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Con la condanna degli intermediari in Nigeria i pm puntano Descalzi. Ma l'assoluzione di Orsi è un salvagente per l'Eni

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Con la condanna degli intermediari in Nigeria i pm puntano Descalzi. Ma l'assoluzione di Orsi è un salvagente per l'Eni
Ansa
  • Assolto Paolo Scaroni per le presunte tangenti a Lagos, il tribunale di Milano ha inflitto quattro anni a Obi Emeka e Gianluca Di Nardo. Gli avvocati Eni temono che possa avere ricaschi sul secondo processo: per i giudici infatti c'è stata corruzione internazionale.
  • Pubblichiamo in esclusiva le motivazioni della sentenza bis per l'ex manager di Finmeccanica. «Non vi è alcuna prova evidente di accordo di corruzione con funzionario pubblico straniero, come asserito nell'accusa», si legge nel testo che fa luce nella districata battaglia politica. Una schema che potrebbe applicarsi perfino al dibattimento che coinvolge gli attuali vertici del Cane a sei zampe.
  • Mistero a Dubai. La principessa Latifa bint Mohammed al Maktoum, figlia dello sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, dopo aver lasciato l'Emirato sarebbe stata fermata in India. Il Paese di Modi medita di scambiarla con Christian Michel, il presunto intermediario della tangente AgustaWestland. Nuova Dehli lo vuole a tutti i costi anche se l'ultimo pronunciamento dei magistrati italiani sembra assolverlo.

Lo speciale contiene tre articoli e documenti esclusivi.

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Sánchez ha sanato 500.000 stranieri per riempire le culle, non le casse
Pedro Sánchez (Ansa)
L’autorità per il Fisco smaschera le bugie sulla maxi regolarizzazione voluta dai socialisti: l’impatto sul Pil sarà limitatissimo (0,03%). La rivoluzione sarà demografica: verranno sostituiti gli spagnoli «mancanti».

Alla fine, la ricetta suggerita da Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato (la crisi demografica si combatte anche con più immigrazione regolare) ha deciso di applicarla la Spagna. E le premesse non sono le migliori.

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L’Inghilterra va al contrario. Un bianco viene accoltellato? Anziché aiutarlo, l’arrestano
Il premier britannico Keir Starmer. Nel riquadro Henry Nowak, lo studente accoltellato da un sikh a Southampton (Ansa)
La polizia si scusa per aver soccorso in ritardo Henry Nowak, il giovane ucciso con il pugnale rituale da un sikh. Che con gli agenti aveva finto di aver subìto un’aggressione razzista.

Il senso di questa storia sta tutto nelle parole di Brendan O’Neill, caporedattore della rivista Spiked: «Ecco dove ci ha trascinato il wokismo. In un abisso morale dove un ragazzo viene ammanettato dai poliziotti mentre muore dissanguato. In una landa desolata di virtù dove un diciottenne, accoltellato cinque volte, viene trattato come un criminale mentre esala gli ultimi respiri».

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Bruxelles ci ricatta: se tagliate il riarmo scordatevi gli aiuti per il caro bolletta
Ursula von der Leyen (Ansa)
L’Italia chiede di escludere dal deficit le spese dovute allo choc energetico, come per la difesa. Mercoledì la risposta di Ursula von der Leyen.

C’è sempre un dettaglio che tradisce le vere intenzioni di chi scrive. Una frase buttata lì. Una nota tecnica. Un passaggio tra le pieghe di un documento che nessuno legge. Eppure basta scavare un po’ sotto la superficie per capire quale sia il messaggio che Bruxelles sta recapitando all’Italia.

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Pd smentito sugli autonomi evasori
(iStock)
I numeri della Cgia dimostrano che in media imprenditori e professionisti pagano 8.331 euro di Irpef contro i 4.215 euro dei dipendenti. E la forbice si sta allargando.

La narrazione più frequente è che il Paese si regga sulle tasse pagate da lavoratori dipendenti e pensionati mentre un esercito di professionisti e autonomi è propenso a evadere. Eppure a giudicare dai dati sulle dichiarazioni dei redditi, elaborati dalla Cgia di Mestre, si tratterebbe di una lettura semplicistica e fuorviante. In realtà in media, imprenditori e lavoratori autonomi versano praticamente il doppio dell’Irpef rispetto a chi percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione.

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