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Parole Testarde | I dubbi di Alessandro Manzoni sul price cap

«Vanno nella giusta direzione i progressi compiuti nelle ultime settimane, a cominciare dalla decisione di definire un tetto al prezzo del gas, cosa che ha già contribuito alla discesa dei prezzi dell’energia». Persino Sergio Mattarella, l’11 novembre 2022, è caduto nel grande equivoco del price cap. Una pura illusione, che però tutti o quasi hanno finto reggesse per mesi e mesi: da Mario Draghi a Giorgia Meloni, passando per la stragrande maggioranza dei giornali e arrivando fino alla massima carica dello Stato. Peccato che, all’inizio del 2023, la realtà si sia fatta strada: l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati nella loro prima valutazione d’impatto dall’entrata in vigore del meccanismo di correzione di prezzo non hanno identificato «alcun impatto significativo (positivo o negativo) che possa essere inequivocabilmente e direttamente attribuito all’adozione del tetto».

Fissare un tetto al prezzo quando si è compratori non esclusivi è un’operazione molto complessa, specie se il venditore non è d’accordo. L’abbiamo appreso sulla nostra pelle, salutando sì il calo del prezzo del gas ma per una dolorosa discesa della domanda e per un inverno mite, non per altro. Una dinamica già intuita in tempi non sospetti da un certo Alessandro Manzoni, che raccontando i tumulti per il pane nella Milano seicentesca aveva già detto praticamente tutto quello che c’era da dire.

Caso Garlasco, ennesimo colpo di scena: Stasi libero. Finalmente
Alberto Stasi (Ansa)
L’unico condannato per l’omicidio Poggi, dopo 11 anni, non dovrà più rientrare in carcere la sera, come accadeva con la semilibertà. Finirà di scontare la pena in affidamento nello studio dove già fa il contabile.

Dopo dieci anni e sei mesi, Alberto Stasi non dovrà più tornare la sera in carcere: il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, avanzata dalla difesa e su cui la Procura generale aveva già dato parere favorevole.

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Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno
Nel riquadro Guido Oppido, il cardiochirurgo che operò, e secondo l’accusa condannò il piccolo Domenico Caliendo, bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso in seguito a un intervento di trapianto di cuore (Ansa)
Il professionista che trapiantò un cuore congelato al bimbo di Napoli, morto a 2 anni, ricomincerà l’anno prossimo. Una pausa che potrebbe non bastare ai magistrati per emettere la sentenza. Eppure il presunto luminare viene definito un «prevaricatore».

Ogni cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria. Il principio giuridico è sancito nella Costituzione, che con l’articolo 27 stabilisce come la «prova contraria» consista nella condanna definitiva. Dunque, fino a quando la Cassazione non abbia «validato» il giudizio espresso dalla Corte d’Appello, una sentenza che riconosca la colpevolezza di una persona non può essere considerata risolutiva.

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Basta monopattini selvaggi: portano alla morte
Ansa
Dopo il dramma della scorsa notte a Milano dove un diciottenne ha perso la vita, il sindaco Sala ora vieti i monopattini come hanno fatto altre metropoli europee.

Un ragazzo di 18 anni è morto ieri a Milano. A bordo di un monopattino e insieme a un amico ha bruciato lo stop senza dare la precedenza e un’auto condotta da una ventunenne lo ha urtato. Né lui né il compagno che conduceva il mezzo, pure lui ventenne, avevano il casco. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e la corsa nella notte verso il pronto soccorso non è servita a salvargli la vita. Apparentemente si tratta di un fatto di cronaca, un incidente dovuto a disattenzione o imprudenza, di due ragazzi che non hanno saputo valutare il rischio a cui andavano incontro.

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La Bce stanga ancora le famiglie per l’inflazione prodotta dalle armi
Christine Lagarde (Ansa)
L’aumento dei tassi da parte della Lagarde pare un atto di sfida alle nostre aziende, «colpevoli» dei rincari. Ma sono i Paesi guerrafondai ad aver creato lo choc. Perché punire chi paga un mutuo e vuole investire?

La Banca centrale europea, da tempo, - dopo la presidenza Draghi - fa delle scelte non tenendo conto dell’economia reale, ma solo dei propri teoremi tanto astratti quanto lontani dalla situazione economica delle famiglie e delle imprese europee.

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