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Un'informazione seria e senza padroni che dopo le edicole conquisterà il Web. Leggi l'editoriale del direttore Maurizio Belpietro.

Grazie alla «Verità» il perito ostile è a rischio
Ansa
Gli avvocati dei Trevallion: «Violati principi di imparzialità, valuteremo se la psicologa Valentina Garrapetta aveva i requisiti». Nella domanda di ricusazione avanzata al Tribunale dei minori ci sono i nostri articoli. Chiesta anche la sospensione dell’allontanamento dei tre figli.

Dopo lo scoop della Verità sui suoi post su Facebook, il team legale dalla famiglia Trevallion ha depositato un’istanza di ricusazione nei confronti di Valentina Garrapetta, la psicologa trentenne scelta come ausiliaria dalla psichiatra Simona Ceccoli, nominata consulente tecnica d’ufficio dal Tribunale dei minori dell’Aquila sul caso dei tre bambini della famiglia nel bosco. Come raccontato dalla Verità, la Garrapetta, scelta per svolgere i test psicologici sui genitori e sui bambini, aveva pubblicato sui suoi social dei commenti durissimi nei confronti della vicenda. Post che per i difensori e i professionisti che affiancano i Trevallion nella battaglia per ricongiungere la famiglia, costituiscono un pregiudizio che fa venire meno la terzietà della psicologa.

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Da sorteggiata al Csm come indipendente ho scosso le correnti ora aggrappate al No
Monica Marchionni
La testimonianza che smonta le bugie di chi contesta la riforma: l’estrazione era accettata purché non infastidisse il sistema.

Mi presento: mi chiamo Monica Marchionni e sono in magistratura da oltre 30 anni. Sono un magistrato di provincia, anzi, nella considerazione dei più un magistrato di «serie Z» perché mi occupo della fase esecutiva, cioè di quella fase di cui non interessa niente a nessuno, ovvero dell’esecuzione della pena.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 25 febbraio

Ecco Edicola Verità, la rassegna stampa podcast del 24 febbraio con Carlo Cambi

I sindacati delle forze dell’ordine sono concordi: «Nessuno vuole essere al di sopra della legge, chiediamo solo un sostegno per non dissanguarci nei processi. I rimborsi sono esigui e tardivi. Nel frattempo dobbiamo pagare i legali e ci tagliano i salari».

Mentre il dibattito è concentrato su una parola che è diventata tossica, «immunità», gli operatori di polizia pensano alla parcella dell’avvocato, alla sospensione dal servizio che arriva prima della sentenza, allo stipendio che si assottiglia. È su questo piano che si gioca la vera partita.

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