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Con la condanna degli intermediari in Nigeria i pm puntano Descalzi. Ma l'assoluzione di Orsi è un salvagente per l'Eni

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Con la condanna degli intermediari in Nigeria i pm puntano Descalzi. Ma l'assoluzione di Orsi è un salvagente per l'Eni
Ansa
  • Assolto Paolo Scaroni per le presunte tangenti a Lagos, il tribunale di Milano ha inflitto quattro anni a Obi Emeka e Gianluca Di Nardo. Gli avvocati Eni temono che possa avere ricaschi sul secondo processo: per i giudici infatti c'è stata corruzione internazionale.
  • Pubblichiamo in esclusiva le motivazioni della sentenza bis per l'ex manager di Finmeccanica. «Non vi è alcuna prova evidente di accordo di corruzione con funzionario pubblico straniero, come asserito nell'accusa», si legge nel testo che fa luce nella districata battaglia politica. Una schema che potrebbe applicarsi perfino al dibattimento che coinvolge gli attuali vertici del Cane a sei zampe.
  • Mistero a Dubai. La principessa Latifa bint Mohammed al Maktoum, figlia dello sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, dopo aver lasciato l'Emirato sarebbe stata fermata in India. Il Paese di Modi medita di scambiarla con Christian Michel, il presunto intermediario della tangente AgustaWestland. Nuova Dehli lo vuole a tutti i costi anche se l'ultimo pronunciamento dei magistrati italiani sembra assolverlo.

Lo speciale contiene tre articoli e documenti esclusivi.

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I pm pescano a strascico senza reati. E i gip quasi sempre li assecondano
Antonio Di Pietro (Imagoeconomica)
Spesso l’accusa sceglie chi indagare mossa dall’ideologia e in base all’esposizione mediatica dei target. Ma questo non è lo Stato di diritto, semmai di polizia. Voterò Sì per una magistratura di nuovo credibile.
La prima ragione per cui mi sono sentito in dovere di impegnarmi quotidianamente a girare per le città, le piazze, gli eventi e parlare ai cittadini è stata una frase di mia sorella Concettina, 91 anni.
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Eni fa felici gli azionisti: più cedole e buy back
L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (Ansa)
Nel piano 2030 previsti investimenti per 5 miliardi, un’extra cedola «di guerra» e il potenziamento delle operazioni di riacquisto di titoli propri fino a 4 miliardi. L’ad Descalzi: «Mai stati così forti, non abbiamo carichi bloccati per Hormuz». Più 3,75% in Borsa.

Eni mette il turbo alla remunerazione degli azionisti partendo da conti 2025 solidi, ma soprattutto da un Capital Markets Day che cambia il perimetro della discussione: non più solo risultati annuali, ma capacità di generare più cassa e di restituirla in modo più importante al mercato.

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Addio a Umberto Bossi. Il genio che ha cambiato la faccia della politica
Umberto Bossi (Ansa)
È morto a Varese il fondatore della Lega Nord, un uomo che con la voce roca e un modo schietto ha saputo interpretare il malessere della parte più produttiva del Paese. È stato il primo politico postmoderno della storia d’Italia, grande picconatore della Casta e della Ue.
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Joe Lovano: «Coltrane ha aperto la porta all’infinito in quel santuario di suoni e anime che è il jazz»
Joe Lovano
Il gigante buono del sax inaugura oggi il Festival di Bergamo, di cui è direttore artistico: «Ho invitato chi “segna il passo” sulla scia di Davis e del creatore di “A love supreme”».

Joe Lovano non spiega il jazz, lo racconta come se stesse sfogliando l’album di famiglia. «Davis e Coltrane hanno indicato la via a tutti noi. Prima di loro Parker e Gillespie avevano fatto lo stesso, ma nelle orecchie conservavano il ricordo di Armstrong e Duke Ellington…».

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