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Il 27 aprile Arcuri  diceva che il mercato delle mascherine si sarebbe riallineato «in due giorni»

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Ecco l'audio della videoconferenza del 27 aprile in cui il commissario Domenico Arcuri spiegava che il prezzo delle mascherine a 50 centesimi si sarebbe riallineato in due giorni. «Vi daremo una mano noi a rinegoziare il prezzo», disse. «Vedrete, lo dico per esperienza, tra due giorni il prezzo si allineerà, succede da 2.000 anni», annunciando la sua guerra personale a chi si è arricchito con il mercato delle mascherine. «Non è giusto che ci sia gente che guadagni dalla tragedia. Noi stiamo pagando mezzo euro un oggetto che costava prima della crisi appena 5 centesimi. Stiamo comprando a dieci volte il costo di produzione. Nelle guerre c'è chi viene sconfitto con le armi, e chi vince invece con la borsa valori».

Imballaggi, la filiera da 51 miliardi chiama la politica: «Serve un tavolo per la transizione»
Il settore italiano degli imballaggi vale 51,3 miliardi e impiega 12.000 addetti. Alla luce del nuovo regolamento europeo PPWR che punta a ridurre del 15% entro il 2040 i rifiuti da imballaggio, la filiera chiede strumenti stabili e un tavolo con governo e Parlamento per innovare senza penalizzare competitività e lavoro.
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Chi lavora guadagna pochi euro in più di chi è messo in cassa integrazione
(iStock)
In media gli ammortizzatori garantiscono 1.100 euro netti contro salari da 1.500 euro. In un Paese «tendente» al nero, un gap così risicato è un disincentivo alla ricerca di nuovi impieghi. Bisogna aumentare le buste paga.

Ma quanto guadagna in media un lavoratore che a causa di un fermo aziendale o di una lunga fase di ristrutturazione è costretto a subire la mannaia degli ammortizzatori sociali? Il quesito non è banale per almeno due motivi. Da un lato, sono migliaia gli addetti che nonostante la crescita dell’occupazione stabile sono in cassa integrazione o «subiscono» un contratto di solidarietà per mesi e mesi.

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Dimmi La Verità | Cateno De Luca: «Schifani ha delle responsabilità su Niscemi»

Ecco #DimmiLaVerità del 30 gennaio 2025. Il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca attacca Schifani sulla frana di Niscemi: «Lo vado a prendere!».

Santità, ci commuova parlando di vita eterna
Papa Leone XIV (Ansa)
A questi tempi non serve un Magistero «sinodale», né altre disquisizioni sulle soluzioni tecniche ai problemi politici. Perciò sogno che Leone XIV ci rammenti che, per cambiare la realtà, si deve prima cambiare il cuore dell’uomo. Con il ritorno ai valori non negoziabili.

Auspico che papa Leone XIV voglia «commuovere» il mondo con un Magistero spirituale per questi tempi, forse prioritario rispetto al «sinodalismo». Ma non è suggerimento, è un mio sogno. Confesso che ho da tempo cominciato ad aver paura. Paura di ciò che succederà se non torniamo presto a riconoscere essere essenziali le raccomandazioni della Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno Gaudium et spes (Concilio Vaticano II), che insegna che allontanarsi dalla vita di fede «diminuisce l’uomo», impedendogli di conseguire la propria pienezza.

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