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2021-06-24
L'Italia ora è la seconda favorita per i bookmakers
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Prima che gli Europei prendessero il via l'11 giugno, giorno in cui tra l'altro esordì l'Italia con la netta vittoria per 3-0 sulla Turchia all'Olimpico di Roma, i bookmakers quotavano il trionfo finale degli Azzurri a 7,50 volte la posta giocata, ossia per ogni euro puntato sulla nazionale di Roberto Mancini, in caso di vittoria, se ne sarebbero intascati 7,50. Quota che, però, dopo la fase a gironi, superati brillantemente e che ha visto l'Italia tra le grandi protagoniste con tre vittorie su altrettante partite, sette gol segnati e nessuno subito, oltre a un gioco spumeggiante come non si vedeva da tempo, è scesa fino a 6. Una quota ancora buona per accaparrarsi una discreta vincita, e che pone la nostra nazionale al secondo posto della classifica dei favoriti dietro la Francia, che nonostante un girone non proprio entusiasmante - seppur di ferro con Germania, Portogallo e la favola Ungheria del ct italiano Marco Rossi - rimane la candidata numero uno per la vittoria finale, ora quotata a 5. A completare il podio, ci sono Inghilterra e Germania entrambe date a 7,50. La nazionale dei Tre Leoni ha dimostrato grande solidità - è l'unica squadra insieme all'Italia ad arrivare agli ottavi con la porta ancora inviolata - e ha un'abbondanza di talento nella zona offensiva del campo, con i vari Harry Kane, Raheem Sterling, Jack Grealish, Jadon Sancho, Marcus Rashford, Mason Mount, Bukayo Saka, Phil Foden e Jude Bellingham, tale da creare al ct Gareth Southgate problemi di imbarazzo della scelta. La Germania, ha rischiato seriamente di non superare il girone - a sei minuti dalla fine dell'ultima partita contro l'Ungheria era quarta e quindi eliminata, poi il 2-2 definitivo di Leon Goretzka ha messo a posto tutto - ma è pur sempre la Germania che nei grandi tornei, quando si tratta delle gare a eliminazione diretta, la ritroviamo spesso e volentieri almeno in semifinale e se supera gli ottavi proprio contro l'Inghilterra potrebbe avere davanti a sé una corsia preferenziale per arrivare tra le prime quattro.
A quota 9, secondo i bookmakers, c'è un tris di squadre: Spagna, Belgio e Olanda. La quota delle Furie Rosse è aumentata di 0,50 rispetto alla vigilia degli Europei. Un calo di fiducia motivato dai due pareggi nel gruppo E contro Svezia e Polonia e dal posizionamento della nazionale di Luis Enrique nella parte dura del tabellone, così come il Belgio dell'interista Romelu Lukaku, ma anche i campioni in carica del Portogallo di Cristiano Ronaldo, quotati adesso a 12. La Danimarca, il cui eventuale trionfo pagherebbe 25 volte la posta, guida la classifica delle outsider, davanti a Svezia 33, Croazia 66, Austria, Galles, Repubblica Ceca, Svizzera e Ucraina, tutte a 100.
Va detto che gli accoppiamenti negli ottavi di finale, con successivi quarti e semifinali già tracciati, hanno creato un forte squilibrio tra parte sinistra e parte destra del tabellone. Da una parte sono finite praticamente tutte le big ed è facilmente pronosticabile che da lì possa uscire la squadra che alzerà la coppa. Non solo l'Italia che affronterà sabato sera a Wembley l'Austria, ma anche i big match tra Belgio e Portogallo (chi passa incrocia ai quarti la vincente di Italia-Austria) e Spagna-Croazia (con i croati che sono pur sempre i vice campioni del mondo in carica) e il confronto tra Francia e Svizzera. Dall'altra parte del tabellone, invece, oltre a Olanda, Inghilterra e Germania - con queste ultime due che però si affrontano subito agli ottavi - ci sono tante nazionali che, arrivate a questo punto, ambiscono a essere la rivelazione di questi europei oppure, sognando in grande, ripercorrere le orme della Grecia nel 2004 o della Danimarca nel 1992. Proprio la Danimarca, che ha superato il girone B da seconda soltanto all'ultima giornata nonostante le due sconfitte iniziali contro Finlandia e Belgio, ma grazie al colpo di coda contro la Russia battuta 4-1, se la vedrà contro il Galles, seconda nel nostro gruppo. Chi uscirà vincente da questo confronto se la vedrà contro Olanda o Repubblica Ceca. Chi la spunta tra tedeschi e inglesi, invece, trova ai quarti una tra Svezia e Ucraina.
