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2023-08-21
I migliori conti deposito
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D’altronde, con l’inflazione che mangia il potere d’acquisto, lasciare i soldi sul conto corrente equivale a perdere soldi. Il conto deposito può quindi tornare interessante, anche perché l’unico rischio che corre l’investitore è quello che la banca dove sono depositati i fondi possa fallire. E anche in quel caso, per chi ha fino a 100.000 c’è il Fondo Tutela dei Depositi che dovrebbe (non è mai stato utilizzato davvero) venire in aiuto dei risparmiatori.
«Oggi, a causa dell’inflazione, tenere i soldi sul conto corrente può non essere remunerativo e per questo gli italiani - ormai da qualche mese a questa parte - hanno riscoperto il conto deposito, un prodotto che era caduto in disuso ma che attualmente consente di evitare l'erosione del potere di acquisto», spiegano gli esperti di Facile.it. «L’interesse è facilmente comprensibile se si guarda ai tassi di rendimento: nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi lordi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno raggiunto ad agosto addirittura il 5%, e, secondo le previsioni, il trend di crescita dovrebbe proseguire ancora. Si stanno registrando tassi interessanti anche per i conti deposito con vincolo più breve; per le scadenze a 12 mesi, ad esempio, è possibile trovare offerte con una redditività lorda che supera il 4,5%».
D’altronde, la conferma arriva dai dati diffusi dalla Banca d’Italia, da cui si capisce che negli ultimi mesi l’ammontare investito dagli italiani nei «depositi con durata prestabilita» fino a due anni è passato dai 29,7 miliardi di euro del luglio 2022 ai 75,9 miliardi di euro di maggio di quest’anno.
Certo, si tratta di una quota minoritaria rispetto ai 1.360 miliardi di euro che gli italiani detengono sui loro conti correnti, ma l’ammontare di questi ultimi, un anno fa, era ancora più alto, a quota 1.496 miliardi. In dettaglio, i depositi delle «famiglie consumatrici», in particolare, sono scesi da 1.177 a 1.141 miliardi. L’impennata dei conti deposito segue dunque l’andamento dei tassi di interesse offerti, che a marzo 2022 era piatto e quasi vicino allo 0 e oggi tocca anche il 5% per gli investimenti di maggiore durata.
A fare la differenza, prima di tutto, è la caratteristica di poter svincolare o meno i fondi depositati sul conto. In caso di prodotti non vincolati il rendimento cambia ma, di contro, si può godere di una libertà che i prodotti vincolati non consentono: una volta depositato il denaro non può essere utilizzato fino alla scadenza concordata.
Secondo uno studio di Facile.it per la Verità, tra i prodotti vincolati per cinque anni c’è il conto offerto da Smart Bank al 5%. In questo caso, il Conto Deposito Step Up permette un guadagno netto di 1846 euro per chi ha investito 10.000 euro. Leggermente più basso il rendimento di Cherry Vincolato di Cherry Bank con 1747 euro dopo 60 mesi. Sotto il 5%, al 4,75% ci sono due prodotti vincolati di Banca Progetto che offrono intorno ai 1600 euro netti di guadagno.
Cherry Bank e Banca Progetto sono anche gli istituti che offrono i migliori prodotti non vincolati. Con un tasso al 3,5% lordo il guadagno netto è di 1191 euro in cinque anni. Decisamente di più rispetto a Banca Progetto con il 2,5% promozionale che poi scende al 2% (497 euro di rendimento). Bene anche lo Scalable Capital Prime+ che in 60 mesi permette un tasso lordo del 2,3% e un guadagni di 450 euro dopo cinque anni.
