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Il più esotico tra i frutti dell’inverno

Il più esotico tra i frutti dell’inverno
ANSA

L'ananas è un frutto solitamente associato all'estate. In succo o a fette, così fresco, leggermente acidulo, tanto dissetante: poca frutta è più gettonata dell'ananas nella stagione del solleone e dell'arsura. In realtà, l'ananas è un frutto invernale. E dal dna tropicale.

L'ananas ci piace molto, potremmo dire che si tratta del frutto esotico per noi meno esotico, ossia che sentiamo più vicino: pensate che in Europa l'ananas inscatolato è la frutta conservata più venduta. Tuttavia, l'ananas (spesso di serra) si trova tutto l'anno sugli scaffali del supermercato ed è perciò preferibile comprarlo e utilizzarlo fresco, soprattutto in questo periodo, anziché sciroppato. Oppure mettere in conto che quello inscatolato contiene conservanti e zuccheri aggiunti, il fresco no.

Cos'è la bromelina

Inoltre, l'ananas inscatolato è già tagliato in fette a ciambella, col buco al centro. Perché la parte interna, il cosiddetto torsolo anche se in realtà è il gambo, è più coriacea e molto meno dolce rispetto al resto del frutto, dunque viene rimossa. Ebbene, non è una buona idea. L'ideale è mangiare la fetta intera, perché la più parte della bromelina contenuta nell'ananas si trova lì.

Infatti, l'industria alimentare rimuove i torsoli, ma quella farmaceutica li usa per estrarre la bromelina che vende sotto forma di integratore alimentare o di medicinale antinfiammatorio da banco come l'Ananase.

Cos'è la bromelina? È un enzima proteolitico (cioè una proteina che trasforma altre proteine in amminoacidi). In soldoni, stimola e favorisce la digestione e di conseguenza il metabolismo.

Miele, zucchero e rum

Per questo motivo l'ananas è la frutta regina dei fine pasto, come per esempio nella cucina brasiliana. Nelle churrascherie si serve il churrasco, grigliata mista di carne su spiedi, ed è tipico terminare l'abbuffata di carne e magari anche di altri piatti non proprio leggerissimi e tipici della culinária do Brasil - un misto tra cucina indios, africana e portoghese - come la feijoada à brasileira (fagioli, carne di maiale e di vacca, spezie e accompagnamento di riso, insalata, farofa e arance) con l'immancabile ananas alla piastra con miele, zucchero, rum e cannella.

Si può fare anche a casa, in teglia, tagliando l'ananas in quattro e usando i quattro quarti della buccia come vassoietti sui quali adagiare la polpa affettata, si condisce e si passa in forno. E sempre per l'aiuto digestivo dell'ananas, se non sono in generale diffusissime le ricette salate con la frutta, ce ne sono però tante con l'ananas. Dal riso fritto con anacardi e ananas agli spiedini di maiale e ananas, dal prosciutto e ananas alle quaglie e ananas e i filé de peixe com abacaxi (filetti di pesce con ananas). L'ananas si affianca spesso al salato di carne e pesce. Perché ci aiuta a elaborarne le proteine. Anche prima della cottura.

Lo chef Ettore Bocchia, il fondatore della cucina molecolare italiana insieme col fisico dell'Università di Parma Davide Cassi, che sulla sua carta mise anche il delizioso piatto «L'ananas al cardinale con gelato alla crema raffreddato all'azoto liquido», consiglia di usare succo di ananas per ammorbidire la consistenza degli alimenti che in cottura tendono a indurire, come polpi, calamari, totani: marinateli dieci secondi in succo fresco d'ananas e la resa post cottura sarà tutt'altro che una pietra, provare per credere.

Raffreddori e sinusiti

Ricordiamoci anche che la bromelina è termolabile. Quindi, ribadiamo, sempre usare succo d'ananas fresco per marinare e mai cuocere troppo a lungo l'ananas. La bromelina è anche antinfiammatoria: incrementa la produzione di plasmina, responsabile della fibrinolisi che riduce le infiammazioni di tipo batterico, virale o traumatiche (il succo d'ananas aiuta anche come antiflogistico post operatorio). La bromelina riduce l'ipertrofia delle mucose paranasali e col suo potere proteolitico fluidifica le proteine del muco con effetto mucolitico: anche grazie al contenuto di vitamina C, l'ananas è, quindi, un alleato naturale che ci aiuta a combattere sinusiti, raffreddori e altri malanni del sistema respiratorio che, in questa stagione, sono assai diffusi.

La bromelina riduce anche gli edemi articolari e aiuta la lubrificazione di ossa e cartilagini quando questa è minata da patologie come l'artride reumatoide e l'artrosi. La bromelina, poi, ha fama di ottimo anticellulite che, non dimentichiamolo, è un'infiammazione. Ma l'ananas non contiene soltanto bromelina. Cento grammi di ananas (che per il 90% è costituito da acqua) presentano 50 calorie, 1 milligrammo di sodio e 109 milligrammi di potassio, 13 grammi di carboidrati, di cui 10 di zucchero e 1 di fibra, mezzo grammo di proteine e poi ben 47,8 milligrammi di vitamina C, vitamina E, vitamina B3, manganese, magnesio e triptofano.

