
Inviate le vostre firme a lettere@laverita.info, su Twitter o su Facebook.
Non esiste una Giornata della memoria per i crimini commessi dai regimi comunisti in tutto il mondo. È facile accorgersene, sfogliando il fitto elenco dei giorni dedicati alle celebrazioni e al ricordo di eventi tragici, sociali, culturali. Eppure nell'ex Unione sovietica (prima di Iosif Stalin, durante la dittatura e anche dopo) le vittime furono milioni (le cifre sono controverse: secondo le fonti storiche variano da 20 a 40 milioni).
Poi bisogna ricordare le vittime dei regimi comunisti dei paesi dell'Est (Cecoslovacchia, Polonia, Bulgaria, Romania, Germania Orientale, Albania, l'ex Jugoslavia con le foibe). E ancora la Cambogia, con i 2 milioni di morti ordinati dal comunista Pol Pot. E poi i massacri e le gravi violazioni dei diritti umani in Vietnam, nella Corea del Nord, a Cuba e in altri Paesi meno noti. C' è quindi il caso scandaloso e macroscopico della Repubblica popolare cinese (con 80 milioni di vittime, dall'era di Mao Tse Dong sino a oggi) e dove ancora vengono perseguitati sino alla morte minoranze etniche, politiche e religiose e dove ben 4 milioni di cittadini si trovano rinchiusi nei laogai, campi di concentramento molto simili ai lager nazisti.
La mole di messaggi e apprezzamenti per il nostro primo articolo sul tema ci ha convinto a fare un passo in più. Una Giornata della memoria per ricordare le vittime ci sembra molto importante (come giustamente avviene per i 6 milioni di ebrei, zingari, dissidenti e omosessuali sterminati dalla Shoah). Proponiamo quindi ai lettori della Verità di appoggiare, con firme e messaggi, l'iniziativa del nostro quotidiano per chiedere l'istituzione di una «Giornata» per ricordare, riflettere, approfondire le ragioni dei tanti crimini contro l'umanità da parte dei regimi totalitari di colore rosso: crimini sicuramente fra i più orribili della storia umana.
Le firme saranno trasmesse ai presidenti della Camera dei deputati, Roberto Fico, e del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
L'obiettivo è di sensibilizzare i parlamentari (di tutti gli schieramenti politici) al fine di approvare un provvedimento legislativo, per poi presentarlo - come proposta del parlamento italiano - all'assemblea delle Nazioni unite. In questo modo la «Giornata» può assumere un carattere internazionale. Le firme (per posta, per mail o utilizzando i nostri canali social, come da tabella qui sotto) vanno inviate a lettere@laverita.info, indicando nome, cognome, località di residenza e professione, con oggetto «La giornata della memoria».
Pubblicheremo le firme sul nostro sito man mano che arriveranno e tutte insieme sul giornale, in occasione della consegna alle autorità destinatarie. Vi terremo aggiornati sull'iniziativa nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.






