2022-04-17
Hirsch (eToro): «Il metaverso e gli Nft fra due anni varranno 800 miliardi di dollari»

eToro: metaverso e NFT varranno 800 miliardi di dollari tra due anni
Dopo il bitcoin e il metaverso arrivano gli Nft (Non-fungible token) che spingono la frontiera degli investimenti e del collezionismo nella metafisica della finanza sfruttando le opportunità della tecnologia digitale. eToro è considerato un pioniere delle criptovalute. Ha comprato 100 bitcoin nel novembre 2012 quando il prezzo era di soli 12,29 dollari. Lo stesso anno, il suo Ceo e co-fondatore, Yoni Assia ha scritto con Vitalik Buterin il libro bianco per Colored Coins.
Si ritiene che questi gettoni siano i primi NFT in assoluto, un mercato che ha superato i 40 miliardi di dollari nel 2021 e sta crescendo ad un ritmo esponenziale. Nel 2019 ha acquisito Delta, unica app sul mercato che offre agli investitori una visione dal vivo di tutto ciò che si trova nel loro portafoglio di investimenti compresi gli NFT. In questo ribollire di tecnologia come procede il metaverso? Quali le nuove professioni? Sarà un bene o un male per le nuove generazioni già molto virtuali? Con Guy Hirsch, managing director di eToro.Art proviamo a rispondere a queste domande.
Da quando Mark Zuckenberg lo ha annunciato come evoluzione di Facebook, c’è grande fermento. Ma cos’è realmente il metaverso?
«Come ultima frontiera tra il mondo reale e quello virtuale, il metaverso rappresenta l'evoluzione più probabile di internet nei prossimi anni. Coniato per la prima volta dai romanzi di Neal Stephenson del 1992 The Virtual Samurai e Snow Crash, il metaverso si riferisce a un mondo virtuale dove gli utenti possono muoversi come avatar, interagire socialmente ed economicamente, con altre persone».
Raccontato così sembra più un gioco che un investimento
«Anche se ancora nelle sue fasi iniziali, secondo Bloomberg il metaverso potrebbe diventare un mercato da 800 miliardi di dollari entro due anni, a beneficio di industrie che vanno dal gioco e dalla pubblicità, agli NFT e alla moda di lusso».
Come funziona?
«Noi crediamo che il metaverso sia un fenomeno culturale, non una montatura, ma una realtà in cui già viviamo. Paghiamo le bollette, interagiamo con gli amici e consumiamo contenuti online. In molti modi, siamo già parte del metaverso. Significa una transizione verso una cultura veramente globale e in un mondo che non ha confini. Le possibilità di una simile realtà sono incredibilmente stimolanti. Immaginate un mondo che è aperto e disponibile per tutti, ovunque». Su internet però si cullano anche molte illusioni«Il potenziale può sembrare infinito, ma la diffusione non sarà facile né sarà immediata. Il metaverso richiede una maggiore capacità di elaborazione, larghezza di banda e miglioramenti all'hardware - cuffie, occhiali, smartphone e servizi cloud».
A suo parere dove sta andando il mercato?
«Secondo i nostri dati durante il primo trimestre 2022, gli investitori italiani hanno posto maggiore attenzione alle cripto, andando alla scoperta dei token decentralizzati del metaverso. The Sandbox (+208% q/q) e Axie Infinity (+43% q/q) sono stati i token a registrare l’aumento di popolarità più consistente in Italia nei primi tre mesi dell’anno, seguiti da Decentraland che ha avuto un aumento del 9% delle posizioni detenute trimestre su trimestre».
Cosa significa? C’entra ancora il metaverso?
«Con l'affermarsi della nuova evoluzione di internet (Web3 e il metaverso), vedremo naturalmente un maggiore afflusso di capitali e utenti in questo spazio. Più specificamente, le criptovalute saranno parte integrante di come la realtà virtuale e il metaverso sono costruiti. Gli utenti saranno in grado di acquistare, vendere e scambiare beni virtuali utilizzando criptovalute attraverso il metaverso. Per quanto riguarda i Non-Fungible Tokens (NFT), potremmo anche vedere la trasformazione nella versione digitale (tokenizzazione) dei beni del mondo reale, rappresentati e scambiati sulla blockchain».
