Su Paramount+ l’horror nudo e puro di «The Burning Girls»
«The Burning Girls» (Paramount+)

L’adattamento del romanzo omonimo scritto da C.J. Tudor, la cui prima stagione è diviso in sei episodi, disponibili online da giovedì 19 ottobre, è il prodotto in cui il paranormale si mescola alle più ordinarie inquietudini della vita umana. E, nel mese di Halloween, in cui ogni piattaforma sta tirando fuori il proprio armamentario di genere, guardarlo è d’obbligo.

Un’altra serie televisiva, un altro libro usato come traccia. Un altro horror, costruito perché gli esorcismi e i tormenti dell’anima possano tornare ad avere un ruolo chiave nell’intrattenimento digitale. The Burning Girls, adattamento del romanzo omonimo scritto da C.J. Tudor, è la storia – a tratti nota – di un reverendo, della chiesa remota che gli è assegnata, delle difficoltà che il trasferimento porta con sé.

Però, non ci sono uomini a muoverla. Il reverendo Jack Brooks è una donna, il viso dolce (e opportunamente invecchiato) di Samantha Morton. Una tragedia l’ha resa vedova. Così, insieme alla figlia Flo, una quindicenne che la sinossi descrive come anticonvenzionale, ha pensato di chiedere un’altra chiesa, un’altra vita: di concedere a se stessa e alla sua famiglia menomata la possibilità di un nuovo inizio. Chapel Croft, immerso nella campagna inglese, avrebbe dovuto essere il punto di partenza di un percorso inedito. Ma qualcosa, nella cittadina, non ha rimandato al reverendo le vibrazioni calde e pulsanti che gli inizi sono soliti irradiare. Una volta varcata la soglia della sua nuova chiesa, Jack Brooks ha trovato ad attenderla un messaggio inquietante. «Non c’è nulla di coperto che non sarà rivelato e niente di nascosto che non sarà conosciuto». La citazione, tratta dalle Scritture, è stata scritta a suggello di una borsetta strana, un kit contenente gli strumenti necessari a praticare un esorcismo. Perché, per come, nessuno s’è prodigato a spiegarlo.

Jack Brooks, nel suo primo giorno a Chapel Croft, non ha potuto fare altro che subodorare la paura. Il mistero. L’esistenza di un passato oscuro, la cui ombra fitta è ancora lunga sul presente. Chapel Croft non sarebbe stata l’anticamera di un’entusiasmante, nuova esistenza. Sarebbe stato altro: un presagio di morte e fatica, impenetrabile. Come il libro, la serie ripercorre, infatti, i tentativi del reverendo, il suo provare a dirimere la matassa, a mettere ordine nel caos, luce nel buio. Azioni vane, ostacolate da abitanti involuti ed egoisti. Chapel Croft, ben lungi da essere l’idillio che Jack Brooks e la figlia Flo si erano scoperte a sognare, si rivelerà casa di una comunità perversa, macabra, di gente determinata a proteggere i propri segreti e i propri fantasmi. E saranno allora visioni orrende a permeare l’esistenza del reverendo e della figlia, saranno intrighi e sotterfugi. Un orrore sottile, primo e più vero protagonista dello show televisivo.

The Burning Girls, la cui prima stagione Paramount+ ha diviso in sei episodi, disponibili online da giovedì 19 ottobre, è un horror nudo e puro. Di quelli in cui il paranormale si mescola alle più ordinarie inquietudini della vita umana. E, nel mese di Halloween, in cui ogni piattaforma sta tirando fuori il proprio armamentario di genere, guardarlo è d’obbligo.

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