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Terminata la fase a gironi che ha promosso agli ottavi di finale 16 squadre, da sabato gli Europei entrano nel vivo con le partite a eliminazione diretta. Il trionfo finale degli Azzurri pagherebbe 7,5 volte la posta. Francia ancora favorita a quota 5.Prima che gli Europei prendessero il via l'11 giugno, giorno in cui tra l'altro esordì l'Italia con la netta vittoria per 3-0 sulla Turchia all'Olimpico di Roma, i bookmakers quotavano il trionfo finale degli Azzurri a 7,50 volte la posta giocata, ossia per ogni euro puntato sulla nazionale di Roberto Mancini, in caso di vittoria, se ne sarebbero intascati 7,50. Quota che, però, dopo la fase a gironi, superati brillantemente e che ha visto l'Italia tra le grandi protagoniste con tre vittorie su altrettante partite, sette gol segnati e nessuno subito, oltre a un gioco spumeggiante come non si vedeva da tempo, è scesa fino a 6. Una quota ancora buona per accaparrarsi una discreta vincita, e che pone la nostra nazionale al secondo posto della classifica dei favoriti dietro la Francia, che nonostante un girone non proprio entusiasmante - seppur di ferro con Germania, Portogallo e la favola Ungheria del ct italiano Marco Rossi - rimane la candidata numero uno per la vittoria finale, ora quotata a 5. A completare il podio, ci sono Inghilterra e Germania entrambe date a 7,50. La nazionale dei Tre Leoni ha dimostrato grande solidità - è l'unica squadra insieme all'Italia ad arrivare agli ottavi con la porta ancora inviolata - e ha un'abbondanza di talento nella zona offensiva del campo, con i vari Harry Kane, Raheem Sterling, Jack Grealish, Jadon Sancho, Marcus Rashford, Mason Mount, Bukayo Saka, Phil Foden e Jude Bellingham, tale da creare al ct Gareth Southgate problemi di imbarazzo della scelta. La Germania, ha rischiato seriamente di non superare il girone - a sei minuti dalla fine dell'ultima partita contro l'Ungheria era quarta e quindi eliminata, poi il 2-2 definitivo di Leon Goretzka ha messo a posto tutto - ma è pur sempre la Germania che nei grandi tornei, quando si tratta delle gare a eliminazione diretta, la ritroviamo spesso e volentieri almeno in semifinale e se supera gli ottavi proprio contro l'Inghilterra potrebbe avere davanti a sé una corsia preferenziale per arrivare tra le prime quattro.A quota 9, secondo i bookmakers, c'è un tris di squadre: Spagna, Belgio e Olanda. La quota delle Furie Rosse è aumentata di 0,50 rispetto alla vigilia degli Europei. Un calo di fiducia motivato dai due pareggi nel gruppo E contro Svezia e Polonia e dal posizionamento della nazionale di Luis Enrique nella parte dura del tabellone, così come il Belgio dell'interista Romelu Lukaku, ma anche i campioni in carica del Portogallo di Cristiano Ronaldo, quotati adesso a 12. La Danimarca, il cui eventuale trionfo pagherebbe 25 volte la posta, guida la classifica delle outsider, davanti a Svezia 33, Croazia 66, Austria, Galles, Repubblica Ceca, Svizzera e Ucraina, tutte a 100.Va detto che gli accoppiamenti negli ottavi di finale, con successivi quarti e semifinali già tracciati, hanno creato un forte squilibrio tra parte sinistra e parte destra del tabellone. Da una parte sono finite praticamente tutte le big ed è facilmente pronosticabile che da lì possa uscire la squadra che alzerà la coppa. Non solo l'Italia che affronterà sabato sera a Wembley l'Austria, ma anche i big match tra Belgio e Portogallo (chi passa incrocia ai quarti la vincente di Italia-Austria) e Spagna-Croazia (con i croati che sono pur sempre i vice campioni del mondo in carica) e il confronto tra Francia e Svizzera. Dall'altra parte del tabellone, invece, oltre a Olanda, Inghilterra e Germania - con queste ultime due che però si affrontano subito agli ottavi - ci sono tante nazionali che, arrivate a questo punto, ambiscono a essere la rivelazione di questi europei oppure, sognando in grande, ripercorrere le orme della Grecia nel 2004 o della Danimarca nel 1992. Proprio la Danimarca, che ha superato il girone B da seconda soltanto all'ultima giornata nonostante le due sconfitte iniziali contro Finlandia e Belgio, ma grazie al colpo di coda contro la Russia battuta 4-1, se la vedrà contro il Galles, seconda nel nostro gruppo. Chi uscirà vincente da questo confronto se la vedrà contro Olanda o Repubblica Ceca. Chi la spunta tra tedeschi e inglesi, invece, trova ai quarti una tra Svezia e Ucraina.
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Un dato che va naturalmente preso con le molle, ma che riflette non solo il trend in crescita che anche altri istituti segnalano per Vannacci, ma anche il solido dato di realtà costituito dalle tante adesioni a Fn in ogni parte d’Italia.
