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Il 27 aprile Arcuri  diceva che il mercato delle mascherine si sarebbe riallineato «in due giorni»

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Ecco l'audio della videoconferenza del 27 aprile in cui il commissario Domenico Arcuri spiegava che il prezzo delle mascherine a 50 centesimi si sarebbe riallineato in due giorni. «Vi daremo una mano noi a rinegoziare il prezzo», disse. «Vedrete, lo dico per esperienza, tra due giorni il prezzo si allineerà, succede da 2.000 anni», annunciando la sua guerra personale a chi si è arricchito con il mercato delle mascherine. «Non è giusto che ci sia gente che guadagni dalla tragedia. Noi stiamo pagando mezzo euro un oggetto che costava prima della crisi appena 5 centesimi. Stiamo comprando a dieci volte il costo di produzione. Nelle guerre c'è chi viene sconfitto con le armi, e chi vince invece con la borsa valori».

L’antisemitismo e il razzismo di Marx sono i veri tabù della sinistra globale
Getty Images
Il padre del comunismo era ebreo, ma la sua famiglia rinnegò religione e identità. Scatenando in lui l’odio per le sue origini. Se ne parla poco, perché gli epigoni di Karl restano tanti. Anche con i vessilli arcobaleno...

Se qualcuno si azzarda a parlare del razzismo di Karl Marx, e del suo nauseante antisemitismo, scattano le accuse rituali di «strumentalizzazione» e «decontestualizzazione».

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La tangenziale di Napoli diventa la prima «smart road» dello Stivale
Monitoraggio intelligente di viabilità e meteo. Comunicazione biunivoca con le auto.

Nel 1839 la prima linea ferroviaria italiana, poco più di 7 chilometri, fu la Napoli-Portici. Nel 2026, la tangenziale del capoluogo partenopeo è la prima smart road d’Italia, con tanto di certificazione ufficiale da parte del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

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Dimmi La Verità | Giuliano Zulin: «La situazione della Lega tra Zaia, Vannacci e Salvini»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 giugno 2026. Il nostro vicedirettore Giuliano Zulin fa il punto sulla situazione della Lega tra Luca Zaia, Roberto Vannacci e Matteo Salvini.

Malgrado la congiuntura difficile, l’Italia tiene botta: ad aprile la manifattura cresce (+0,5% mensile), così come il numero di lavoratori (+0,5%). E nel primo trimestre il Pil segna +0,3%, mentre l’eurozona fa -0,2%.

Malgrado le difficoltà generate da fattori esterni come la crisi nello Stretto di Hormuz e il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, che impattano negativamente su gran parte dell’economia mondiale, per quanto riguarda l’Italia le cassandre del campo largo continuano a essere smentite dai numeri.

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