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L'assistente di Amazon si prepara alla sfida con Facebook e a deporre in tribunale in un caso di omicidio

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L'assistente di Amazon si prepara alla sfida con Facebook e a deporre in tribunale in un caso di omicidio
Amazon
  • Dopo il fallimento dell'esperimento di assistente vocale «M», Mark Zuckerberg è pronto a dare del filo da torcere a Jeff Bezos e ai suoi dispositivi Echo. Entro fine anno potrebbe infatti comparire sul mercato un nuovo prodotto collegabile ai portali e alle app del social più famoso al mondo.
  • Non esistono dati specifici, ma a oggi nel mondo sarebbero stati venduti oltre 100 milioni di dispositivi integrati con Alexa. Che sia un successo, però, non è scontato. L'oggetto è costantemente sotto i riflettori per problemi di privacy e intrusione nelle vite di chi lo possiede. E la società non smentisce.
  • Testimone oculare in un caso di omicidio? La diatriba è ancora aperta. Nel 2018 un accessorio Amazon sarebbe stato in grado di registrare rumori e voci prima e durante un delitto nel New Hampshire. I giudici hanno chiesto al colosso di Seattle di acquisire le registrazioni per procedere con le indagini. Non è la prima volta che succede qualcosa di simile. Nel 2015 un bracciale Fitbit aveva aiutato le autorità a risolvere il caso di una scomparsa di una giovane ragazza.

Lo speciale contiene tre articoli e una gallery fotografica.

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Repubblicani, diplomazia e pazienza. I tre antidoti al caos sulle tariffe
Donald Trump (Ansa)
Il Gop potrebbe bocciare i nuovi rincari. L’incertezza però va superata entro due mesi.

La reazione di Donald Trump alla sentenza della Corte Suprema statunitense che ha negato il suo potere esclusivo di imporre dazi senza approvazione del Congresso è stata quella di firmare venerdì una tariffa aggiuntiva del 10% a tutte le importazioni, a partire dal 24 febbraio, per un periodo di 5 mesi eventualmente prorogabile dal Congresso stesso. Ieri ha cambiato idea e ha aumentato il dazio aggiuntivo al 15%.

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La stampa rettifica: in America c’è ancora la democrazia
Ansa
Dopo gli allarmi sulla tirannia di Trump, si torna alla realtà col verdetto sui dazi. Emesso da una Corte plasmata dal tycoon.

Dio benedica la Corte Suprema e la sua sentenza sui dazi: ha costretto noialtri, prima che Donald Trump, a tornare alla realtà. Così, in un battibaleno, siamo passati da «l’America non è più una democrazia liberale» (Mario Monti, aprile 2025), a «C’è un giudice anche a Washington» (Massimo Giannini, ieri); da Repubblica che, a novembre, ci elencava «i 12 passi di Donald Trump verso l’autocrazia», allo scoop di Federico Fubini sul Corriere della Sera: «Il potere di Trump non è incondizionato».

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Pensata per i bambini, fa felici i grandi. Ecco una preparazione sfiziosa per rallegrare un pranzo, una cena veloce tra amici (basta un’ottima insalata d’accompagno e il gioco è fatto), per dare al pollo il giusto posto a tavola. Sappiate che potete fare questi bocconcini filanti in forno (180 gradi statico pre-riscaldato e dopo una quindicina di minuti saranno pronti) fritti, oppure, come abbiamo fatto noi, in friggitrice ad aria (ci vogliono una ventina di minuti). Per il resto tutto molto semplice, ma alla fine un trionfo di gusto croccante.
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