane inespressa o deliberatamente taciuta.

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«Topolino»: compie 90 anni la prima utilitaria Fiat
La Fiat «500 A» del 1936 (Stellantis Media)

il 15 giugno 1936 fu immessa sul mercato la Fiat «500 A», primo capolavoro di Dante Giacosa per il Lingotto. Fu prodotta dal 1936 al 1955 in oltre 500.000 esemplari.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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