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Omofobia Cei, Pro Vita & Famiglia: «Totale condivisione con la Cei. Italia e italiani restino liberi»

Omofobia Cei, Pro Vita & Famiglia: «Totale condivisione con la Cei. Italia e italiani restino liberi»
Il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti (Ansa)

«Accogliamo con entusiasmo la posizione dei Vescovi italiani: non serve una nuova legge. Ha ragione la Chiesa quando guarda con preoccupazione alle proposte legislative attualmente in corso di esame presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati contro i reati di omotransfobia. Sono interventi normativi che rischierebbero di aprire a derive liberticide e di introdurre reati di opinione. Uno Stato di diritto non può accettare tali pericolose conseguenze, l'Italia deve rimanere libera e la verità va sempre sostenuta con la forza della ragione come noi continueremo a fare, contro il rischio di nuove ideologie totalitarie» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, commentando la nota stampa della Cei contro il Ddl l'omotransfobia.

«Scongiurare e contrastare ogni offesa alla persona non può significare certo limitare la libertà di ognuno di pensare ed esprimere le proprie opinioni. Le scelte educative devono rimanere svincolate da visioni ideologiche che impedirebbero poi il diritto alla critica. Le persone omosessuali e transessuali sono già giustamente tutelate dalla legge contro atti violenti, ingiuriosi o discriminatori, come tutte le altre persone, a prescindere dalle proprie tendenze sessuali» ha proseguito Pro Vita e Famiglia.

«In più - hanno concluso Brandi e Coghe - poiché non risulta esserci in Italia una "emergenza omotransfobia", cioè una diffusione allarmante di violenze o discriminazioni omotransfobiche, non si capisce proprio il senso di un'azione parlamentare in questa direzione. Dobbiamo impedire tutti insieme che la spada di Damocle della reclusione o dell'eventuale denuncia, a causa di posizioni in favore della famiglia naturale, penda sugli italiani senza alcuna ragione oggettiva».

Modifiche alla legge sul fine vita: Forza Italia strizza l’occhio al Pd
La senatrice Stefania Craxi durante la discussione, in Senato, del Disegno di Legge n.104 - Disposizioni in materia di morte medicalmente assistita (Ansa)
Tra gli emendamenti è previsto il supporto dei medici ospedalieri alla morte assistita.

A Leone XIV toccherà intervenire a Montecitorio così come ha fatto due giorni fa davanti al Parlamento spagnolo ripetendo: «Ogni vita umana dev’essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto». Stefania Craxi, capogruppo al Senato di Forza Italia avrebbe allora qualche difficoltà a spiegare gli emendamenti al testo di legge sulla fine della vita in discussione in Parlamento e che ha come relatori di maggioranza Zanettin (Fi) e Zullo (Fdi).

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I disordini nelle periferie europee e le crescenti tensioni sociali mostrano una realtà innegabile: i vecchi modelli di accoglienza indiscriminata sono falliti. Secondo l’onorevole Sara Kelany l’integrazione non può essere subita, deve essere governata. “La sinistra per anni ha alimentato l'irregolarità con un buonismo di facciata che ha solo creato zone franche e caporalato. Con il Governo Meloni la musica è cambiata: in Italia si rispettano le leggi italiane e chi non ci sta, torna a casa”.

Cy4gate, trojan e intrecci familiari: adesso l’obiettivo diventa Leonardo
Getty Images
Pressing sul colosso della Difesa per un intervento su Elt, società specializzata nella sicurezza cyber, dove però ci sono legami che potrebbero mettere in imbarazzo l’operazione. Conseguenze su intercettazioni e giustizia.

C’è un filo che collega la difesa elettronica italiana, le intercettazioni giudiziarie e un reticolo di relazioni che da anni gravita attorno al denaro pubblico. Si chiama dossier Elettronica - oggi Elt Group - e torna puntualmente ogni volta che cambia qualcosa ai vertici di Leonardo. L’ultimo avvicendamento, con Lorenzo Mariani alla guida del gruppo, ha riaperto tavoli, ambizioni e vecchie filiere di potere.

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A Panama focus su formazione sanitaria e contrasto alla criminalità organizzata
L'intervento del segretario generale IILA, Giorgio Silli, all’evento «Crimen organizado transnacional»
Missione istituzionale a Panama per Giorgio Silli, segretario generale dell'IILA, l'Organizzazione internazionale italo-latinoamericana: al centro la formazione del personale sanitario e il rafforzamento della cooperazione contro la criminalità organizzata.
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