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«Nessun pericolo sui rifiuti radioattivi a Saluggia»

«Nessun pericolo sui rifiuti radioattivi a Saluggia»
Saluggia, Eurex @Sogin

Con riferimento all’articolo «A un anno dal cambio deciso da Cingolani la gestione di Sogin va male come prima» pubblicato il 3 giugno si precisa quanto segue.

L’ex impianto Eurex di Saluggia, adibito allo stoccaggio di rifiuti liquidi radioattivi ed al riprocessamento del combustibile nucleare, a differenza di quanto non responsabilmente riportato dall’articolo in oggetto per l’allarme che è in grado di generare una tale notizia, garantisce standard di sicurezza elevatissimi [...].

Tanto premesso in merito a quanto riportato nell’articolo, si precisa che, come riferito in dettaglio dalla Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le Finanze, On. Lucia Albano […] emergevano gravi irregolarità e criticità gestionali caratterizzanti le precedenti gestioni che comportavano l’adozione di provvedimenti di licenziamento nei confronti di 4 dirigenti, e che concorrevano a condurre al commissariamento della Società. L’Organo Commissariale, insediato il 4 agosto 2022, ha avviato naturalmente un’analisi approfondita delle vicende in corso [...]. L’Organo commissariale ha, contestualmente, avviato una verifica completa di tutte le strutture [...] all’approvazione del progetto di bilancio come era stato redatto, e approvato dal precedente vertice, nel maggio dello stesso anno. Insieme alle azioni di verifica, l’Organo commissariale ha operato un rafforzamento delle misure interne a presidio della legalità e della trasparenza. A questo riguardo, l’Organo commissariale continuerà naturalmente a garantire la piena collaborazione alle Autorità giudiziarie competenti. L’azione iniziale del nuovo Vertice commissariale ha riguardato, anche, un programma di riorganizzazione interna della Società e di gestione delle attività di decommissioning dei siti nucleari che ha consentito di realizzare nel secondo semestre del 2022 un avanzamento complessivo delle attività di decommissioning del 2,74%, a fronte di un avanzamento pari all’1,32% realizzato nel primo semestre dello stesso anno, consentendo, così, alla Società di realizzare a fine 2022 un avanzamento pari al 39,52%. Riguardo la realizzazione del Complesso Cemex sito in Saluggia (VC), l’Organo Commissariale, preso atto dei gravi ritardi e inadempimenti imputabili all’Appaltatore […]deliberava l’adozione del provvedimento di risoluzione del contratto […], riuscendo a recuperare, con il supporto dell’Ufficio Legale diretto dal dott. Cerciello Renna, in soli due mesi, l’intero importo anticipato all’appaltatore.

Occorre, inoltre, precisare che Responsabile del procedimento per la fase esecutiva era l’ing. Fabrizio Scolamacchia e responsabile del procedimento per l’aggiudicazione dell’appalto era l’avv. Scocco.

Per quanto riguarda l’ing. Fontani, ex AD pro tempore della Società, non risulta titolare di alcun potere procuratorio o di rappresentanza della Società, così come il dott. Cerciello Renna, attuale responsabile delle direzioni Legale e Procurement & Contract, non era responsabile della gestione del contratto per la cementazione dei rifiuti liquidi nell’impianto Eurex di Saluggia e il dott. Velletrani non è, e non era, responsabile delle relazioni esterne.

Stefania Nubile e Francesco Valentino

Avvocati

Grazie, ma in relazione alla questione del rischio a Saluggia invito a leggere il decreto Mise 2019 che, per la quinta volta, rinvia la data ultima per solidificare quei rifiuti liquidi entro il 2023, e le percentuali sono ancora a una cifra. Ci risulta che, da organigrammi, Velletrani sia responsabile relazioni istituzionali da settembre 2020, e Fontani coordinatore della task force accelerazione decommissioning da ottobre 2022.

Alessandro Da Rold

Dal 1° giugno gli automobilisti potranno ottenere un rimborso del pedaggio autostradale in caso di blocchi del traffico o ritardi causati dai cantieri. La misura attua una delibera del 2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art).

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La Milano «green» trascura il verde. Sfalci ridotti e parchi come giungle
iStock
Proteste contro la politica di Beppe Sala. Un consigliere municipale sfoggia il decespugliatore.

Come mascherare la volontà di risparmiare sulla manutenzione del verde? Semplice, spacciare le erbacce incolte per una scelta green. È quanto è stato escogitato dalla verdissima giunta comunale di Milano che, alla fine di aprile 2025, aveva comunicato di aver deciso il raddoppio delle «aree a sfalcio ridotto», ovvero le zone verdi in cui l’erba «sarà mantenuta più alta» rispetto alla decenza: sono passate, infatti, da 54 a 111, «distribuite in tutti i Municipi per un totale di circa 1,8 milioni di metri quadrati sui 19 milioni gestiti direttamente dal Comune».

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«Permesso di soggiorno e cittadinanza sono un atto di fiducia degli italiani nei confronti di chi arriva. Chi commette reati deve poter perdere questa fiducia: permesso di soggiorno a punti come la patente, per chi delinque via i documenti e si ricomincia da capo».

Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di una cena elettorale a Macerata a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli, commentando i fatti avvenuti a Modena, dove un giovane di origine marocchina ha investito diverse persone causando vari feriti, alcuni in gravi condizioni. «L’integrazione per molte seconde generazioni è un fallimento», ha aggiunto il leader della Lega.

Beffa alluvionati: donazioni ferme in Regione
Alluvione in Emilia Romagna (Getty Images)
Dei 50 milioni di erogazioni liberali inviate da privati nel 2023, 14 sono stati stanziati per aiutare i cittadini colpiti a comprare dispositivi di protezione per le case. Ora, però, i rimborsi vengono negati per ragioni assurde. Risultato: solo 2,4 milioni elargiti.

Quattordici milioni di fondi devoluti come donazioni alla Regione Emilia-Romagna, dopo l’alluvione di maggio 2023, stanziati in un bando (a ottobre 2024) per aiutare i cittadini colpiti dal maltempo ad acquistare dispositivi di protezione passiva. Tre anni dopo, sono stati erogati solo 2,4 milioni, appena il 17% del denaro a disposizione. Interamente coperto, come detto, grazie alle generose donazioni di privati cittadini. Già questo, prima ancora di scendere nel dettaglio, sarebbe sufficiente a certificare l’ennesimo fallimento di una Regione che non perde occasione di lamentarsi con il governo per l’insufficienza dei finanziamenti concessi.

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