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Nella gara a chi perde più voti, i democratici sono in rimonta

Nella gara a chi perde più voti, i democratici sono in rimonta
Ansa

Nel Pd non sanno più cosa inventarsi per perdere le prossime elezioni europee. La botta del 4 marzo dello scorso anno non è bastata a sotterrare il gruppo dirigente e neppure tutte le città regalate alla Lega alle precedenti amministrative. E allora, nella speranza di consegnare quel che resta del serbatoio di voti del più glorioso partito della sinistra, hanno deciso di impegnarsi a fondo, facendo la spola fra la costa e la Sea Watch, nave di una Ong tedesca, che batte bandiera olandese e che è carica di immigrati africani.

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Meloni fa accordi da capogiro con Modi e l’Ue la ricatta per la firma del Mes
Giorgia Meloni e Narendra Modi (Ansa)
Il premier di Nuova Delhi sigla a Roma intese su Difesa, aerospazio, componenti, tessili, agroalimentare e turismo.

Si può definire avanguardia della comunicazione politica il video postato sui social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del bilaterale con il primo ministro indiano, Narendra Modi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 21 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 21 maggio con Carlo Cambi

Trump: « Con l’Iran l’intesa è vicina». E frena Netanyahu: «Farà quel che dico io»
Donald Trump (Ansa)
Il Pakistan torna in scena. Paesi arabi disposti a riprendere i rapporti con Teheran.
È in arrivo una svolta diplomatica per la crisi iraniana? Ieri, Al Arabiya ha riportato che sarebbero in corso «seri sforzi per finalizzare una bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti».
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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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