Deficit e giornali usati come manganelli

Fino all'altroieri l'Italia era messa male, anzi malissimo. Davanti a sé aveva un baratro di debiti in cui rischiava di sprofondare, trascinando con sé i risparmi degli italiani. I quotidiani pubblicavano giorno dopo giorno un bollettino di guerra, annunciando ai lettori il disastro prossimo venturo che avrebbe atteso il Paese con il governo 5 stelle-Lega. Trenta miliardi da trovare in fretta per evitare la stangata dell'Europa. Anzi di più perché, come scrisse Federico Fubini, l'aedo di Bruxelles sulle pagine del Corriere della Sera, reddito e quota 100 costeranno ulteriori 133 miliardi. E ora che l'esecutivo gialloblù non c'è più, ma è stato sostituito da quello giallorosso, che succede? Niente, allarme rientrato, perché al lavoro sui conti pubblici ora c'è Roberto Gualtieri, un (...)
Giuseppe Conte (Ansa)
Gli aiuti vanno usati prima per far ripartire l'economia e poi per la svolta verde.
La Commissione ha presentato uno schema che spiega in dettaglio come vanno spesi i fondi del Recovery plan: chi viene bocciato anche solo in una voce perde diritto a tutto. Di fatto, così Bruxelles ci imporrà l'austerità. E terrà sotto scacco Parlamento e governo.
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