Dal Sahel all’America Latina: il nuovo asse del male iraniano

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Dal Sahel all’America Latina: il nuovo asse del male iraniano
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi con il presidente dello Zimbabwe Emmerson Mnangagwa (Getty Images)
  • L’Iran non sta soltanto usando Hamas ed Hezbollah per colpire Israele ed espandere la propria influenza in Medio Oriente. Sta anche rafforzando la sua longa manus sul Sahel.
  • Non solo Medio Oriente e Africa. La pericolosa influenza di Teheran sta crescendo anche in America Latina.

Lo speciale contiene due articoli.

«Il mio Carlo invia segni e miracoli. In sogno mi disse: “Tornerai madre”»
Carlo Acutis. Nel riquadro, sua madre Antonia Salzano.
Antonia Salzano, mamma del beato Carlo Acutis: «Lo pregano da tutti i continenti e arrivano di continuo notizie di guarigioni. Il giorno del funerale una donna ha visto il tumore sparire. In ospedale offrì le sue sofferenze per la Chiesa».
Le principali società hanno alzato i prezzi per il «pieno» delle vetture green. Doppia beffa: i veicoli costano di più e pure il rifornimento è sempre meno conveniente. Non a caso le immatricolazioni stentano.
Anglo american rifiuta l’offerta di acquisto di Bhp: in gioco giacimenti di platino e rame. Mosse Usa per ridurre l’egemonia di Pechino sulle miniere. Ma l’Ue resta indietro.
Il velo non è una scelta se chi lo rifiuta muore
Federica Mogherini con il velo durante la visita a Teheran nel 2015 (Ansa)
Finché anche in una sola nazione coprire i capelli femminili sarà obbligo statale, indossarlo per «libera volontà» sarà abiezione. E chi «orgogliosamente» porterà le sue catene di stoffa in sfregio all’Occidente sarà assimilabile alla paladina di una dittatura.
Le Firme

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