Chi è l’investitore tipo delle criptovalute? L’Italia come si sta comportando?
«Secondo il nostro ultimo Retail Investor Beat, un sondaggio globale che esamina i temi che attualmente influenzano le decisioni di investimento e le prospettive di 8.500 investitori retail, le criptovalute sono ora la seconda asset class più posseduta a livello globale dopo le azioni nazionali e costituiscono in media il 31% dei portafogli degli investitori. In Italia, il 29% degli intervistati è investito in criptovalute, il 5% in più rispetto alle azioni nazionali (24%). Le criptovalute costituiscono in media il 27% dei portafogli italiani. Il 47% degli investitori cripto italiani ha un'età compresa tra i 35 e i 44 anni, seguito dai 18-34enni (42%)».
Ci sono altre motivazioni all’investimento oltre all’evidente desiderio di guadagno?
«Quando è stato chiesto quale fosse il motivo principale per cui investono in criptovalute, gli intervistati hanno detto che si tratta di una classe di attività trasformativa (32%), di una riserva di valore (21%), di una copertura contro l'inflazione (19%) e di un tema di investimento a lungo termine (25%)».
Resta il fatto che si tratta di investimenti ad alto rischio come dimostra la volatilità dell’investimento.
«Le criptovalute non sono state immuni dall'incertezza recente, causata dall'inflazione alle stelle, dall'aumento dei tassi d'interesse e dalla grande incertezza geopolitica. Tuttavia, i nostri dati mostrano chiaramente che un numero crescente di investitori italiani crede che le criptovalute non solo sono qui per restare ma possono, e dovrebbero, giocare un ruolo importante in un portafoglio di investimento diversificato e pensato per il lungo termine. Il fatto che sempre più persone considerino le criptovalute come un'interessante riserva di valore, una copertura dell'inflazione e le vedano come un investimento a lungo termine sono tutti indicatori di una maggiore maturità intorno alle cripto nel loro complesso».
Quanto è importante regolamentare questo mercato?
«Sosteniamo in pieno le misure di regolamentazione progettate per accelerare l'innovazione e allo stesso tempo proteggere ed educare gli investitori. Speriamo che qualsiasi misura messa in atto bilancerà la necessità di protezione dei clienti con il desiderio di sostenere la loro partecipazione nei mercati delle criptovalute. In definitiva, ci auguriamo che il regolatore contribuisca alla diffusone di una tecnologia che può non solo fornire benefici reali al settore dei servizi finanziari, ma anche facilitare una maggiore inclusione finanziaria a livello globale».
Come mai una piattaforma di investimenti social come la vostra ha lanciato eToro.art?
«Essendo un'azienda con un occhio costantemente rivolto a "cosa c'è dopo", eToro vede un enorme potenziale nel metaverso e in una serie di nuovi asset digitali. eToro ha una comunità di oltre 27 milioni di utenti registrati che vogliono accedere a tecnologie nuove ed emergenti. Essendo una delle prime aziende ad offrire criptovalute insieme ad asset più tradizionali, è naturale che eToro funga da ponte per portare nuovi utenti agli NFT e al metaverso. Siamo incredibilmente entusiasti di vedere gli sviluppi in questo spazio nei prossimi mesi».
eToro farà trading di NFT?
«I clienti di eToro possono visualizzare la collezione di NFT di blue chip di eToro. che include progetti come Bored Ape Yacht Club, CryptoPunks e World of Women, su eToro.art, così come i progetti di artisti emergenti. Gli utenti di eToro possono visualizzare ed esplorare gli NFT sull'app Delta. Ulteriori funzionalità, tra cui l'accesso all'acquisto e alla vendita di NFT tramite una terza parte, sono in arrivo».
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Un aereo, la guerra, un tesoro e un uomo misterioso. Un giallo che oggi potrebbe vivere in un film. Una storia due minuti più lunga del solito ma che vale la pena conoscere.
True
2026-04-06
Dopo la vittoria del No i magistrati contabili provano a fermare la riforma Foti
True
Ansa
La riforma della Corte dei conti non piace ai magistrati. Parte la campagna per riscriverla.