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Ormai non c’è dubbio. Con i tassi in salita, l’amore per i conti deposito è tornato a brillare. Un tempo snobbati perché poco remunerativi, oggi possono offrire rendimenti simili al 5%, non lontani da quelli dei Btp.D’altronde, con l’inflazione che mangia il potere d’acquisto, lasciare i soldi sul conto corrente equivale a perdere soldi. Il conto deposito può quindi tornare interessante, anche perché l’unico rischio che corre l’investitore è quello che la banca dove sono depositati i fondi possa fallire. E anche in quel caso, per chi ha fino a 100.000 c’è il Fondo Tutela dei Depositi che dovrebbe (non è mai stato utilizzato davvero) venire in aiuto dei risparmiatori. «Oggi, a causa dell’inflazione, tenere i soldi sul conto corrente può non essere remunerativo e per questo gli italiani - ormai da qualche mese a questa parte - hanno riscoperto il conto deposito, un prodotto che era caduto in disuso ma che attualmente consente di evitare l'erosione del potere di acquisto», spiegano gli esperti di Facile.it. «L’interesse è facilmente comprensibile se si guarda ai tassi di rendimento: nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi lordi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno raggiunto ad agosto addirittura il 5%, e, secondo le previsioni, il trend di crescita dovrebbe proseguire ancora. Si stanno registrando tassi interessanti anche per i conti deposito con vincolo più breve; per le scadenze a 12 mesi, ad esempio, è possibile trovare offerte con una redditività lorda che supera il 4,5%».D’altronde, la conferma arriva dai dati diffusi dalla Banca d’Italia, da cui si capisce che negli ultimi mesi l’ammontare investito dagli italiani nei «depositi con durata prestabilita» fino a due anni è passato dai 29,7 miliardi di euro del luglio 2022 ai 75,9 miliardi di euro di maggio di quest’anno.Certo, si tratta di una quota minoritaria rispetto ai 1.360 miliardi di euro che gli italiani detengono sui loro conti correnti, ma l’ammontare di questi ultimi, un anno fa, era ancora più alto, a quota 1.496 miliardi. In dettaglio, i depositi delle «famiglie consumatrici», in particolare, sono scesi da 1.177 a 1.141 miliardi. L’impennata dei conti deposito segue dunque l’andamento dei tassi di interesse offerti, che a marzo 2022 era piatto e quasi vicino allo 0 e oggi tocca anche il 5% per gli investimenti di maggiore durata.A fare la differenza, prima di tutto, è la caratteristica di poter svincolare o meno i fondi depositati sul conto. In caso di prodotti non vincolati il rendimento cambia ma, di contro, si può godere di una libertà che i prodotti vincolati non consentono: una volta depositato il denaro non può essere utilizzato fino alla scadenza concordata. Secondo uno studio di Facile.it per la Verità, tra i prodotti vincolati per cinque anni c’è il conto offerto da Smart Bank al 5%. In questo caso, il Conto Deposito Step Up permette un guadagno netto di 1846 euro per chi ha investito 10.000 euro. Leggermente più basso il rendimento di Cherry Vincolato di Cherry Bank con 1747 euro dopo 60 mesi. Sotto il 5%, al 4,75% ci sono due prodotti vincolati di Banca Progetto che offrono intorno ai 1600 euro netti di guadagno. Cherry Bank e Banca Progetto sono anche gli istituti che offrono i migliori prodotti non vincolati. Con un tasso al 3,5% lordo il guadagno netto è di 1191 euro in cinque anni. Decisamente di più rispetto a Banca Progetto con il 2,5% promozionale che poi scende al 2% (497 euro di rendimento). Bene anche lo Scalable Capital Prime+ che in 60 mesi permette un tasso lordo del 2,3% e un guadagni di 450 euro dopo cinque anni.
«Wonder Man» (Disney+)
La nuova serie, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, segue Simon Williams, supereroe con identità segreta, alle prese con una carriera da attore e la sorveglianza del Dipartimento per il controllo dei danni. Tra quotidiano e straordinario, lo show intrattiene senza promettere rivoluzioni.
L'idea è ormai sedimentata. I supereroi, la cui narrazione un tempo era appannaggio di pochi e magnifici film, sarebbero stati sfruttati dalla serialità televisiva. Un do ut des, perché la domanda non rimanesse mai senza risposta e perché anche i personaggi minori degli universi fumettistici potessero trovare un loro spazio. Ci sarebbe stata reciprocità, uno scambio consensuale fra il pubblico e la parte creativa. E così, in questi ultimi anni, è stato. Così continuerà ad essere.
Wonder Man, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, sembra portare avanti quel che è iniziato diverse stagioni fa, l'idea ormai sedimentata. Al centro, dunque, non ha alcun personaggio noto. Non ai più. Protagonista dello show è Simon Williams, un ragazzo all'apparenza ordinario, impegnato a intraprendere una carriera da attore. Parrebbe desiderare quello che tanti, come lui, desiderano: un posto nel mondo patinato dello spettacolo, sotto i riflettori, dove il lavoro si possa mescolare al gioco e il gioco al divertimento. Per farlo, parrebbe anche disposto a tutto. Ivi compreso nascondere quel che più lo renderebbe straordinario, i suoi super poteri. Simon Williams, di cui è stato raccontato (ad oggi) solo all'interno dei fumetti, non è un uomo qualunque, ma un supereroe. Un supereroe che il Dipartimento per il Controllo dei Danni, guidato dall'agente P. Cleary, considera alla stregua di una minaccia. Troppo spesso i supereroi si sono ritagliati ruoli che, all'interno della società, non avrebbero dovuto ricoprire. Troppo spesso i media sono andati loro dietro, accecati da quell'abbaglio che il Dipartimento vuole denunciare come tale.Williams abbozza, concentrando ogni energia su di sé, l'occultamento dei poteri e la carriera da attore. Una carriera che potrebbe prendere il volo, qualora il ragazzo riuscisse ad aggiudicarsi la parte del protagonista in un remake d'autore.Wonder Man si muove così, su un binario duplice, sfruttando l'alterità tra identità segreta e identità pubblica. C'è l'uomo, quello semplice e comune, con i drammi e le difficoltà, le gioie e l'evolversi di un quotidiano che in nulla differisce da quello di chi guardi. E c'è il supereroe, messo alle strette da un'istituzione ambigua, che vorrebbe controllarne il potenziale. Non è irrinunciabile e non promette di inaugurare un nuovo filone, una nuova epopea. Però, intrattiene, con quel po' di genuina magia che i supereroi sanno portarsi appresso.
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