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Parole Testarde | Alice «woke» nel Paese delle meraviglie

I grandi racconti di Alice sono ovviamente anche bellissime storie per bambini. Ma un ulteriore piano di lettura apre a un livello differente, in cui Lewis Carroll fa decisamente un discorso «per grandi». Nel seguito del suo libro più noto, il grande scrittore – siamo nel 1871 – parla profeticamente delle battaglie woke, estrema propaggine violenta del politicamente corretto. L’ansia di non ferire la suscettibilità, il furore di emendare storia, cultura e arte da elementi impuri od offensivi, sono sì il segnale di una cultura occidentale allo stadio terminale, ma anzitutto i figli di una tentazione fenomenale: quella di combattere sul linguaggio una battaglia per dominare la realtà. Abbattere le statue, ripulire i racconti di Roald Dahl, cacciare i professori che si permettono di dire che i sessi sono due, registrare i cosiddetti figli di coppie omogenitoriali, sono varie manifestazioni di una guerra di potere in cui la parola punta a definire e sostituire il mondo per determinarlo. E Humpty-Dumpty, l’uovo parlante con cappello, braccia e gambette, nel suo dialogo paternalista con la piccola Alice fa esattamente questo: cerca di dominarla piegando le parole a significare quel che decide lui. «Naturalmente non puoi capire, finché non te lo spiego», dice. La bambina, che scema non è, si accorge che qualcosa non torna e chiede: ma il problema è se le parole possano avere diversi significati. E costringe Humpty a un momento di perfetta sincerità: «Il problema è chi comanda, tutto qua».

«È ora di cambiare la legge sull’affido. I figli vanno ascoltati»
Marina Terragni (Imagoeconomica)
Il Garante per l’infanzia Marina Terragni: «Una sedicenne non può decidere con chi vivere, è assurdo. Le case famiglia siano l’extrema ratio».
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Così si riparano i monumenti storici distrutti da vandali a caccia di «like»
A sinistra la statua decapitata ai giardini di Cagliari. A destra il restauro di una delle statue del Ponte dei Leoni di Monza sfregiata da un petardo (Ansa-Comune di Monza)
  • Tutta l’Italia è vulnerabile. A Monza è bastato un petardo per devastare un leone di marmo simbolo della città. Il processo per ricostruirlo è delicatissimo. E il sindaco ora chiede: «A pagare siano i delinquenti».
  • I nostri capolavori nel mirino di pazzi e turisti maldestri. Poi venne l’ideologia green...
  • Il colonnello alla testa del reparto dei carabinieri che tutela il patrimonio culturale: «Dalla devastazione ai furti, tutti i delitti sono stati raccolti in un solo capitolo. In archivio abbiamo oltre un milione di opere ricercate. Possiamo confiscarle pure se il reato è prescritto».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il Burkina Faso ha rotto le relazioni diplomatiche con Parigi
Il presidente russo Putin e il presidente militare del Burkina Faso, Traoré, appaiono insieme su un manifesto con lo slogan «Sostegno alla transizione» in una strada di un sobborgo della capitale burkinabé Ouagadougou (Getty Images)
Il governo di Ouagadougou interrompe le relazioni diplomatiche con la Francia, accusandola di ingerenze e ambizioni neocoloniali. Una rottura che conferma il progressivo allontanamento da Parigi e il rafforzamento dell'asse con la Russia nel Sahel.
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«Macché ritorsioni, l’America continua a investire sull’Italia»
Simone Crolla (Imagoeconomica)
Il consigliere della Camera di commercio Usa Simone Crolla: «La Meloni è stata determinata, il rapporto con Trump potrebbe perfino rafforzarsi».

«Lo stato dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Italia prescinde dai battibecchi virtuali tra il presidente Donald Trump e la premier Giorgia Meloni, ed è un rapporto che è virtuoso nei numeri. C’è un interscambio commerciale che supera i 110 miliardi di dollari. Significa che esportiamo più di quanto importiamo ed è uno dei motivi che hanno spinto Trump a mettere i dazi.

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