Il taglio agli assegni d’oro cela lo stop alle rivalutazioni - La Verità
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Il taglio agli assegni d’oro cela lo stop alle rivalutazioni

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Scongiurato il blitz di Tito Boeri, il Mef sta pensando di mitigare l'adeguamento Istat. Sarebbero a rischio gli importi oltre i 2.800 euro netti. La conseguenza di questo meccanismo è una penalizzazione economica anche per soggetti che hanno conseguito il proprio trattamento previdenziale all'età legale di pensione.
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Enel ridisegna l'allaccio alla rete.  Ora è tutto digitale

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La digitalizzazione e le tecnologie digitali stanno dando alle aziende supporto strategico per promuovere una cultura dell'innovazione, ripensare i modelli di business e rendere le imprese più competitive. Consentendo di migliorare il business tradizionale ma anche di esplorare spazi di mercato completamente nuovi, contribuendo a valorizzare la grande quantità di informazioni a disposizione e anticipare i nuovi trend.

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Al primo test sui conti pubblici i pentadem rischiano di cadere

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Maggioranza appesa a un filo sulla Nadef: a Montecitorio se la cava per 3 voti. E al Senato dovrà aver paura. Quando arriverà lì la manovra, non basteranno regali e mancette varie per salvarsi dai franchi tiratori.
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Lo Stato etico si rimangia i contratti per far la cresta ai tributi sui giochi

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Il sottosegretario Antonio Misiani sta studiando la rimodulazione delle imposte. Per le concessionarie 70 milioni in più. Altri 60 graveranno sul fumo.
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Il vecchio amore di Cdp per Parigi adesso mette a rischio 75 milioni

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Tra il 2012 e il 2016 Fii e Cassa puntano su Sofinnova, scatenando polemiche da parte di chi chiedeva tutela per il made in Italy. Ora il venture capital francese si scopre vittima del fallimento di una società americana.
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Bankitalia a favore dell’aumento dell’Iva

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  • Il vicedirettore generale Luigi Federico Signorini: «Disinnescare completamente le clausole di salvaguardia limiterà le risorse per ridurre il cuneo fiscale». E il ministro Roberto Gualtieri getta un'ulteriore ombra sul futuro: «Possibile la rimodulazione delle aliquote anche nel 2020 e nel 2021».
  • Possibili svantaggi con il taglio di detrazioni e altri aiuti, reddito di cittadinanza incluso.

Lo speciale contiene due articoli.

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Da via Nazionale al Vaticano, il dossier su Carige continua a tallonare il premier

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In Bankitalia promosso Piero Cipollone: aiutò Giuseppe Conte a salvare la banca. Ne era socio l'amico di Guido Alpa lambito da un'indagine Oltretevere.
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Obbligare i privati a riscuotere l’Irpef da colf e badanti è un autogol fiscale

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  • Il governo vuole trasformare le famiglie in sostituti d'imposta. Con più spese e rischio guai in caso di errori. Un assist al nero.
  • Nessuna smentita all'imposta sul reddito al 50%. Il ministro Roberto Gualtieri: «Servono 14 miliardi».

Lo speciale contiene due articoli.

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Con Gentiloni, Gualtieri e Amendola ci ritroviamo la troika dentro casa

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Il governo giallorosso aveva promesso di dialogare con l'Ue per spuntare maggiori margini di manovra. I dem che presiedono le postazioni chiave, invece, si stanno dimostrando i primi fanatici dell'austerità.
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Continua il gioco sporco sull’Iva. Vogliono alzarla ma non l’ammettono

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  • Il sottosegretario Laura Castelli apre con La Stampa: «Ci pensi il Parlamento». Poi, bacchettata dal M5s, ritratta. L'intento però è chiaro: rimodulare l'imposta. E se Giuseppe Conte rinvia il rincaro dei ticket, arriva la stretta sulle colf.
  • Il sito Dagospia rivela un piano per una nuova aliquota Irpef al 50% sui redditi sopra i 300.000 euro. A suggerirla a Roberto Gualtieri sarebbero «Dracula» Vincenzo Visco, l'esperto di gabelle Vieri Ceriani e l'ex capo del fisco renziano Ernesto Maria Ruffini. Nessuna smentita da Pd e ministero.
  • La riforma dei valori degli immobili scompare dalla versione della Nadef pubblicata sul sito del Mef. Il sottosegretario Antonio Misiani: «Non c'è nella manovra, ma va fatta...».

Lo speciale contiene tre articoli.