L'associazione dei magistrati contabili ha convocato una conferenza stampa per denunciare che anche la loro «autonomia e indipendenza» è a rischio con le regole dettate dalla riforma che porta il nome del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti. Il presidente Domenico Centrone ha detto che «alcune norme sono direttamente connesse con quelle appena sottoposte alla volontà popolare». Fa riferimento al divieto di trasferimento da una funzione all'altra, dalla giudicante alla inquirente, che per la magistratura ordinaria è stato appena bocciato e che invece è qui disposta per la contabile. Al centro delle loro preoccupazioni c'è soprattutto il meccanismo del silenzio-consenso che secondo loro mina l'efficienza dei controlli sulla spesa pubblica. Infine non piace che si dia potere al procuratore generale.
L'Anm dei magistrati contabili lancia un appello a governo e parlamento per cambiare o abolire la riforma provando a sfruttare il gancio del referendum. Chiedono si rinunci alla riforma che porta il nome del ministro Tommaso Foti, FdI (era capogruppo alla Camera). Non era una riforma di rango costituzionale, per questo bastava una maggioranza semplice per approvarla e da gennaio è legge. «La recente legge di riforma della Corte dei Conti contiene disposizioni di delega al Governo che mirano a introdurre misure simili a quelle non approvate dal Referendum costituzionale». Le toghe contabili percepiscono la riforma Foti come una diminutio del loro lavoro. Le pubbliche amministrazioni potranno rivolgersi alla Corte dei Conti per un parere sulle procedure da loro avviate e se non dovesse arrivare una risposta entro un determinato periodo di tempo, si darà per buona la procedura. La pubblica amministrazione potrà procedere senza paura di dover rispondere di danni erariali. Alla Corte dei Conti spaventa la mole di lavoro che dovranno sbrigare in poco tempo. Costretti a lavorare di più e velocemente per permettere allo stato di lavorare per il Paese. Proprio come chiede l'Unione europea.
Con la riforma cambiano i limiti al quantum del danno che può essere posto a carico del singolo. Salvo i casi di dolo o illecito arricchimento, la Corte dei conti deve: ridurre l’addebito, ponendo a carico del responsabile non più del 30% del danno accertato; verificare che la condanna non superi il doppio della retribuzione lorda annua (nell’anno di inizio della condotta, o in quello precedente/successivo) oppure il doppio del corrispettivo o dell’indennità percepiti per la funzione che ha generato il danno.
Poi si inseriscono regole più precise sulla prescrizione. Per la responsabilità per colpa grave, il termine decorre dal momento in cui il danno si è verificato (condotta ed evento), non dalla data in cui l’amministrazione o la Procura contabile ne hanno avuto effettiva conoscenza. In caso di occultamento doloso, la prescrizione decorre dal momento della scoperta, ma l’occultamento deve consistere in comportamenti attivi o nella violazione di specifici obblighi di comunicazione.
Il giudice contabile avrà un nuovo potere sanzionatorio: oltre alla condanna al risarcimento, si potrà disporre, nei casi più gravi, la sospensione dalla gestione di risorse pubbliche per un periodo tra sei mesi e tre anni.
La riforma tipizza anche la colpa grave, stabilendo che ricorre quando si verifica: violazione manifesta delle norme di diritto applicabili; travisamento del fatto; affermazione di un fatto la cui esistenza è incontrovertibilmente esclusa dagli atti; negazione di un fatto la cui esistenza risulta incontrovertibilmente dagli atti. Infine si prevede l'obbligo di copertura assicurativa e presunzione di non responsabilità per gli organi politici. La responsabilità contabile tende così a concentrarsi su dirigenti, funzionari e soggetti che hanno un ruolo operativo, mentre si attenua il coinvolgimento diretto di sindaci, assessori e altri organi di vertice politico. Nei fatti, chi firma tecnicamente l’atto diventa il principale soggetto esposto, specie negli enti locali, nelle società partecipate e nei settori a forte rilevanza finanziaria.
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Oltre 1.000 chilometri di sentieri per passeggiate e tour in bicicletta, con tappe di shopping e soste gourmand.
Quando si pensa a Kitzbühel, l’immagine corre subito alle discese vertiginose della Streif e ai cristalli di neve. Ma non bisogna farsi ingannare: quando il bianco lascia il posto a un verde smeraldo quasi accecante, la «città del camoscio» si trasforma in un paradiso all’aria aperta che unisce l'adrenalina delle Alpi a un'eleganza senza tempo.
