Imprese, Labriola (Tim): «Pronto piano B, ma accordo con Cdp è via maestra»

Così l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, ai microfoni di Agenzia Nova a margine della conferenza stampa in occasione del Capital Market Day a Roma: «Mio padre mi ha sempre insegnato di avere un piano B, ragion per cui io non posso permettermi di non avere una soluzione alternativa rispetto a quello che stiamo negoziando, ma la via maestra nell’interesse di tutti è una conclusione di un accordo con Cdp».

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Lovaglio convoca per oggi un cda straordinario per lanciare un’offerta di scambio sull’istituto milanese e la controllata di Trieste. Sul tavolo anche la valorizzazione del 13% di Mediobanca del Leone per fermare Messina. Mercati freddi, decisivo il ruolo dei fondi.

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I nuovi convogli consentiranno a Trenitalia France di sostenere il piano di crescita dell’alta velocità in Europa, tra Parigi e Londra. L’operazione creerà 2.000 posti.

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L’ad delle Generali si chiama fuori dalle aggregazioni bancarie o assicurative: la rotta tracciata è quella del piano industriale. Nei primi sei mesi l’utile sale del 13,7% a 2,54 miliardi, deciso un nuovo buyback da 500 milioni. Profitti Mediobanca a 711 milioni.

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L’ad del Banco: «Da un punto di vista industriale ritengo che si tratti di una fusione molto solida. Serve comunque una soluzione che soddisfi tutti gli azionisti». Intanto i conti di Piazza Meda volano: alzato a 7 miliardi l’ammontare dei dividendi da qui al 2027.

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La possibile offerta di Lovaglio sull’istituto di Castagna non scuote i listini: fermo il titolo di Siena, mentre guadagnano Intesa e Unicredit. Gli analisti già fanno i conti sulle potenziali sinergie derivanti dalla fusione tra Ca’ de Sass e il Monte.