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Il bello dell’accoglienza: senegalese cerca di bruciare vivi 51 ragazzini

Il bello dell’accoglienza: senegalese cerca di bruciare vivi 51 ragazzini
Ansa

State tranquilli, lo faranno passare per pazzo. Diranno che l'autista che ha sequestrato una cinquantina di studenti di seconda media a Crema era esaurito e non ci stava con la testa, un po' come quel tizio che a Utrecht, in Olanda, una volta salito sul tram, essendo un po' nervoso, ha ucciso tre persone. Ousseynou Sy, il senegalese che in Italia oltre all'accoglienza aveva trovato una moglie, ottenendone in cambio la cittadinanza e anche un posto di autista di corriere, verrà descritto come un povero disadattato. Aveva precedenti per guida in stato di ebbrezza e molestie sessuali, così dicono le cronache, ma ciò non era stato sufficiente (...)

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Sanità in rosso: Parigi preleva dai cittadini
Emmanuel Macron (Ansa)
Per rimediare a una voragine da 1,5 miliardi, la presidente macroniana della Corte dei Conti vuole mettere le mani nei portafogli dei contribuenti. Esentati gli stranieri irregolari coperti da assistenza. Per aborti (e un domani gli uteri in affitto) paga Pantalone.

I conti pubblici francesi non tornano più e c’è chi pensa di mettere le mani nelle tasche dei contribuenti d’Oltralpe per ripianare i debiti. L’idea è venuta alla Corte dei Conti di Parigi per recuperare il miliardo e mezzo rappresentato da certe prestazioni sanitarie non pagate dagli utenti dell’Assurance maladie, il sistema pubblico di assicurazione sanitaria francese.

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Creta 1896: l'Italia guida la prima missione di «peacekeeping»
Contingente italiano sbarcato nella baia di Suda, isola di Creta (Getty Images)

Il 28 maggio 1896 la Marina italiana intervenne a Creta assieme a francesi e inglesi guidando la prima coalizione militare internazionale. Anche i Carabinieri furono impiegati per garantire l'ordine pubblico nei violenti scontri tra cristiani e musulmani, rimanendo fino al 1914.

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La Meloni vede il traguardo del Pnrr. L’esecutivo è promosso, il Piano no
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier rivendica: «Abbiamo il primato nell’attuazione». Ma gli effetti sono minimi.

Anche sul Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che vede l’Italia protagonista assoluta a livello europeo, le polemiche prendono quota. Certo, manca ormai solo un mese alla conclusione del programma europeo, che si chiuderà il 30 giugno, quando tutti i progetti e le riforme strutturali dovranno essere ultimati.

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«Il mondo in cui viviamo è un mondo di conflitti, incertezza e instabilità». Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, all’arrivo al Consiglio Competitività a Bruxelles, criticando l’accavallarsi delle riforme europee e i tempi dell’Industrial Acceleration Act, che a suo giudizio non può entrare in vigore fra tre anni se l’obiettivo è accelerare gli investimenti delle imprese.

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