Per il resto, Fratelli d’Italia resta primo partito con il 27,8% (+0,1); crescono il Pd (22,2%,+0,5), Forza Italia (8,2%,+0,4) e Alleanza Verdi Sinistra (6,8%,+0,4). Vistoso il calo del M5s (12,1%,-1,4). Azione è al 3,1%(-0,1) e Italia Viva al 2,1 (-0,1). Il Partito Liberaldemocratico è stabile all’1,2%, , Ora! all’1,1%, +Europa all’1% e Noi Moderati allo 0,9%. Di corto muso, direbbe Massimiliano Allegri, ma il sorpasso c’è, e viene celebrato sulla pagina Fb di Futuro nazionale: «Dovevano essere una parentesi», recita il post, «dovevano essere folklore. Dovevamo essere il partito personale destinato a sparire. E invece Futuro nazionale cresce ancora e, secondo il sondaggio Youtrend per Sky Tg24, raggiunge il 5,9% e supera la Lega. Un risultato che non nasce nei salotti televisivi, ma nelle piazze, nei territori, tra la gente che non si rassegna alla solita politica, ai giochi di palazzo e ai compromessi al ribasso. Che c’è un popolo che vuole identità, coraggio, sovranità, sicurezza, libertà di parola e difesa degli interessi nazionali. Ci avevano detto che era impossibile. Noi abbiamo iniziato a camminare. E adesso acceleriamo». «Le cose stanno andando secondo i piani», commenta Vannacci a La Presse, «molto bene. Ma i veri sondaggi rimangono quelli fatti tra la gente e in mezzo alla strada. Noi non ci occupiamo delle dinamiche degli altri partiti e di quanto dicano i loro esponenti ma lavoriamo solo affinché Futuro nazionale cresca e per il bene dell’Italia e degli italiani». E nel frattempo rispunta un video del 2025 in cui il generale si dichiara pronto per Palazzo Chigi: «Se l’elettorato lo vorrà, io certamente non mi tiro indietro».
Lucida come sempre l’analisi dell’economista Antonio Maria Rinaldi, ex eurodeputato della Lega che ha aderito a Futuro nazionale: «Attenzione», dice Rinaldi alla Verità, «perché i sondaggi sono voti virtuali, i voti reali sono un’altra cosa. Il fatto che ci sia attenzione su Futuro nazionale sicuramente premia i nostri sforzi. Penso che il nostro bacino sia anche l’astensione e da questi dati si evince anche un’erosione del M5s. Ci sono dei delusi anche lì dalle promesse andate al vento. Il centrodestra dovrebbe essere contento se noi riusciamo a recuperare voti che loro non riescono a intercettare».
Non si scompone il capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo: «Siamo un po’ stanchi», commenta Romeo, «tutti i giorni di guardare i sondaggi di Vannacci. Noi siamo qui per lavorare, siamo al governo, e la nostra preoccupazione è quella di dare risposte ai cittadini. Stiamo facendo bene nel campo della sicurezza e i rimpatri dal 2023 ad oggi sono più di 20.000. Le norme che abbiamo voluto nei decreti sicurezza sul contrasto ai maranza stanno dando i loro frutti», aggiunge Romeo, «il nuovo regolamento europeo sui migranti dà ragione al fatto che bisogna essere più rapidi e più veloci sulle espulsioni, come ha voluto la Lega nell’ultimo decreto sicurezza. Sostanzialmente siamo stati legittimati anche rispetto alla costruzione di centri in paesi fuori dall’Unione europea. Quindi si sta andando nella direzione che i cittadini vogliono».
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Il ceo Simoneschi: «Concorrenza serrata tra i 10 team in arrivo da tutto il mondo».
Taranto si rivela una delle tappe simbolo del Marina Militare Nastro Rosa Tour 2026, grazie alla partecipazione del pubblico, alla qualità dell'organizzazione e al forte legame con il mare. Lo hanno sottolineato il ceo del Marina Militare «Nastro Rosa Tour» e presidente di SSI Sport & Events, Riccardo Simoneschi, e l'ammiraglio di Divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, intervenendo al talk «Taranto, città dello sport - I Giochi del Mediterraneo volano per la crescita della città dei due mari», che ha chiuso la tappa ionica del Giro dell'Italia a Vela 2026. «Abbiamo avuto delle condizioni meteo bellissime, una giornata di mare stupenda. La città è super ospitale e siamo stati benissimo. La collocazione del villaggio è davvero iconica, quindi questo è candidato a essere uno dei più bei villaggi del tour di quest'anno», ha detto Simoneschi. Le immagini dell’evento.
Giorgia Meloni e Donald Trump (Getty Images)
Le parole del presidente americano fanno esplodere lo scontro con Roma. Meloni replica definendo «totalmente inventate» le accuse di Trump. Fazzolari parla di «deliri», Tajani annulla la visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno.
Hanno l'effetto di detonazione di una bomba atomica le dichiarazioni in cui il presidente americano Donald Trump definisce Giorgia Meloni «più accondiscendente con gli altri leader che con gli alleati». Parole in cui spiega che nell'incontro avuto al G7 Meloni lo avrebbe «implorato di fare una foto insieme» un scena in cui la premier gli avrebbe fatto «pena». Parole consegnate al programma di La 7 L'Aria che tira.
La risposta del presidente del Consiglio arriva subito: «Dunque, certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e L'Italia non imploriamo mai».
Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parla di «deliri di Trump su Meloni» che rappresentano «solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei». Il presidente Usa, prosegue, «sta rovinando gli storici rapporti tra Usa ed Europa», «non si capisce se per volontà o per inettitudine». E, così facendo, sta «danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Usa».
«Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno». Il commento del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
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