Online la chat del capo del Dap

Dino Petralia chiedeva all’ex capocorrente di Unicost di sponsorizzare la sua nomina alla guida della Procura di Torino e anche di far promuovere un giudice siciliano.



Dino Petralia, magistrato «sponsorizzato» da Luca Palamara e «sponsor» a sua volta degli amici togati.

C’è anche l’attuale capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nelle chat con l’ex pm romano sott’inchiesta, a Perugia, per una presunta corruzione.

Contatti (da questa mattina consultabili sul sito del nostro giornale www.www.laverita.info) che coprono un arco temporale lungo 14 mesi, da marzo 2018 a maggio 2019. Quasi a ridosso dell’esplosione dell’indagine umbra che ha di fatto sconvolto il Consiglio superiore della magistratura. E che raccontano dell’interesse di Petralia, ex procuratore generale a Reggio Calabria, per la poltrona un tempo di Armando Spataro. La poltrona di capo dell’ufficio inquirente a Torino.

«Scusa Luca se mi permetto un piccolo sfogo. Molti colleghi spontaneamente mi fanno le «condoglianze» chiedendomi stupefatti del prevedibile (a quanto pare) esito del concorso per Torino», si legge in uno dei Whatsapp allegati agli atti del procedimento umbro che Petralia invia a Palamara. «Dunque, devo dedurre che nonostante titoli oggettivi che nessun altro possiede e che, come tu sai, non sono medagliette ma frutto di fatica, passione e impegno, verrei serenamente pretermesso per logiche «antiche» che pure questo Csm sosteneva di avere abbandonato. Preferisco davvero restare fuori da queste logiche! Scusa ancora e non preoccuparti di rispondermi. Dino».

In un’altra conversazione Whatsapp, si fa invece riferimento a un possibile incontro tra Petralia (esponente della corrente di sinistra delle toghe, Area), Palamara e l’allora vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, da organizzare entro pochi giorni. Dall’ex boss di Unicost, definito dall’attuale capo del Dap «infaticabile organizzatore», Petralia vorrebbe inoltre un aiuto per tale Vito Saladino, magistrato siciliano che ambirebbe al ruolo di presidente della sezione del Tribunale di Marsala. «Ne approfitto per evidenziarti quanto ti ha giò detto Ruvolo», digita Petralia. «Per Pst Marsala (l’incarico a cui vorrebbe giungere l’amico, ndr) è vitale Saladino… bravissimo, produttivo al vertice, disponibile, di enorme esperienza. La sua incompatibilità è stata affrontata ed è archiviata in prima ed eventualmente Alessandra, mia moglie, è disponibile per un’audizione sul punto. Un abbraccio». Petralia ritirerà la candidatura per il ruolo di procuratore nel capoluogo piemontese ai primi segnali di pubblicazione delle chat di Palamara sui giornali.

Da non perdere

La Moretti avrà la diaria per il rogo di Crans
Inchieste

La Moretti avrà la diaria per il rogo di Crans

La titolare del locale in cui sono morti bruciati 41 ragazzi a Capodanno, chiede alla sua assicurazione (obbligatoria in Svizzera) l’assegno per gli inabili al lavoro: si ritiene a sua volta danneggiata dalla tragedia. Le autorità cantonali avrebbero già dato l’ok.

Garlasco, al Ris c’era una perizia misteriosa su Stasi
Inchieste

Garlasco, al Ris c’era una perizia misteriosa su Stasi

La Procura ha acquisito, negli uffici del reparto, un’analisi sul fidanzato di Chiara mai finita agli atti, che lo indicava come «freddo e narcisistico» fondando il mito del «biondino dagli occhi di ghiaccio». Il numero uno dell’Arma: fermezza con chi sbaglia.

Ranucci: «Hanno provato a entrarmi in casa»
Inchieste

Ranucci: «Hanno provato a entrarmi in casa»

L’ex conduttore di «Report» denuncia il direttore di «Mowmag», Pisto, per un presunto tentativo di intrusione dopo aver fornito false generalità agli inquilini del palazzo: «Collabora con la Rai per delegittimarmi». La replica: «Non ho mandanti, facevo il mio lavoro».