«Via il bonus verde? Posti di lavoro a rischio» - La Verità
Home
In primo piano

«Via il bonus verde? Posti di lavoro a rischio»

Contenuto esclusivo digitale

iStock

Nel testo della quinta bozza del decreto fiscale non c'è traccia di quel bonus verde introdotto lo scorso anno dai gialloblù e più volte reclamizzato dal Conte bis. In un periodo storico in cui il tema del green è al centro di tutto, si è scelto di dare precedenza al cemento favorendo il bonus facciata con incentivi per ristrutturare gli immobili. Aldo Alberto, presidente di Florovivaisti italiani, lancia l'allarme: «Dovremo ridurre la produzione e quindi fare a meno di dipendenti».

In primo piano

Antonio Di Pietro «Conte è un minorenne della politica»

L'ex pm si sfoga: «Il premier ha la faccia di bronzo, vuole avere sempre ragione. Grillo è stato bravo a evitare i riciclati. I magistrati? Gherardo Colombo, Ilda Boccassini... Mai stati amici miei. Le toghe sono rovinate dalle correnti».
In primo piano

Michele Giarrusso: «Noi 5 stelle siamo in crisi d’identità»

Ansa

Il senatore grillino: «Il Movimento ha abbandonato le battaglie concrete per una campagna d'occupazione di ministeri e poltrone. Se la base avesse visto la squadra di governo, non avrebbe approvato il patto con il Pd».
In primo piano

Antonio Martino: «Il Mes è l’ultima follia di un’Ue sbagliata»

Ansa

Parla l'ex ministro di Silvio Berlusconi: «Il Fondo salvastati è frutto di politiche demenziali, favorirà un ritorno alla finanza allegra. Conte non ne riferisce in Parlamento? Quest'assenza di trasparenza è pericolosa e antidemocratica, i cittadini devono sapere».
In primo piano

«Il mio ironico invito a fare bambini sbanca il Web grazie alla babysitter»

L'autrice dell'inno alla vita è la fondatrice di Lilliput Emily Mignanelli,: «Si tratta di un nido sperimentale per educare sia i piccoli sia i genitori».
In primo piano

Edoardo Modenese: «Sovrappongo colori e tessuti. La mia arte si tocca con gli occhi»

Contenuto esclusivo digitale

Il cognome è di quelli impegnativi nel mondo della moda. Dire Modenese significa citare, prima di tutti, il grande Beppe, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda, «primo ministro della moda italiana», nonché indiscusso arbiter elegantiarum con il grande merito di aver dato vita, alla fine degli anni Settanta, alle passerelle del prêt-à-porter facendo diventare Milano la capitale della moda.

In primo piano

Svetlana Aleksievic: «È caduto il Muro, ma il comunismo è vivo»

Getty

«Un giorno il fascismo si mostrerà a tutti come un'operetta al confronto di un'ideologia che penetra nel profondo nella natura umana». La scrittrice che ha ispirato la serie tv «Chernobyl» mette in guardia dal pericolo nucleare e dalla follia tecnologica.
In primo piano

Iva Zanicchi: «Non mi vogliono più al Festival di Sanremo»

Getty

«Ne ho vinti tre, poi quest'anno un “signore" ha posto il veto sul mio nome. Gli auguro lunga vita, ma ho pronti gli scarponi chiodati». Vita, opere e aneddoti dell'Aquila di Ligonchio: «Ho molto affetto per Berlusconi, però voterò Meloni. Mina? Spiaggiata sul divano».
In primo piano

«Non voterei il paracadute legale neanche se me lo chiedesse Conte»

Getty Images

Barbara Lezzi, la grillina più ostile ad Arcelor Mittal: «Da contratto l'azienda ha tutti gli strumenti per terminare le bonifiche: la tutela il codice penale. Cercano una scusa per andarsene, loro fanno sempre così».
In primo piano

Alfio Krancic: «Chiederò asilo politico alla Russia»

Instagram

Il vignettista: «Facebook e Twitter mi hanno oscurato, trovo più libertà sui “social" di Mosca. La campagna sul razzismo è un pretesto per colpire i sovranisti. La sinistra sparge odio con la copertura del grande potere».
In primo piano

Toni Iwobi: «I razzisti veri si scatenano con me»

Ansa

Il senatore leghista nato in Nigeria: «Sembra che una persona di colore non possa stare con Salvini, da quando sono a Palazzo Madama ho ricevuto insulti di ogni tipo. I più intolleranti sono coloro che si ritengono superiori».