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Parole Testarde | Alice «woke» nel Paese delle meraviglie

I grandi racconti di Alice sono ovviamente anche bellissime storie per bambini. Ma un ulteriore piano di lettura apre a un livello differente, in cui Lewis Carroll fa decisamente un discorso «per grandi». Nel seguito del suo libro più noto, il grande scrittore – siamo nel 1871 – parla profeticamente delle battaglie woke, estrema propaggine violenta del politicamente corretto. L’ansia di non ferire la suscettibilità, il furore di emendare storia, cultura e arte da elementi impuri od offensivi, sono sì il segnale di una cultura occidentale allo stadio terminale, ma anzitutto i figli di una tentazione fenomenale: quella di combattere sul linguaggio una battaglia per dominare la realtà. Abbattere le statue, ripulire i racconti di Roald Dahl, cacciare i professori che si permettono di dire che i sessi sono due, registrare i cosiddetti figli di coppie omogenitoriali, sono varie manifestazioni di una guerra di potere in cui la parola punta a definire e sostituire il mondo per determinarlo. E Humpty-Dumpty, l’uovo parlante con cappello, braccia e gambette, nel suo dialogo paternalista con la piccola Alice fa esattamente questo: cerca di dominarla piegando le parole a significare quel che decide lui. «Naturalmente non puoi capire, finché non te lo spiego», dice. La bambina, che scema non è, si accorge che qualcosa non torna e chiede: ma il problema è se le parole possano avere diversi significati. E costringe Humpty a un momento di perfetta sincerità: «Il problema è chi comanda, tutto qua».

Liberata una «mente» del Bataclan
Immagini dell'attentato al Bataclan, del 13 novembre 2015 (Ansa). Nel riquadro, Mohamed Bakkali, uno degli uomini condannati per il massacro
Mohamed Bakkali, condannato a 30 anni per gli attentati del 13 novembre 2015 e a 25 per un altro attacco, godrà di sei permessi della durata di 36 ore ciascuno.

«E quindi hai partecipato al secondo attacco terroristico più mortifero della storia europea?». «Sì, ma niente di serio». Si ride per non piangere, parafrasando una celebre battuta di Tre uomini e una gamba. La notizia che Mohamed Bakkali, uno degli uomini condannati per il massacro del 13 novembre 2015, ha ottenuto il diritto a un permesso di uscita dal carcere in cui è detenuto, in Belgio, lascia in effetti spazio a poche altre reazioni possibili.

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Andrea indagato per abusi sessuali a 15 anni dalle accuse di Virginia Giuffre
Andrea Mountbatten Windsor (Getty Images)
Già sotto inchiesta per aver girato documenti riservati a Jeffrey Epstein, una nuova denuncia apre a verifiche anche sulle «altre attività».

Scotland Yard sapeva già che il «Lolita Express», il Boeing 727 di Jeffrey Epstein che trasportava ragazze e uomini d’affari in giro per il mondo, era atterrato almeno 90 volte nel Regno Unito, ai tempi della scandalosa amicizia del faccendiere pedofilo con Andrea d’Inghilterra, fratello minore di Re Carlo. E dopo l’uscita degli Epstein files, sapeva anche che alcune ragazze erano state introdotte perfino dentro Buckingham Palace.

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I vecchi tromboni antifa a scuola
Riccardo Ponzio (Imagoeconomica)
Cambia il nome di una commissione della consulta degli studenti a Roma e i politici di sinistra, fermi ancora agli anni Settanta, impazziscono impartendo lezioni di democrazia.

A ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la decisione presa dalla consulta provinciale degli studenti di Roma dovrebbe essere vista come semplice buon senso. Da tempo, infatti, era presente una commissione denominata «antifascismo e memoria storica». Ovviamente è sempre stata presidiata dalla sinistra, spesso quella più dura, che ha fatto dell’antifascismo e di una certa retorica sulla Resistenza un vero e proprio credo da difendere a ogni costo.

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Pechino punta anche Brembo: accordo sulla frenata intelligente
Il fondatore e presidente emerito di Brembo Alberto Bombassei (Ansa)
Intesa con Ningbo per la diffusione su larga scala in Cina della piattaforma innovativa.

Accelerazione sulla dorsale Brembo-Cina. Il gruppo bergamasco ha annunciato una partnership con Ningbo Huaxiang Electronic, formalizzata attraverso accordi di joint venture, per localizzare nel mercato cinese Sensify, la piattaforma di frenata intelligente sviluppata dall’azienda italiana.

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