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Il bello dell’accoglienza: senegalese cerca di bruciare vivi 51 ragazzini

Il bello dell’accoglienza: senegalese cerca di bruciare vivi 51 ragazzini
Ansa

State tranquilli, lo faranno passare per pazzo. Diranno che l'autista che ha sequestrato una cinquantina di studenti di seconda media a Crema era esaurito e non ci stava con la testa, un po' come quel tizio che a Utrecht, in Olanda, una volta salito sul tram, essendo un po' nervoso, ha ucciso tre persone. Ousseynou Sy, il senegalese che in Italia oltre all'accoglienza aveva trovato una moglie, ottenendone in cambio la cittadinanza e anche un posto di autista di corriere, verrà descritto come un povero disadattato. Aveva precedenti per guida in stato di ebbrezza e molestie sessuali, così dicono le cronache, ma ciò non era stato sufficiente (...)

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Mai dire Blackout | Hormuz mon amour

IEA: tempi lunghi per il recupero da Hormuz. La Cina diversifica e aumenta le riserve. L’Ue raccomanda austerità e taglio tasse, ma il Fmi frena. Allarme alluminio.

Hormuz nel caos: Trump non lo libera e l’Iran lo richiude
Lo stretto di Hormuz (Getty Images)
  • Washington rimanda indietro 23 imbarcazioni, i pasdaran sparano su due petroliere indiane. Spunta la tassa sul transito.
  • Gli Usa fermano le navi provenienti dai porti del regime, Teheran colpisce i loro alleati.

Lo speciale contiene due articoli.

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Vice dirigente Digos centrato da un oggetto di vetro. In 300 hanno sfilato per la Capitale in sostegno a Cospito.

Che la manifestazione non sarebbe stata delle più riuscite, gli analisti dell’Antiterrorismo lo avevano capito già quando hanno visto che la sfilata anarchica a favore di Alfredo Cospito, insurrezionalista recluso al 41 bis, non aveva mobilitato quasi nessuno da fuori Roma.

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Il centrodestra litiga: così si fa male
Da sinistra, Massimiliano Romeo, Ignazio La Russa e Antonio Tajani (Ansa)
A Milano Ignazio La Russa lancia Maurizio Lupi sindaco, Massimiliano Romeo nicchia («Decidiamo qui, non a Roma»), Antonio Tajani di traverso («Sosteniamo i civici») e Forza Italia manifesta «contro» il Carroccio. Ripartono pure gli scontri sulle nomine pubbliche: altro che Quirinale, qui si rischia...

Dopo la batosta del referendum sulla giustizia il centrodestra avrebbe bisogno di dimostrarsi unito, per prepararsi il meglio possibile alle elezioni del 2027. Invece, a quanto pare, i partiti che compongono la coalizione fanno di tutto per dare la sensazione di correre ciascuno per conto proprio. E pure di dover sistemare nuove e passate rivalità. Un esempio del caos, e anche del nervosismo, che regna tra leader e colonnelli della maggioranza, lo si è avuto nella giornata di ieri, con una serie di dichiarazioni che hanno fatto emergere vecchi dissidi e ambizioni mai sopite.

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