Si fa anche il vino

Qualche fetta di ananas fresco non è soltanto un'ottima porzione di frutta o un sano spezzafame. Sono molti gli altri benefici del consumo abituale. Piccoli, ma importanti, come il controllo del peso e dei grassi ingeriti con l'alimentazione e quindi dell'ipercolesterolemia, la tutela del buonumore, il contrasto della dismenorrea e di flebiti e tromboflebiti, la biosintesi del collagene (pelle più turgida), l'aiuto all'intestino pigro e l'approvvigionamento di vitamine e sali minerali.

Fate attenzione soltanto se assumete farmaci anticoagulanti: l'antiaggregazione piastrinica alla quale tende l'ananas può amplificare l'azione di quei farmaci. Quando lo acquistate fresco, sinceratevi che la buccia non sia troppo verde o grigia, tonalità che ne testimoniano l'acerbità, né troppo marrone, caso in cui sarebbe eccessivamente maturo.

Qualche piccola curiosità: dalle sue foglie nelle Filippine dell'Ottocento si estraeva una fibra che, filata, diventava un tessuto chiamato batista d'ananas, molto diffusa seppure assai costosa prima che si preferisse il più economico cotone.

Com'è per altri frutti, ad esempio la mela, si realizza anche un distillato alcolico, il vino di ananas che somiglia un po' al Moscato. Il succo di ananas è utilizzato con successo come alternativa naturale al mezzo di contrasto a base di ossido di ferro per gli esami alle vie biliari, permettendo un notevole risparmio economico (circa 28 euro al litro il mezzo di contrasto canonico) e un «risparmio» anche in termini di effetti collaterali.

Chicche linguistiche

Infine, se l'ananas può darvi grande soddisfazioni nel caso voi, come noi, parteggiate per il sovranismo linguistico, con quella sua versione italianizzata che è “ananasso" (in passato si usava anche al femminile, l'ananassa invece che la ananas), sempre la lingua ci fornisce un'altra chicca. Ananas è anche un toponimo: Ananás, per la precisione, è un comune del Brasile nello Stato del Tocantins, parte della mesoregione Ocidental do Tocantins e della microregione del Bico do Papagaio. I suoi abitanti si chiamano ananaensi.

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Risorse a tassi agevolati e contributi a fondo perduto fino al 30% per contrastare il caro energia e il blocco dello Stretto di Hormuz. La misura, operativa dal 25 maggio, protegge le aziende esportatrici e le filiere strategiche dagli choc del conflitto nel Golfo Persico.

La diplomazia non ha ancora trovato una via d’uscita al conflitto con l’Iran e la crisi energetica legata al blocco del canale di Hormuz si aggrava.


Gli analisti stimano che anche a fronte di una risoluzione a breve, per rimettere in moto il meccanismo dei rapporti con quell’area a cominciare dagli approvvigionamenti, serviranno mesi. Alla luce di questo scenario la Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cdp (Cassa depositi e prestiti) lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dagli effetti del conflitto nel Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici. Le risorse sono destinate alle aziende esportatrici e a quelle che, pur non vendendo direttamente direttamente all’estero i propri prodotti, fanno parte di filiere produttive strategiche. Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento «Transizione digitale ed ecologica», è la nuova linea «Energia per la competitività internazionale», concepita per offrire una risposta mirata per fronteggiare gli effetti della crisi sui costi energetici e sul fatturato, in modo da salvaguardare la solidità finanziaria e la capacità di continuare a investire all’estero delle imprese.

Potranno accedere al sostegno le realtà imprenditoriali che, nel primo trimestre o quadrimestre del 2026, abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa del conflitto. Il sostegno avverrà attraverso la concessione di finanziamenti agevolati accompagnati da una quota a fondo perduto fino al 30% per le Pmi e fino al 20% per le altre imprese.

Le risorse sono finalizzate a essere utilizzate principalmente per operazioni di rafforzamento patrimoniale (fino al 90% del finanziamento) oppure per finanziamenti di soci, con possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate. L’anticipo può arrivare a coprire fino al 50% della somma richiesta mentre la durata del finanziamento sarà di otto anni. Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, cioè a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative affinché possano continuare ad operare e a investire. Si prevede un contributo a fondo perduto fino al 20%, l’esenzione dalla presentazione delle garanzie; poi finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, l’incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota da destinare alla capitalizzazione delle controllate e l’innalzamento dell’anticipo fino al 50%. Infine l’estensione della durata dei finanziamenti fino a otto anni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026. Per garantire una gestione ordinata delle richieste, nei primi cinque giorni di apertura della misura, sarà attivato un sistema di «coda virtuale» nel caso di accessi simultanei elevati alla piattaforma.

«Vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese che stanno affrontando gli effetti di un quadro internazionale sempre più instabile, segnato dalle tensioni geopolitiche e dal forte aumento dei costi energetici, che rischiano di incidere sulla competitività del nostro sistema produttivo. L’obiettivo è sostenere non solo le aziende esportatrici, ma anche tutte le filiere strategiche del Made in Italy, rafforzandone la capacità di continuare a investire e crescere sui mercati internazionali», ha affermato l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo.

Il Fondo monetario internazionale ha segnalato che, insieme al Regno Unito, l’Italia è fra i Paesi europei più esposti a causa della forte dipendenza dalle centrali a gas. Le importazioni italiane di beni energetici dal Medio Oriente nel 2025 hanno superato i 15 miliardi di euro. L’intervento di Simest quindi vuole accompagnare le imprese non solo nella gestione della fase emergenziale, ma anche nella gestione del periodo successivo, contribuendo al rafforzamento strutturale.

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