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Il lato oscuro dell’Oms. Prende fondi dai privati e governa la sanità in base ai loro interessi

  • Dalle pandemie influenzali inventate a quella di ebola ignorata: l'agenzia Onu per la salute è in balia dei suoi finanziatori. Altro che scienza indipendente.
  • «Quella strana fissazione di Bill Gates per i vaccini...». L'esperta: «La sua fondazione possiede quote azionarie nelle ditte che li producono. E se chiudesse i rubinetti potrebbero naufragare tutte le campagne contro la polio».

Lo speciale comprende due articoli.

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Barabotti: «Cariche pubbliche solo agli italiani»
Andrea Barabotti
Il deputato della Lega: «I ruoli apicali nei ministeri, in Parlamento, nell’esecutivo e in Regione devono essere affidati a chi possiede un legame originario con la nazione».

Vi ricordate di Cécile Kyenge, nata in Congo, ministro per l’Integrazione nel governo Letta del 2013? Ecco, se anche volesse, questa signora, non potrebbe mai diventare presidente del Consiglio, del Senato o tantomeno presidente della Repubblica e nemmeno governatore di Regione. Sarebbe così se passasse la proposta di legge del deputato della Lega, Andrea Barabotti (40 anni, militante da quando ne aveva 22), con la quale vorrebbe «preservare l’identità nazionale, la continuità istituzionale e la fedeltà verso la Repubblica».

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«Dopo Geo Barents la sentenza sul risarcimento a Sea Watch? Noi, fino a ora, abbiamo praticato il confronto con queste sentenze impugnandole e continueremo a farlo, quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio. Anche in questo caso faremo così».

Così il ministro dell’Interno ha risposto a margine dell’evento di questa mattina alla Stazione Termini di Roma, dove è stato inaugurato un nuovo ufficio della Questura.

I finanzieri del Comando Provinciale Bergamo hanno scoperto e smantellato nei giorni scorsi una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia, sequestrando prodotti destinati al mercato illecito nazionale ed estero per un potenziale profitto tra i 12 e i 14 milioni di euro.

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Dopo la stretta di Bruxelles, la Grecia lavora con Germania, Olanda, Austria e Danimarca per creare centri in Paesi terzi. Intanto dieci Stati, tra cui la Spagna, spingono per pattugliare i luoghi di origine e di transito.

I giudici possono pure ostacolare i rimpatri dall’Italia, ma se l’Europa ha davvero deciso di lottare contro l’invasione, non basteranno magistrati democratici e toghe per il No a tenere spalancati i confini del Vecchio continente. Almeno si spera. Il passo più deciso lo sta compiendo la Grecia, che come noi è sommersa dagli sbarchi, nonostante il calo degli arrivi di clandestini (-21% nel 2025 rispetto al 2024) e il buon numero di espulsioni (tra 5.000 e 7.000 l’anno, che però non compensano i 40-50.000 ingressi nel Paese).

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