Visitare questa località austriaca in estate significa immergersi in un’atmosfera dove il lusso discreto incontra la tradizione contadina, creando un mix unico, perfetto per chi cerca sport, piaceri raffinati e del sano relax .
Il cuore pulsante dell'estate è il monte Hahnenkamm. Salire con la celebre funivia Kitz bühel Cable Cars non è solo un modo per raggiungere la quota, ma è anche un viaggio panoramico sulla valle. In cima, i sentieri si snodano tra malghe fiorite e punti di sosta iconici come il Berghaus Tirol, dove la vista spazia dalle Alpi di Kitzbühel agli Alti Tauri.
Per chi ama le due ruote, la regione è un punto di riferimento mondiale per l’e-bike. Grazie ai servizi di noleggio e alla vasta rete di sentieri segnalati, è possibile esplorare vette e vallate senza necessariamente avere il fiato di un atleta olimpico. Le pendenze diventano un piacere e le distanze si accorciano, lasciando più tempo per ammirare il paesaggio. Kitzbühel è anche una mecca per gli appassionati di mountain bike. Sentieri immersi nei boschi, percorsi tecnici per esperti e itinerari panoramici per e-bike permettono a tutti di trovare la propria dimensione. Gli impianti di risalita funzionano anche nei mesi estivi, facilitando l’accesso ai tracciati in quota e regalando discese spettacolari tra radure e single track. Eventi sportivi e competizioni animano la stagione, richiamando biker da tutta Europa. Anche chi è alle prime armi può affidarsi a guide esperte o partecipare a tour organizzati per scoprire gli angoli più suggestivi della regione in totale sicurezza.
Con oltre mille chilometri di sentieri segnalati, Kitz bühel è una destinazione ideale per chi ama camminare. I percorsi si snodano tra dolci colline alpine, boschi ombrosi e pascoli punteggiati di baite tradizionali. Per chi cerca un itinerario più rilassante, i sentieri intorno al lago Schwarzsee offrono passeggiate facili, ideali anche per famiglie. Qui è possibile alternare trekking leggero a soste rigeneranti sulle rive del lago, magari con un tuffo nelle sue acque limpide. Se si viaggia in famiglia, il Parco faunistico di Aurach è una tappa imperdibile. A pochi chilometri dal centro, è possibile camminare tra cervi, daini e mufloni in un ambiente naturale protetto: un'esperienza che incanta grandi e piccini.
Kitzbühel non è solo sport. Il centro, con le sue facciate colorate, ospita il Museo di Kitzbühel, dove scoprire la storia locale e le opere di Alfons Walde, l'artista che ha immortalato l'anima invernale della città.
Il centro storico, poi, è un piccolo gioiello architettonico: case color pastello, balconi fioriti e boutique di alta gamma convivono armoniosamente. La via principale è un susseguirsi di negozi esclusivi, atelier artigianali e marchi internazionali. Qui lo shopping diventa un’esperienza piacevole, tra moda sportiva di lusso, oggetti di design e specialità gastronomiche locali. Una tappa obbligatoria per gli acquisti è da Frauenschuh. Non è un semplice negozio, ma l'essenza dello stile alpino contemporaneo: materiali pregiati e design funzionale che incarnano il «Kitz-look».
Caffè all’aperto e ristoranti gourmet invitano a prendersi una pausa, assaporando piatti della tradizione tirolese rivisitati in chiave contemporanea. L’atmosfera è sofisticata ma mai ostentata, perfetta per chi cerca una vacanza attiva senza rinunciare al comfort.
La proposta gastronomica della città è altrettanto variegata e profonda, partendo dall'esperienza culinaria offerta dal ristorante Das Mocking, situato proprio alla base della Streif, che propone una cucina moderna capace di valorizzare i prodotti del territorio con un tocco creativo. Per chi cerca l'accoglienza più genuina, il ristorante Zum Rehkitz offre i grandi classici della tradizione tirolese in un'atmosfera calda e autentica, mentre una sosta all'Hallerwirt ad Aurach permette un'immersione totale nella storia e nella genuinità contadina. Nel cuore pulsante della città, il ristorante Das Reisch completa l'offerta con un ambiente raffinato dove la cucina internazionale si fonde sapientemente con i sapori del luogo.
Informazioni: www.kitzbuehel.com.
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