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Omofobia Cei, Pro Vita & Famiglia: «Totale condivisione con la Cei. Italia e italiani restino liberi»

Omofobia Cei, Pro Vita & Famiglia: «Totale condivisione con la Cei. Italia e italiani restino liberi»
Il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti (Ansa)

«Accogliamo con entusiasmo la posizione dei Vescovi italiani: non serve una nuova legge. Ha ragione la Chiesa quando guarda con preoccupazione alle proposte legislative attualmente in corso di esame presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati contro i reati di omotransfobia. Sono interventi normativi che rischierebbero di aprire a derive liberticide e di introdurre reati di opinione. Uno Stato di diritto non può accettare tali pericolose conseguenze, l'Italia deve rimanere libera e la verità va sempre sostenuta con la forza della ragione come noi continueremo a fare, contro il rischio di nuove ideologie totalitarie» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, commentando la nota stampa della Cei contro il Ddl l'omotransfobia.

«Scongiurare e contrastare ogni offesa alla persona non può significare certo limitare la libertà di ognuno di pensare ed esprimere le proprie opinioni. Le scelte educative devono rimanere svincolate da visioni ideologiche che impedirebbero poi il diritto alla critica. Le persone omosessuali e transessuali sono già giustamente tutelate dalla legge contro atti violenti, ingiuriosi o discriminatori, come tutte le altre persone, a prescindere dalle proprie tendenze sessuali» ha proseguito Pro Vita e Famiglia.

«In più - hanno concluso Brandi e Coghe - poiché non risulta esserci in Italia una "emergenza omotransfobia", cioè una diffusione allarmante di violenze o discriminazioni omotransfobiche, non si capisce proprio il senso di un'azione parlamentare in questa direzione. Dobbiamo impedire tutti insieme che la spada di Damocle della reclusione o dell'eventuale denuncia, a causa di posizioni in favore della famiglia naturale, penda sugli italiani senza alcuna ragione oggettiva».

Tutti i misteri dietro il concerto che la Salis ha pagato 1,2 milioni
Silvia Salis con Charlotte de Witte sul palco del concerto di Genova dello scorso 11 aprile (Getty Images)
Il centrodestra: «La società scartata aveva fatto un’offerta più conveniente». Dopo il contratto, la Rst ha portato il suo capitale sociale da 2.000 a 10.000 euro. Introvabile la sede operativa della ditta «gemella» Ops.

La prima pagina di ieri sulla Concertopoli della sindaca di Genova Silvia Salis (con tanto di pioggia di biglietti «vip» per la maggioranza consiliare per la kermesse organizzata in città da Rds) è stata cancellata dalla rassegna stampa del Comune, forse per non rovinare alla prima cittadina il caffè del mattino. Una censura che la dice lunga sull’idea di trasparenza che alberga nelle stanze di Palazzo Tursi.

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«Ai gazebo votiamo tutti per Salvini come candidato sindaco di Milano»
Alessandro Morelli (Imagoeconomica)
  • Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli: «Sabato e domenica le primarie della Lega per le Comunali. Il centrodestra può vincere ma ci vuole una sveglia, servono i migliori in campo. Vannacci? Assist alla sinistra».
  • A sinistra, arenato il dibattito sui candidati per il 2027. Majorino tesse trame per Palazzo Marino. Intanto i vertici locali del partito denunciano silenzio e continui rinvii della segretaria Schlein.

Lo speciale contiene due articoli.

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Gesù e Donald: le due conversioni di Vance
JD Vance (Ansa)
Nel suo libro «Communion», il vicepresidente degli States racconta il passaggio dall’ateismo alla fede cattolica: sentì qualcosa durante la visita in una cattedrale. E ricorda come, partendo da oppositore, abbia poi realizzato la bontà delle idee di Trump.
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Macron presto senza la poltrona si ricicla organizzatore di eventi
Emmanuel Macron (Getty Images)
Evian è tra le ultime vetrine per l’uomo dell’Eliseo, sempre più marginale e impopolare.

Avviato verso la fine del suo secondo e ultimo mandato, il presidente francese Emmanuel Macron tenta ancora di lasciare il segno, stavolta come organizzatore di eventi.

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