L’Ocse condanna i sussidi ma poi tace sulle paghe da fame - La Verità
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Tutti gli incarichi del consulente del tribunale che ha decretato insolvente Veneto Banca

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L'ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli

A fine luglio l'inchiesta madre è chiusa con una sola richiesta di rinvio a giudizio. Solo per Vincenzo Consoli ci sono gli estremi per sostenere l'accusa in un processo per i reati di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto. Allo stesso tempo Lorenzo Caprio, tecnico della Corte d'appello di Venezia, deposita la sua relazione dove dichiara lo stato d'insolvenza della popolare di Montebelluna al momento della sua messa in liquidazione. Il professore non è solo un consulente, ma è anche il presidente di Fiera Milano, nonché l'ex presidente del collegio sindacale di Rcs, gruppo editoriale dove Intesa San Paolo ha al momento quasi il 7% delle azioni. Non solo. E' presidente del collegio sindacale di Banca 5, sempre del gruppo di Ca de sass.

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Le obbligazioni ormai sono un costo. I tassi bassi annunciano recessione

Il fenomeno riguarda tutto il mondo, non soltanto l'Europa. I prodotti dei Paesi emergenti in dollari non garantiscono comunque il capitale. E il quantitative easing rischia di peggiorare la situazione.
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Riecco i Forza spread. Riprendono fiato per aggrapparsi tutti al totem Europa

Borsa in calo, differenziale con il Bund in risalita. Famiglia cristiana fa la predica. Ma nessuno identifica i problemi veri.
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La ricetta italiana alla fine funziona Draghi promuove Roma e Parigi

Ansa

Nel bollettino della Bce si legge che «la riduzione dell'imposizione diretta e dei contributi previdenziali ha influito positivamente sul potere di acquisto delle famiglie per effetto delle politiche fiscali adottate».
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Cresce la volatilità, picchi ribassisti. Meglio esigere ora i profitti di Borsa

A Piazza Affari il settore maggiormente penalizzato è quello bancario, con Bpm unico titolo ieri in positivo. Stentano anche i beni rifugio. E il taglio dei tassi Usa ha avuto ripercussioni sul mercato obbligazionario.
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L’isteria anti deficit fa comodo a chi non vuole che l’Italia torni a crescere

Francia, Irlanda e Usa utilizzano il disavanzo per rilanciare l'economia. Solo nel nostro Paese è considerato una sciagura.
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Imu e Tasi: in Piemonte si evade il 50% in meno che in Campania

L'ultimo fu Matteo Renzi. Nel 2014 annunciò che il 16 dicembre si sarebbe svolto il «funerale dell'Imu». Matteo Salvini ha un obiettivo più modesto e anche per questo più raggiungibile: unificare Imu e Tasi (dando vita alla cosiddetta «nuova Imu», sulla quale anche i Cinque stelle sembrano concordi) con una sostanziale abolizione della tassa sugli immobili. Se per abolire l'Imu servivano circa 19 miliardi, per abolire la Tasi ne servirebbero solo 1,1, come ha detto la direttrice generale delle finanze al Mef Fabrizia Lapecorella.

L'Imu, imposta municipale unica, è una tassa diretta sul possesso di un immobile e non si applica sulla prima casa. La Tasi invece, tributo per i servizi indivisibili, si paga come corrispettivo dei servizi del Comune (e infatti viene pagata anche da chi è in affitto).

Il fatto è che tagliare le tasse sulla casa non risolve il gigantesco problema dell'evasione che è di 5,1 miliardi per l'Imu (il 26,9% degli incassi potenziali) e 275 milioni per la Tasi (il 27,5%). Basterebbe poco, quindi, per trovare il miliardo di copertura per la nuova Imu: basterebbe recuperare 1,1 miliardi dai quasi 5,4 evasi.

Dove andare a prenderli? Basta guardare la mappa del grafico. In nessuna regione del Sud l'evasione Imu è inferiore al 30%. Cioè, per capirci, un terzo del gettito Imu viene evaso. In Sicilia si arriva al 36,7%; in Campania al 38,6% e in Calabria addirittura al 43,2%. Siamo sicuri che, abbassando le aliquote, frotte di calabresi, campani, siciliani, ma anche lucani e pugliesi accorrerebbero all'ufficio postale a pagare il dovuto? Davvero difficile immaginare che diventino tutte, da un giorno all'altro, regioni più virtuose come la Lombardia, dove l'evasione è del 20,7%, o come il Piemonte (21,8%) o l'Emilia Romagna (17,9%).

I numeri dicono che in Piemonte si evade la metà che in Campania e in Emilia Romagna meno della metà. E, guarda caso, la Calabria è una delle regioni italiane che registra la maggiore quota di case abusive: il 46,5%. L'Istat ha certificato che addirittura il 50,6% delle costruzioni del territorio campano sono abusive e, quindi, è molto difficile far pagare ai proprietari una tassa su una casa che non dovrebbe esistere. Al Nord i numeri sono: 1,4% in Trentino; 3,3% in Friuli e 4,4% in Lombardia. Sempre secondo l'Istat le costruzioni abusive nel Sud sono il 47,3% del totale, in crescita del 6,9% rispetto al 40,4% dell'anno precedente. Abbassare le tasse va bene, ma è inutile se non si riesce a farle pagare a chi non le ha mai pagate.

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Il Leone alato guadagna 1,8 miliardi e blinda le quote di banca Generali

Ansa

Gli utili delle assicurazioni crescono del 34%. Ottime le performance anche al netto delle cessioni. Il dg Frederic de Courtois: «Abbiamo in cassa 4 miliardi per acquisizioni. Nessuna modifica alle quote della controllata».
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Con l’alluminio il rendimento è basso tranne per chi vuole giocare in Borsa

  • Fondi ed Etf garantiscono guadagni limitati, mentre le azioni, molto rischiose, arrivano a +90% in un anno L'appello delle aziende europee contro i dazi all'importazione: «Eliminateli o le piccole imprese spariranno».
  • I vantaggi del metallo leggero però non sono legati soltanto alla salvaguardia dell'ambiente bensì anche alle performance dell'auto.

Lo speciale contiene due articoli